La Pink Parade blocca la città

Quando sono partiti da piazza Dante, verso le 17, erano poco più di un centinaio. Alle 23, quando hanno raggiunto l'area ex Zuffo, i componenti del corteo della Pink Parade erano circa 200. A suon di musica, mossi dal motto «La tranquillità è importante, ma la libertà è tutto!», hanno attraversato tutta la città per dire no ad una «Trento dormitorio».


Ma se loro si sono divertiti e hanno gridato a gran voce la loro voglia di spazi e di creatività, molti cittadini hanno invece protestato contro le strade chiuse e gli inevitabili rallentamenti al traffico.
«La Pink Parade è alla sua seconda edizione - spiega Stefano Bleggi del Centro Sociale Bruno - e oltre che rivendicare spazi sociali, quest'anno abbiamo voluto far sentire la nostra voce anche contro il coprifuoco delle 22 imposto nel nuovo regolamento comunale. Diciamo no ad una città dormitorio e chiediamo invece una città viva».


E ieri per essere viva la città lo è stata. La musica, i cori, i colori, il vociare sono stati protagonisti e i giovani si sono per poche ore impossessati delle vie del centro.
Partito da piazza Dante verso le 17, il corteo ha infatti percorso via Pozzo, via Torre Vanga, via Prepositura, via Rosmini, via Verdi, piazza Duomo, via Garibaldi, via S. Vigilio, via Mazzini, via S. Croce, via Piave, via Brigata Acqui, via Grazioli, piazza Venezia, via dei Ventuno, via Bernardo Clesio, piazza Sanzio, via Romagnosi, via Dogana, piazza Dante, cavalcavia S. Lorenzo, lungadige Apuleio, via Dòs Trento e infine, verso le 23, ha raggiunto l'area ex Zuffo per concludere l'evento con un concerto.


«L'aria di città ha smesso di significare libertà. Soprattutto nella nostra Trento che rischia di essere un'isola repressa e rassegnata in cui sono pochi gli spazi indipendenti che sfuggono al controllo della Provincia o della Curia», hanno scritto gli organizzatori in un comunicato.La manifestazione era organizzata con un camion in testa che diffondeva musica, il festoso corteo in mezzo e dietro a chiudere un altro camion che distribuiva bevande e vivere.  
Come detto non sono mancate le polemiche per la musica e soprattutto per il blocco totale del traffico lungo il percorso.


«La città - spiega un residente di via Serafini rimasto per un'ora fermo nei pressi di via Grazioli con due bambini piccoli in auto - è rimasta per ore ostaggio di questa manifestazione che nessuno aveva adeguatamente segnalato. Si sono fatte tante polemiche per la musica serale nei locali del centro e nessuno ha avuto dubbi nell'autorizzare un corte di ore che ha bloccato il traffico per tutta la serata senza che la cittadinanza fosse informata dei possibili disagi».
I ragazzi però minimizzano: «Era un corteo itinerante e quindi le strade sono state chiuse al nostro passaggio e poi venivano riaperte».

poveri giovani! si deve manifestare per potersi divertire,per avere un po' piu' di spazio. non ho novant'anni,ma ai mie tempi si poteva anche girare in citta' dopo le 23. chissa poi che disagio per le famigliole incastrate nell'auto per ore,a pochi passi da casa,la tana dove rifugiarsi al riparo dai CATTIVI CHE NON VANNO A LETTO ALLE 21!!

Ma questi ragazzi nella vita non hanno degli interessi più costruttivi. Abbiamo capito che non lavorano, che lo studio non li impegna più di tanto. Ma almeno che trovino qualcosa che gli dia soddisfazione senza portare disturbo agli altri! La storia di una città viva è solo una panzana. A loro interessa poter bere fino a tardi e fare chiasso. Indipendentemente dal disturbo che arrecano agli altri.

Blablabla x tutti i concordo!!!!!La libertà è tutto questo ANARCHIA!!!!!Sveglia dormisoldi!!!!!!Analizzate le acque:coca x i soliti ricchi stranoti!!!!

La crisi che stiamo vivendo almeno sarà utile: tra poco, quando finiranno i soldini di mamma e papà anche questi "bamboccioni" si dovranno rimboccare le maniche. Finirà la pacchia dell'happy hour e dell'ozio. Dopo, alle 22 andranno a letto anche loro perchè la mattina si deve lavorare. Aspettiamo fiduciosi....i bontemponi hanno i giorni contati.

Concordo con i disagi.
c'è stato pochissimo preavviso e poca informazione a riguardo, quindi autobus in ritardo e macchine ferme per 4 ragazzi...
danno l'autorizzazione per queste cavolate e non per dei concerti, più interessanti, istruttivi e senza in camioncino che distribuisce alcool in fondo... bah

In fondo hanno perfettamente ragione a manifestare. Trento è una città morta, colpa della curia o Priovincia come dice l'articolo ma soprattutto di gente che pretende di ridurre una città ad un dormitorio od un gerontocomio. Bambini in auto? O fai marcia indietro e te ne vai oppure a piedi vai a farti un giro, altro che lamentarsi. Proprio per questa gente che la città è così ridotta.....

fattanza e arroganza

"restare per ore ostaggio"
"la città bloccata"

Ma che film ha visto chi scrive questo articolo??
Comunque ci farò un bel copia-incolla e lo terrò per quando scriverete un bell' articolo sull'adunata degli alpini...lì gli articoli sono tutti un lecca lecca...
solo per fare notare a tutti come cambiano i toni della stampa.
P.s:a me ogni giovedì non sapete quanti problemi mi crea il mercato:una città ostaggio per ore delle bancarelle con la sporcizia che lasciano.

Per ravvivare Trento c'è bisogno di un corteo, e a Rovereto invece che bianca, la notte è verde. Solite anomalie da Borghetto in su.

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ilnomedellasposa :

x Grazie Lega:

grazie al cristianesimo abbiamo sviluppato conoscenza? Giordano Bruno ti...

01-08-2014 09:02
pabloa :

Anche noi occidentali abbiamo le nostre vacche sacre ....

01-08-2014 09:02
Francesco - Riva del Garda :

Complimenti davvero per il coraggio e l'audacia. Un consiglio, cisto che è già accaduto, magari...

01-08-2014 09:00
rassegnazione e disperazione :

se invece di sprecare tutto il loro tempo per aver ragione sui vitalizi piu di 6 mesi e oltre s'...

01-08-2014 09:00
Francesco - Riva del Garda :

Sempre pensato che per due soldi la gente abbandona qualsiasi etica e prontamente diventa capace...

01-08-2014 08:57