Dale Mortensen: addio al «tempo indeterminato» Le foto del Festival

TRENTO - È toccato a Dale Mortensen, economista vincitore del Nobel nel 2010 assieme a Pissarides - che ha parlato al teatro Sociale giovedì - chiudere la settima edizione del Festival dell'Economia di Trento, dedicata al tema dei cicli di vita e del rapporto fra le generazioni. Al centro del suo intervento, la stagnazione occupazionale in Europa, contrapposta alla lenta, graduale ripresa che si registra negli Stati Uniti, anche se pesa l'incognita delle prossime elezioni.

 

Per Mortensen, la ricetta "giusta" per l'Europa è quella di una crescita finanziata dall'indebitamento. Quest'ultimo dovrebbe essere negoziato dal paese più forte della Ue, la Germania, capace di spuntare tassi di interesse non dissimili da quelli statunitensi. Auspicabile, in prospettiva, anche l'emissione di eurobond e soprattutto una comune politica fiscale. In quanto alle tutele per i lavoratori, Mortensen è dell'idea che il mercato, e con esso i lavoratori, necessitino soprattutto di flessibilità. La protezione dei lavoratori non crea di per sé disoccupazione ma ha un impatto negativo sulla crescita. Mortesen ha detto però che i contratti a termine non sono stati, in Italia, uno strumento efficace contro la disoccupazione giovanile; dunque bisognerebbe poter offrire contratti di lavoro a più lunga scadenza, ma non a tempo indeterminato

20 commenti

ma a che serve stare in una società che non ti garantisce nulla? Neppure gli elementari diritti, come avere un lavoro e un tetto sulla testa, il viviere dignitosamente? Una società-giungla dove vige il diritto del più forte non garantisce neppure i più forti, statene certi.

Guadagnano di più questi venditori di fumo con quattro chiacchere che un lavoratore sgobbando per un anno intero

tra il resto, forse Mortensen non è a conoscenza del fatto che le banche se non hai un indeterminato col ciufolo che te lo danno un mutuo...

francamente non ho mai sentito un'idiozia più grande. lo sfacelo è iniziato proprio quando dal vecchio metodo (determinato per un periodo di prova e poi eventualmente indeterminato) si è passati ad una miriade di forme contrattuali che non garantivano possibilità di progetti a lunga scadenza, creando una sorta di paralisi generalizzata (in particolare tra i giovani).

Festival delle nullità e della retorica.
Altri soldi ns. spesi da Dellai e casta
vigliacca.

La fine del lavoro a tempo indeterminato sancisce a mio avviso la fine della nostra società. Crea insicurezza, zero progettualità per il futuro, abbassa il tasso riproduttivo già preoccupantemente basso, impoverisce la popolazione ed aumenta il divario economico fra ricchi e poveri. Il lavoro determinato deve essere relegato a particolari settori o esigenze straordinarie e transitorie e non essere un medodo legale di sfruttamento.

Giulio, si puo' sempre emigrare.
Trentino, formato dall'eccellente universita' trentina, dovevo decidere tra un "si', ti possiamo dare un co.co.co. da 6 mesi e poi vediamo se abbiamo lavoro" e un "6-months probation, after which you'll be hired for all intents and purposes".
L'aspetto negativo e' che ora mi mancano le montagne.

vecchi bacucchi ben pagati, a tempo indeterminato,eh!,che vengono a parlare e straparlare di lavoro ed economia sulla pelle della gente che non ce la fa più...ho ricevuto la cartella imu...questi vogliono che la gente comune non abbia nulla per arraffare tutto loro, i privilegiati della casta..

già 35 anni fa avevamo proposto un ricambio per il lavoro pubblico,
15 anni dipendente pubblico poi lavoro esterno privato, si evitava il clientelismo che oggi esiste potremmo oggi riproporlo, in pratica finisce il lavoro pubblico e diventa lavoro con tutte le difficoltà del lavoro privato.

@ Giulio
sei stato chiaro nel tuo commento,
Riguardo la pensione, prevederla privata non è male una volta versava i tuoi soldi il tuo datore del lavoro ora si potrebbe pagare una assicurazione personalmente cambia ovvio ma solo il concetto, ma almeno potrete gestire la vs pensione,sicura e quanta ne vuoi qualche viaggio in meno ed ecco risparmiati i soldi della pensione, invece siamo ancora legati al concetto lavoro pubblico io spero che cambi e da subito

Sono un giovane che sta per lasciare l'universita', per cui non parlo dall'alto del posto fisso come qualcuno potrebbe affermare. Sono rassegnato al fatto di dover lavorare piu' a lungo e piu' duramente (dovendo provvedere alla mia pensione personalmente, visto che i miei contributi vanno a pagare gli attuali pensionati). Ma la situazione attuale e' colpa "della vostra generazione" (over 35) e lamentarsi non porta a nulla.
Lavorare sodo e fare sacrifici e' l'unica via d'uscita...

Ma cosa vogliamo? Il tempo indeterminato per tutti? La pubblica amministrazione che assume a destra e a manca? L'andare in pensione a 55 anni? Questi sono tutti elementi che hanno contribuito a portarci a questo punto... e ora vorremo ripetere gli stessi errori? Geniale!

e son pure pagati questi "luminari"...
flessibilità=recessione totale,niente mutui concessi,niente case,niente auto ecc....
il fallimento piu totale.

Ma quanto li hanno pagati per dire queste quattro cavolate.
Tanto lo sanno tutti che i privilegi e i posti fissi ci saranno solo per i loro figli, nipoti, pronipoti ecc.
Che tutti loro, non hanno problemi e possono vivere di rendita.
Se vogliono risolvere i problemi le leggi da fare sono tutto l'opposto, ormai non gli crede più nessuno sono già prestoria!!!

Il lavoro a tempo indeterminato è inteso per chi costituisce la casta - banchieri burocrati e liberali - mentre il lavoro flessibile è per quelli che devono piegarsi tutti i giorni a 90°, per sosteneri i predetti, se vogliono rimediare la pagnotta.

Festival dell'economia ma anche delle banalità, dell'ovvietà, dei sapientoni miliardari, dei mi so tut, e sopratutto di professoroni, banchieri e politici che vengono a straparlare di lavoro e che sono TUTTI a tempo INDETERMINATO!!!

Ancora. Un miliardario con il posto fisso da decenni predica le solite fandonie per il popolo bue. E chiuderlo il festival della megalomania trentina e dela magnaora ?

Per l'anno prossimo potremmo chiamarlo "Fesival dell'Ipocrisia".

Si continua a non capire che stà cambiando tutto,niente sarà più come prima,indeterminati,flessibili o precari,sono tutte cose del vecchio secolo,quando ci sarà lavoro si andrà a lavorare e per questo lavoro si riceverà la paga e basta.Niente posti pubblici privilegiati perchè non ci saranno i soldi,finita anche per sindacati e sindacalisti,giornalisti e professori vari,, tutti a zappare la terra si dovrà tornare..finalmente

Quando un "flessibile" prende meno di un "indeterminato" si chiama "precario" perchè questo non vinen mai detto?
A parità di mansione un "flessibile" dobrebbe prendere almeno un 20%/30% NETTI in più di un "indeterminato".
Se chiamate un artigiano per un lavoro di due ore è la stessa tariffa oraria che vi propone per un lavoro di un mese?

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roper :

torno ora da un periodo di ferie e leggo questa storia della corsia preferenziale ..... sa di...

24-05-2013 14:45
Berto Bruno :

Va bene che mettano in lista il 50% di donne o anche di più se sono disponibili, ma poi io devo...

24-05-2013 14:36
Charles :

@ArturoDuro:semplicemente perchè non si può, trattandosi di un concorso di idee...

24-05-2013 14:33
Corvaccio :

Pic e badil...e pan e acqua..Basta co ste sporcherie.Vergogneve lazaroni.

24-05-2013 14:25
Per Davide_TN :

Qualcuno crede ancora che il ciclismo sia uno sport pulito, perché qualcuno crede che anche...

24-05-2013 14:25
 

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