TRENTO - Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Elsa Fornero ha visitato stamani, assieme al presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai, il Centro per l'impiego di via Maccani, a Trento, che è parte della rete di 12 centri facenti capo all'Agenzia del Lavoro.
"Credo che dovremo mettere a confronto, mescolare le esperienze positive, e qui in Trentino ce ne sono molte, e quelle negative - ha detto il ministro - pensando anche al Sud del nostro Paese. Sono convinta infatti che o l'Italia 'aggancia' il Mezzogiorno o non ce la farà." Dellai ha illustrato al ministro l'esperienza avviata qualche anno fa nella Locride, grazie alla presenza, all'epoca, di monsignor Giovanni Bregantini, un'esperienza centrata proprio sulle imprese cooperative e sull'interscambio giovanile, confermando la disponibilità del Trentino ad approfondire questi percorsi di collaborazione con le Regioni del Sud dell'Italia. Il ministro ha poi parlato con i cronisti
La Fornero sulla recessione
"Non la risolviamo noi da soli. La risolviamo nel contesto di un quadro europeo anche di politica economica, sul quale il nostro presidente Mario Monti, è molto attivo". "Mi auguro che questo concorso di forze che noi cerchiamo possano operare in maniera sinergica e positiva per contribuire a risolvere i problemi, che sono tanti, in particolare proprio sull'occupazione".
Ddl lavoro
"Quello che io auspico è che il ddl sia approvato in tempi brevi anche alla Camera. Ciò perchè come dimostrano anche i dati sulla disoccupazione che sono stati dati ieri, la situazione occupazionale è veramente difficile e io credo che questa riforma possa dare un contributo. Da sola non basta a correggere la situazione recessiva, però potrebbe dare un aiuto come tassello in un più ampio disegno".
Sulle possibili contestazioni
"Accetto tutte le domande, salvo gli insulti".




10 commenti
Anche le manganellate dei carabinieri fuori dal Santa Chiara ( che hanno mandato un ragazzo all'ospedale con la testa sanguinante) sono stati confronti particolarmente interessanti ed esplicativi, che dimostrano come lo stato italiano reagisce alle contestazioni.
E' la signora del 6 gennaio.
Non e' un insulto ma un giudizio estetico.
Io non sono tutto contrario alla Fornero, io ho sempre pensato e sono un dipendente che chi non lavora sul posto di lavoro, i lavativi, vengano subito spediti a casa e non tenuti solo perchè hanno un contratto indeterminato
Concordo con candid camera!! e aggiungo pure la tanta maleducazione che hanno molte persone (anche donne sia chiaro) in molti uffici pubblici provinciali e non, provare per credere se vi capita di fare il 730 alle acli a tione!
bè corvo rosso chi non manifesta pacificamente ecc giusto sia allontanato magari a calci in c......
Con la Fornero non si può esprimere alcuna opinione se non in linea con le sue idee. Tutto il resto viene considerato un insulto nei suoi confronti. Mollllllto democratica.
L'unica forma di contestazione accettata da questo governo è .... il suicidio!
La Fornero dovrebbe visitare a sorpresa i CENTRI PER L'IMPIEGO TRENTINI, quando in tali INUTILI UFFICI, tutta facciata e niente sostanza, gli impiegati lavorano ai ritmi della burocrazia ottocentesca e i dirigenti brancolano nel buio, mentre file di disperati confidano nelle loro iniziative per favorire l'occupazione.
L'Adige provi a fare un'INDAGINE SERIA SU QUESTE REALTA', ne uscirebbe fuori un quadro desolante, fatto di immobilismo, mancanza di idee e indifferenza.
Ah
come al solito solo i potenti a fare da contorno , gli altri allontanati , tutto deve essere lindo e perfetto , ma va fan c....lo..