Disoccupazione in Trentino  In 16.800 senza lavoro

TRENTO - Allarmanti. Così la Cgil del Trentino definisce i dati sul lavoro. Con un tasso di disoccupazione al 6,9% a marzo di quest'anno, in provincia si è tornati indietro di tredici anni (ma di 17 se si considera la serie dei primi trimestri). Si deve infatti risalire al giugno 1999 per un tasso di disoccupazione superiore, pari al 7,1%.


«Ma è soprattutto l'andamento a preoccupare di più. Negli ultimi tre trimestri infatti sono passati da 9 a 17 mila e anche il tasso di occupazione si è ridotto. Detto che il Trentino risulta ancora tra le realtà più virtuose a livello nazionale – solo Veneto (6,3%) e Alto Adige (3,6%) sono meglio -, il confronto con Bolzano risulta penalizzante. In Sudtirolo il tasso di occupazione è record con il 72% e 246.000 lavoratori».


A leggere i dati della rilevazione campionaria emerge che, in Trentino, a perdere posti di lavoro sarebbe l'industria: rispetto al primo trimestre 2011, si perderebbero quattromila addetti tra i dipendenti e tremila tra gli autonomi.


«Di fronte a dati così preoccupanti – incalza Franco Ianeselli della segreteria della Cgil – è indispensabile un vertice tra le forze sociali e la Provincia. Dobbiamo infatti analizzare nel dettaglio i microdati sull'andamento del mercato del lavoro in Trentino verificando dove sono più forti i segnali di sofferenza. Ma dovremo anche definire meglio gli interventi nell'economia per rilanciare lo sviluppo. Si tratta cioè di proseguire nelle misure anticongiunturali e con gli stabilizzatori automatici del reddito – ammortizzatori e reddito di garanzia –, ma anche di consolidare e migliorare gli interventi che sappiano rigenerare, nel medio periodo, il tessuto produttivo locale stimolando la nascita di nuovi posti di lavoro di qualità, gli unici per i quali i cicli economici negativi risultano meno penalizzanti».

34 commenti

No, no... trattasi di questioni relative al marketing. Nessuna scissione, autodetrminazione o massoneria. Sarà una specie di "prova del nove" ma, ripeto, attendo il lavoro dei giornalisti.

Eppoi, Francesco, diciamoci la verità, siamo desiderosi di sentir parlare finalmente di MASSONERIA, perchè per questa onorabile organizzazione vale l'equazione:
- SE NE PARLA + SONO PERICOLOSI.
Mi inquieta il silenzio che circonda l'argomento in Trentino-Alto Adige, dove vedo tante facce da massoni (sono inconfondibili)

Ho letto che i grillini si stanno facendo avanti anche in Trentino, ma qui propongo loro di chiamarsi "Movimento 4 Stelle" e di preoccuparsi seriamente di rilanciare il turismo, un settore che da solo potrebbe rilanciare tutta l'economia del territorio.
Solo la miopia e l'immobilismo dei nostri attuali politici poteva mettere in crisi questo settore (ho motivo di dubitare seriamente dei dati che ogni tanto fanno pubblicare, per farci credere che il settore è in gran salute)

Comunque gli altoatesini si mettano l'anima in pace e prima di pensare a staccarsi dall'Italia pensino a unirsi all'Europa. E' nell'interessse di tutti, da soli non si va da nessuna parte.

Sono trentino e italiano, quindi molto interessato a conoscere i dettagli della tresca altoatesina di cui parla Francesco. In gran parte possiamo immaginarla, non siamo degli sciocchi...
Invito lui e soprattutto i giornalisti a riferirci al riguardo. Ci sarebbe un bel boom di vendite dei quotidiani locali

Ci vuole un po' di fantasia e saper CREARE nuovi LAVORI soprattutto a livello di natura!

Vero ciò che si dice sui 4 stelle sempre stando attenti però, a come si fa in Busa, a non dare poi le camere a 27 Euro a persona FP... meno di un 2 stelle, insomma.
Comunque so per certo di movimenti strani in AA e di prossime riunioni... ma vediamo se i nostri giornalisti scopriranno la tresca.

Finiamola con il dire che certi lavori gli italiani non vogliono più farli. Le buste paga sono fossilizzate da decenni e certi imprenditori ci prendono per il cappio. Dipendenti con famiglia e mutuo, ricattati da disonesti datori di lavoro sono obbligati a cercare un impiego remunerato quel tanto in più per sopravvivere.

Uno dei motivi per cui la disoccupazione è:
3,6% in Alto Adige
6,9% in Trentino
è che lì hanno favorito la nascita di Hotel a 4 stelle, che portano ricchi turisti e relativo indotto, qui la costruzione delle doppie case, che arricchiscono solo i weekend dei trentini più benestanti.
Inoltre lì i Centri per l'impiego lavorano più seriamente e alla formazione viene data la giusta importanza.
Qui i provinciali per far uscire i buoni formativi ci hanno messo 4 anni!

La persona con meno voglia di lavorare che ho incontrato in vita mia è un "donatore di lavoro" di sangue blu, che assolda intere famiglie di rumeni da sfruttare in ogni modo nella sua azienda di famiglia (col benestare dei suoi aristocratici genitori).
Di certo non assumerà mai lavoratori italiani seri, troppo onesti e problematici per assecondare le sue dubbie avventure imprenditoriali

Concorde con molti commenti, posso aggiungere che molti datori di lavoro cercano personale da pagare il meno possibile, con contratti atipici e da fame.
Poco importa l'esperienza e la capacità, soprattutto per impieghi di manovalanza.
In molti casi, all'italiano si preferisce l'extracomunitario. Se è clandestino, c'è una scusa in più per farlo lavorare in nero, evitando anche i contributi!

Io paghe da fame non ne ho mai date e/o ricevute. Ho avuto però dipendenti però che pretendevano paghe da fame e del nero a sazietà. Ma è vero anche, in parte, ciò che dite. Il discorso è lunghissimo però. Impossibile sostenerlo qua.

c'è un rinomato ristorante "tipico" ad arco , dove la cucina trentina regna sovrana , ebbene tutti i dipendenti sono extracomunitari solo il padrone è trentino.....sicuramente li ha assunti per la loro alta specializzazione in canederli , strangolapreti , ecc... , ma per piacere siamo seri questi guardano solo il loro portafoglio e i contributi che ricevono ...

La cifra è sbagliata, sono 16.799 e non 16.800!
(Zappini ha trovato lavoro :-)

caro francesco , diciamo la verità in zona alto garda avete fatto a gara per avere personale che costi poco ,con i contratti a chiamata stendiamo un velo pietoso.... negli anni 80 c'erano i meridionali negli ultimi anni gli extracomunitari , vi lamentate pure che i giovani non vogliono quasi piu' fare la scuola alberghiera , ma come mai i vostri figli fanno l'università , non sarebbe opportuno che facessero loro i camerieri e i cuochi ???

Stampa con occhio oltre le frontiere trentine scrive: gli immigrati in Italia stanno facendo le valigie per andarsene mentre gli italiani stanno “ ricominciando” a fare le valigie per emigrare.

non capisco:
alto adige 3.6%
trentino 6.9%
una abisso ...

Se penso che chi mi ha licenziato doveva andarsene in pensione ed invece ha scelto di lavorare per poi licenziarmi ed assumere un'altro precario posso solo rendere omaggio alla gerontocrazia a volte avara di titoli di studio ma con molte possibilità che è l'opposto di chi ha molti titoli e poche possibilità come quei "giovani" che stentano ad avere un futuro ma che vivranno sapendo di avere ancora molta strada da percorrere.

Francesco, voi albergatori avete fatto cadere la scuola alberghiera del Varone. Avete sempre dato paghe da fame a chi veniva a lavorare,sfruttandoli a lunghissime ore, e nessuna possibilta' di crescere e imparare il mestiere nell'ambiente, a chi usciva diplomato ad questa scuola. Assumete i cingalesi perche' costano di meno, e danno meno problemi, accettando i vostri ordini senza dire niente, anche se sbagliati, non e' il segreto di Pulcinella. A me non la conti giusta.

Se i datori di lavoro non capiranno questa equazione:
PIU' DISOCCUPATI E PRECARI=MENO CONSUMATORI,
le loro attività sono destinate a fallire.
Come precario da tempo attuo lo sciopero dei consumi, non acquistando più beni e servizi se non strettamente necessari.
Cari datori di lavoro, siamo tutti sulla stessa barca!
Non continuate a sfruttarci, o presto verrete a fare la fila con noi nei Centri per l'impiego (enti inutili che servono solo a dar lavoro a pigri impiegati pubblici)

A Francesco di Riva del Garda,: io ho inviato decine di curriculum, dando la disponibilità anche per i turni notturni e i giorni festivi.
Risposte: zero.
I datori di lavoro preferiscono giovani da assumenre con stage o contratti da fame.
Non aggiungo altro.
Ora lascio questo forum. Chi cerca lavoro come me ha poco tempo da perdere.

La Fornero dovrebbe visitare a sorpresa (non con il codazzo di politicanti locali) i CENTRI PER L'IMPIEGO trentini, quando in tali INUTILI UFFICI, tutta facciata e niente sostanza, gli impiegati "lavorano" ai ritmi della burocrazia ottocentesca e i dirigenti brancolano nel buio.
L'Adige provi a fare un'INDAGINE SERIA SU QUESTE REALTA', ne uscirebbe fuori un quadro desolante, fatto di immobilismo, mancanza di idee e indifferenza, sulla pelle di disoccupati sempre più disperati

Romoletto, la scuola di Varone è decaduta da sola. Non propongono nulla, hanno qua altro che alberghi e ristoranti e nemmeno so come si chiami il/la preside che la gestisce. Dovrebbe diventare un marchio di qualità per il personale, una garanzia, ma chissà perché poi si devono assumere i cingalesi... capito?!?

Romoletto, in parte posso anche essere d'accordo con quanto dici ma ti posso garantire che voglia di lavorare ne gira gran poca. Mantenuti per la maggiorparte o solo pronti a lavorare 6 mesi per la disoccupazione. Cameriere di Pinzolo, ne ho fatte pure io tante di stagioni... occhio a spernacchiare.

Solo un consiglio alle donne cui, in fase di colloquio, vengono fatte domande riguardanti la gravidanza (cosa illegale): rispondete che "non potete avere figli", inventatevi voi il motivo (sterilità, malattia, ecc). Metterete in imbarazzo quel mona che ve l'ha domandato, guadagnerete punti e, se poi nasce un bel bebè: "miracolo"! ;)

Francesco, ti avevo gia risposto. Il personale e' stato sfruttato, avete una scuola alberghiera a Varone, nessuno dei diplomati vuole lavorare per la gente del posto. Avete sempre trattato chi lavora per Voi, come gente da sfruttre. Dimenticavo, io ero uno di quelli, ed ho fatto fortuna all'estero dove viene trattao come si deve. ( contributi compresi)

Scusa Francesco...PPPRRROOOAAATTTTT !!!!

Ma allora se ci sono tutti sti disoccupati PERCHE' QUALCUNO SI OSTINA A DIRE CHE SERVONO IMMIGRATI ???

sono d’accordo con francesco di riva ..........nonostante la crisi ......noi che abbiamo un ambiente ci sentiamo rispondere che non vogliono lavorare il sabato e domenica sera piuttosto stanno a casa a carico dei genitori o cercano invano un lavoro "easy e cosy.".....” ulteriori commenti sono inutili.....ah dimenticavo in prima pagina di un giornale locale oggi c’e scritto “RITORNIAMO A FARE I CAMERIERI” (val di fassa) neanche fosse un lavoro denigratorio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Io cercavo un cameriere la settimana scorsa. Ben tre persone mi hanno detto che preferirebbero non lavorare di domenica.
Non occorre aggiungere altro.

In parte è colpa delle aziende che non assumono , mia moglieè restata in gravidanza e la ditta per cui lavorava da 3 anni non gli ha rinnovato il contratto.. della serie sei un peso.. per non parlare dei colloqui, chiedono se sono fidanzate se fanno sesso con precauzioni e altre domande imbarazzanti, è una vergogna dovrebbero fare di più, anzi imporre.

disoccupazione? quasi sotto silenzio si legge che alla SEAC, come dichiara il sig. Bolner si chiude la tipografia perchè obsoleta ma soprattutto "inutili quattro persone" che vi lavoravano senza che nessuno si scandalizzi, non potevano essere riciclate in altri incarichi visto che il bilancio 2011, come dichiara è ottimo? trovo scandalose le dichiarazioni di questo manager che licenzia per lavoro inutile il suo personale....ma ben sfruttato a suo vantaggio fino ad ora.

La disoccupazione sarà il problema principale dei prossimi anni, anche in Trentino.
Il numero crescente dei senza lavoro è in preoccupante aumento e le politiche in materia sono del tutto inadeguate.
Questo problema creerà presto enormi tensioni sociali.
E' incredibile la superficialità con cui i politici locali stanno affrontando la situazione.

Adesso partono le assunzioni delle Comunità di Valle e il sistema si stabilizzerà.
Basta aumentare di poco l'Imu e si pareggiano anche i costi.

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