Un'abitazione di tipo normale a Trento paga come prima casa il 25% in più della media dei primi 45 Comuni capoluogo che hanno deciso le aliquote sui 104 che devono farlo. La stima arriva dalla Uil nazionale che ha calcolato, rispetto a una abitazione classificata A2/A3 delle stesse caratteristiche, il peso dell'Imu. Per Trento si pagano in media (ma si tratta ancora di un valore che potrebbe cambiare entro fine anno) 221 euro contro i 176 euro della media derivante dai Comuni analizzati. Il paradiso al Nord è Mantova dove causa rendite catastali molto più basse e aliquota al 3 per mille si paga in un anno 56 euro, circa un quarto di quanto accade a Trento.
Per quanto riguarda la seconda casa, sempre per una A2/A3 di 5 vani collocata in zona semicentrale, Trento paga più della media nazionale ricavata dai 45 Comuni analizzati che è di 874 euro contro i 922 trentini (in questo caso lo scostamento è di circa il 5,4% in più). Il Comune meno costoso risulta essere, in questo caso, Cuneo con 408 euro.
Dall'indagine risulta, spiega Guglielmo Loy segretario confederale Uil, come ormai si stia consolidando il dato degli aumenti generalizzati delle aliquote, che generalmente riguardano le seconde abitazioni, ma che in molti Comuni non risparmiano la prima casa. Infatti sul totale (45), che hanno già deliberato in giunta o consiglio le aliquote per il 2012, 42 le hanno cambiate rispetto alle indicazioni nazional, mentre soltanto 3 Comuni (Pavia, Pordenone e Brindisi), hanno deciso di lasciare le aliquote base del 4 per mille sulla prima casa e del 7,6 per mille sugli altri immobili.
Sui 45 Comuni, 17 di essi hanno deliberato l'aumento dell'aliquota di base per l'abitazione principale; 24 hanno mantenuto l'aliquota al 4 per mille; soltanto 4 hanno diminuito l'aliquota di base.
Ma vediamo nel dettaglio gli aumenti: 4 città applicano l'aliquota massima del 6 per mille (Rovigo, Catania, Caserta e Parma); Torino e Forlì il 5,5 per mille; Modena il 5,2 per mille; Oristano, Perugia, Napoli, Cagliari, Reggio Emilia, Roma e Ravenna il 5 per mille; Palermo il 4,8 per mille; Salerno il 4,7 per mille; Varese il 4,5 per mille.
Tra le città che hanno mantenuto l'aliquota base (4 per mille) troviamo tra le altre, Trento, Milano, Firenze, Bologna, Aosta, Monza, Sassari, Ragusa, Pesaro. Tra le città che hanno diminuito l'imposta ci sono Mantova (3 per mille); Biella (3,7 per mille); Novara (3,8 per mille); Trieste (3,9 per mille).
E così a Roma l'Imu sulla prima casa peserà per il 2012 mediamente 639 euro, di cui 154 euro, con l'acconto di un terzo calcolato ad aliquota base, entro il prossimo 18 giugno; a Milano peserà mediamente 427 euro di cui 142 euro a giugno; a Bologna 409 euro di cui 136 euro a giugno; a Torino 323 euro di cui 58 euro a giugno; a Napoli 303 euro di cui 84 euro a giugno; a Firenze 288 euro di cui 96 euro a giugno, a Trento 221 euro con acconto di un terzo pari a 66 euro. Singolare il caso di Mantova dove l'Imu peserà mediamente 56 euro, ma le famiglie si troveranno a pagare l'acconto di giugno con l'aliquota ordinaria pari a 49 euro.
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16 commenti
L'IMU potremo anche pagarla volentieri se servisse a incenerire poltrone e careghe di politici, trombati, burocrati, privilegiati ecc...
Roberto sono d accordo..ma tieni conto che siamo in trentino...una delle poche isole felici rimaste in italia...in ogni caso lamentarsi per l imu sulla prima casa mi sembra ridicolo
x emigrato trentino
avete ragione il nostro comune ormai è troppo impegnato a soccorrere i "nuovi trentini" che magari hanno tanta di casa nei loro paesi che però non compaie nei loro redditi.
Da non dimenticare, si paga conforme al reddito catastale e il reddito catastale viene calcolato in base ai vani e un vano potrebbe essere di 10 come di 100 mq questa è equità italica.
Concordo con „ un trentino emigrato“
Lo sbaglio più grande che ho fatto è stato quello di investire in terra italica. Per di più per pagare l’IMU si è avuto una rivalutazione del + 68% ( 5 + 60% ) in realtà si ha una svalutazione sull’ immobile del 20 – 50 %!”
Salviamo il salvabile e riportiamo i nostri soldi dove li abbiamo guadagnati.
Aggiungerei che Trento si e' mostrato esoso nel non riconoscere alcuna agevolazione per i trentini emigrati che hanno tenuto a TN una casa oppure investito i risparmi guadagnati all'estero per crearsi una casa a Trento. Paghiamo come una casa vacanze anche se lo stato ha dato liberta' ai comuni di riconoscere ai cittadini residenti all'estero agevolazioni Il risultato? Semplice, venderomo tutto e non riportiamo piu' alcun soldo nella nostra terra natale. Certo questo aiutera' l'economia locale.
NO, solo una detrazione per famiglia, anche se con 2 "abitazioni principali".
Comunque, vero: IMMOBILI a TN sono FUORI MERCATO, per esperienza diretta fuori regione!
Bisogna anche valutare che qui i prezzi delle case sono estremamente gonfiati da politiche demenziali e quindi questo ricade sulla tassazione. Per la prima casa non mi sembra un'enormità certo che se uno vive da solo in 100 metri quadri (senza figli) paga IMU ma è giusto così. Per le seconde casa anche regolarmente agffittate e registrate un salasso ma questo col tempo ricadrà come al solito sul prerzzo degli affitti purtroppo.....
bisogna vedere se in tutte le città i valori catastali sono aggiornati o meglio se ci sono.
E Trento ha il "privilegio" di appartenere ad una ricca Provincia Autonoma speciale
@Luca1
200 euro che diventano 400 per chi ha la "seconda prima" casa. :) La moglie "vive" in montagna, il marito in città per lavoro et voilà il doppio delle agevolazioni.
"Combatteremo l'evasione..." si si certo...
a LUCA 1
I 200 euro di agevolazioni prima casa lo tolgono anche dalle altre parti ....
... resta il fatto che paghi il 25% in più, e se consideri la detrazione,
l'incremento percentuale potrebbe essere anche maggiore
è il prezzo di avere un catasto efficiente. o meglio è il risultato di aver ein italia un buco enorme nei catasti. andate a vedere a roma come funziona il catasto. nomino roma perché è un caso emblematico ma non è un discorso nord-sud. ci sono intere aree italiane con mappe catastali obsolete o mancanti.nel 2012.
a casa mia con le detrazioni pago 50 euro
e bravi i nostri amministratori sempre accaniti autonomisti quando ci potrebbero rimettere loro (varie indennità, incarichi, enti "particolari" come le Comunità di Valle). Capaci di andare alla corte europea se gli si abbassa il gettone di presenza. Ma quando si fanno pagare i cittadini sono capaci anche di dare di più allo stato, oltre che a se stessi. Tanto pagano gli altri!
si ma da quei costi bisogna eliminare i 200 euro come agevolazione prima casa! fatevi quindi i conti. il solito terrorismo mediatico