CAVALESE - Ha parlato di «crisi di democrazia e di partecipazione» Marino Simoni, presidente del Consorzio dei Comuni, intervenendo ieri a Cavalese alla annuale Giornata dei Comuni e delle Comunità di valle. Si era preparato il discorso pensando alla disaffezione dei cittadini verso le istituzioni e la politica: si è trovato di fronte un deserto di amministratori. Partecipazione? A quanto pare non ci credono nemmeno gli eletti. Sui 217 sindaci trentini, infatti, hanno preso parte al ritrovo annuale solo in 70 - meno di un terzo - con le assenze di peso dei sindaci delle città e dei centri più grandi (per la concomitanza della festa della polizia è stato spiegato e del passaggio del Giro in val di Sole). Ma su 15 presidenti di Comunità di valle se n'è vista solo una manciata e della miriade di assessori e consiglieri comunali neanche l'ombra o quasi, tanto che il teatro comunale del capoluogo della val di Fiemme faceva tristezza, mezzo vuoto com'era.
E così al termine della mattinata Simoni è sbottato, amareggiato, rivelando un certo scollamento con la sua base associativa: «Non è possibile. Basta che me lo dicano, se è così meglio non farla più». In effetti, qualche interrogativo sarà bene che i vertici del Consorzio inizino a porselo.
D'altra parte, veniva da chiedersi ieri quanto fossero condivise dai suoi colleghi sindaci le parole pronunciate dal presidente del Consorzio dei Comuni e del Consiglio delle autonomie, che sono andate decisamente controcorrente rispetto al clima di crisi e sofferenza del Paese.
Dopo aver sentito i rappresentanti degli altri livelli istituzionali - Regione e Provincia - ripromettere l'impegno a una riduzione dei costi della politica e della macchina pubblica, Simoni si è lanciato viceversa nella richiesta alla Provincia di eliminare il taglio del 2% delle risorse per il funzionamento del Consiglio delle autonomie, previsto per il 2012 (l'obiettivo è recuperare circa 20.000 euro per integrare i 140.000 euro in gettoni di presenza che ricevono all'anno i sindaci e i presidenti di Comunità che partecipano alle sedute). E oltre a questo ha proposto di istituire un nuovo organismo bilaterale e paritetico tra Provincia ed enti locali per trattare su un «terreno terzo» la modifica della riforma istituzionale, sul modello della Commissione dei 12 (dove sono rappresentati lo Stato e Province di Trento e Bolzano), che approva le norme di attuazione dello Statuto di autonomia.
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La Lega non sa più che orsi pigliare... :-)))
eliminata la povertà, questi non si arricchiranno più. Ecco perchè non vogliono che si insegni a...
Il problema a mio modestissimo parere non è una "calamità", in sè. Se un lago cresce di 1 metro...
Nessuno degli abitanti delle case a cui si è avvicinato l'orso sembra essersi molto spaventato...
con 7 milioni..mmmh.. un paio di toppe d'asfalto, non più di 10m quadri in tutto. 20 piantine...