TRENTO - Ancora una volta la Corte dei conti di Trento bacchetta, anzi in questo caso bastona vista l'entità della condanna, l' uso troppo disinvolto delle consulenze esterne negli enti pubblici. A farne le spese è l'ex direttore generale dell'Azienda sanitaria di Trento, Carlo Favaretti: dovrà risarcire all'ente 211.700 euro oltre a rivalutazione monetaria e interessi.
Cifra che rappresenta quanto la stessa Azienda sborsò per una pagare una consulenza, profumatamente retribuita, in materia di «project management». Denaro che, secondo i giudici contabili, si sarebbe potuto benissimo risparmiare perché l'amministrazione aveva al suo interno tra i propri dipendenti professionalità sufficienti a svolgere quello stesso incarico.
Il procedimento prende le mosse da vari incarichi di consulenza che l'allora direttore Favaretti conferì alla signora Germana Rosa Heinrich nel triennio 2004-2006.
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10 commenti
Ma non ci vedo né incompetenza come qualcuno dice, né altro.
Semplicemente è un amministratore dalla manica troppo larga. Da vedere poi se le consulenze extra sono state assegnate per necessità oppure con qualche "altro" criterio...
con 105.850 euro no l'e' sta bon gnanca de comprarse 'na cravatta per le foto!!!!
Che importa se uno ha un curriculum lungo un chilometro? Può essere un genio in un contesto e un cane in un'altro. A Trento i risultati, magari non tutto per colpa sua, sono stati mediocri e su questa base sui deve giudicare se sia stato o no un buon manager.
RIPETO: NEL CONTESTO SPECIFICO.
Per non parlare dei lauti compensi ricevuti per il RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI .... salvo poi avere saldi negativi perchè la gente si reca fuori provincia a farsi curare !!!!!
Vada a leggersi il curriculum della persona in questione prima di dire che è mediocre, che poi abbia sbagliato è un'altra questione e per questo è stato condannato a risarcire.
Se si volesse dare un'occhiata anche superficiale alle consulenze dei vari enti pubblici a cominciare dalla PAT si troverebbero cose molto interessanti e forse più eclatanti di questa. Vi siete mai chiesti perché le consulenze vengono decise dai politici e mai dai tecnici che dovrebbero essere coloro che utilizzano i risultati?
Perchè non si va a fondo della consulenza e si vede, dal conto del percipiente, quale somma è stata stornata e ritornata a chi ha autorizzato tale compenso?
Si devono mettere le persone giuste nei posti giusti e responabilizzarle al massimo e le spese vanno autorizzate come minimo da una terna di persone.
un cuoco alcuni giorni fà per il doppio lavoro è finito in gattabuia, questo che ne avrà combinate di tutti i colori (oltre a quanto riportato nell'articolo) non pagherà nulla.
Taliani.......
Tanto non pagherà nulla di persona perché quel livello ci sono assicurazioni che coprono questi "rischi".
E un grazie a chi ce l'ha messo a capo dell'ASL questo manager mediocre, lo vogliamo dire?
Se la polizia scavasse o fosse stata attenta al tempo ne avrebbe trovate di cose in apss!