POZZA DI FASSA - Chi siederà dopo Dellai sullo scranno più alto e con chi stringerà alleanze l'Union Autonomista Ladina in vista delle elezioni del 2013? Il rapporto particolare, improntato sulla fedeltà e l'affidabilità reciproca di lunga data tra Dellai e il movimento politico locale, ha portato quest'ultimo a chiedere espressamente la quarta candidatura, che per questioni normative non sarà possibile. «Non sono neppure un re che abdica in favore di un successore», è la risposta del presidente della Provincia nell'incontro che lo ha visto protagonista di una serata a Pozza con il nuovo direttivo del movimento fassano, scaturito dall'assemblea del novembre scorso.
«Vivo la sensibilità e la responsabilità del panorama politico del futuro, ma è dovere dei partiti cominciare a discuterne per far emergere le personalità giuste che corrispondano ai profili richiesti dalle situazioni che si creeranno. La Ual potrà stringere un patto forte anche con il prossimo candidato presidente della Provincia, sempre che l'asse politico legato alle forze autonomiste popolari con anima autonomista e territoriale della coalizione (Upt, Patt, Ual) sappia unirsi e rafforzarsi. Se a livello politico l'asse reggerà, alle elezioni resterà poco spazio per le forze tipiche del centrodestra e per nuovi movimenti. L'alleanza poi potrà includere nuove forze, disposte a condividere le idee di questa coalizione anomala, tutta trentina, che non si identifica neppure nel centrosinistra nazionale».
Tra i numerosi spunti di riflessione posti l'altra sera sul tavolo dal segretario politico Luigi Chiocchetti , che ha illustrato il nuovo ruolo della Ual, laboratorio di idee e proposte aperto al confronto e all'incontro per avvicinare tutte le forze della comunità a prendere posizione su tematiche per il bene della popolazione, l'attenzione si è concentrata sul Comun General de Fascia, soprattutto in vista delle elezioni comunali del 2015 che introdurranno nell'ente sovracomunale nuovi assetti istituzionali. Le competenze sociali, il piano urbanistico e la tutela del paesaggio, il coordinamento delle opere sovracomunali e i servizi associati quali gli appalti, l'informatica, la polizia locale, gli asili nido e, in forma non obbligata, i tributi, sono competenze già trasferite alle Comunità. La Provincia si orienta ora verso impianti più snelli e semplici di governance dei piccoli comuni, la semplificazione degli organi e delle regole e la restituzione ai sindaci del potere decisionale, trasferendo alle comunità la funzione di servizio ai comuni.
La Ual è chiamata a fare le sue riflessioni politiche, economiche, sullo sviluppo, sulla partecipazione all'organizzazione istituzionale della valle, forte della disponibilità alla collaborazione, confermata ancora una volta, del presidente e dello staff degli assessori provinciali.



7 commenti
Per quello che hà realizzato in questa legislatura il Pd ,credo si possa affermare che è qualcosa più di un tonfo.
Possiamo vivere bene senza Dellai e anche senza il suo successore.
POssibile che non emerga alcun nome del successore di Dellai?
La via proposta da Dellai mi sembra interessante. Il Trentino ha la forza per camminare da solo in questo deserto della politica italiana. I partiti nazionali hanno fallito, quelli di protesta dureranno lo spazio di una legilatura. Meglio lavorare su cose concrete come diceva il grande Magnago!
Dellai non è un re e non crede di esserlo. Molto più semplicemente ha sempre creduto, a mio avviso a ragione, di essere il più "forte". La politica per Dellai è regolata dalla legge del più forte ed è per questo che si mostra spesso aggressivo e finanche arrogante. Se nel suo percorso avesse trovato un avversario più forte si sarebbe fatto da parte, ma così non è stato e ciò non certamente per colpa (o merito) sua.
Il problema è forse che pensi di essere un re ...
dellai puoi dire quello che vuoi ma se nella coalizione manca il Pd mi sa che fatte un' bel tonfo........