Caserme a Mattarello, tutto fermo a Roma

TRENTO - Quanti si attendevano dal vicepresidente della Provincia Alberto Pacher novità sullo stato del progetto delle nuove caserme a San Vincenzo (Mattarello) sono rimasti delusi: «Posso solo comunicare - ha detto - che, ad oggi, tutto è fermo, e anche noi siamo in attesa di conoscere quale sarà l'orientamento del governo Monti, il quale, per contenere le spese, ha dichiarato la propria intenzione di procedere ad una razionalizzazione e riorganizzazione logistica delle forze armate. Siamo in una fase interlocutoria, dunque, segnata dall'incertezza, ragion per cui è difficile prevedere a breve una conclusione. Si può ipotizzare - ha concluso Pacher - che, se il governo arriverà fino alla scadenza del 2013, entro quella data un piano lo farà e le caserme entreranno in questo piano. Però ora nessuno conosce quali saranno le decisioni che adotterà».


Invitato dal presidente Bruno Pintarelli a parlare in consiglio, Pacher ha relazionato puntualmente partendo dal contesto in cui, giusto dieci anni fa, Esercito e Provincia sottoscrissero quell'accordo-quadro che, espletati tutti i passaggi amministrativi ed urbanistici, agli inizi del 2008 portò all'apertura del cantiere di San Vincenzo. Ma mentre avanzavano speditamente i lavori per la realizzazione delle nuove carceri a Roncafort e il progetto per l'approntamento dell'area per il nuovo ospedale al Mas Desert nessuno in provincia, dopo che era stata individuata l'area, prevedeva un iter così complesso per quelle caserme, delle quali è stato presentato, e discusso e criticato, un progetto di massima. Nel 2010 il presidente Dellai annunciava che si prevedeva una riduzione di circa cinque ettari dei ventisette previsti; poi nulla, è Roma che deve decidere.


Sala consiliare piena, numerosi gli interventi (oltre al presidente Pintarelli, hanno parlato i consiglieri Oreste Tamanini e Rino Sbop), pacata la discussione (tra gli altri, Fabrizio Dematté e Franco Tessadri hanno ribadito le posizioni del Comitato «Nuove caserme no grazie»), che in assenza di novità ha riguardato scenari futuribili e scelte di breve periodo.


Se il progetto andrà avanti, tutti i consiglieri auspicano che l'infrastruttura possa subire un ulteriore ridimensionamento e che i volumi degli edifici siano limitati al massimo. Sul come utilizzare i terreni che non saranno occupati dai militari le proposte abbondano: Mattarello vorrebbe spostare lì il campo da calcio per liberare il centro paese, ma pensa anche ad un lido con piscina.


Se il progetto salta, tutto ritornerà in capo all'espropriante, ovvero alla Provincia, e allora, va da sé, si aprirebbero discussioni non piccole. I contadini espropriati potrebbero richiedere la retrocessione, ma questo è un esito quanto mai improbabile, per cui nessuno realisticamente mette in conto che quelle campagne possano ritornare totalmente all'agricoltura.


Per intanto, oltre che attendere, cosa si potrebbe fare? Spianare i cumuli di terra che si alzano, non belli a vedersi, su parte del terreno dove sono stati depositati e rullati camion e camion di materiale roccioso ricavato dal foro della galleria di Moena. Ma, prima, il Comune potrebbe provvedere con una rete fognaria adeguata per servire i censiti della zona, come ha chiesto il professor Paolo Toniolatti che ha parlato per i residenti delle case di San Vincenzo, poi si potrà pensare anche alla pista ciclabile che dovrebbe correre a lato della struttura militare e che sta a cuore a Mattarello

sembrava che se non si fossero costruite quelle inutili caserme sarebbe finito il mondo! E un ESERCITO di pecoroni dava pure ragione ai nostri politici

Sarebbe meglio mandare via anche i restanti militari, non solo dall'Afganistan, ma anche da Trento. Le nuove caserme non servono che a fagocitare inutili risorse economiche.

Hai ragione Maxax, e speriamo che il progetto venga definitivamente accantonato per sempre. Meglio piuttosto campagna o prato incolto.

ma se invece che pensare sempre a mega opere inutili (come le caserme stesse) si tornasse a coltivare quella terra?
vi fa così schifo la campagna?
vi sembrano momenti per pensare a lidi , campi da calco e put..te simili?
comunque vedrete come va a finire ....il solito ignoto imprenditore ora si troverà la bonifica bella e fatta e a lui basterà costruire con spese modiche mentre il costo della bonifica l'abbiamo pagata noi .....

e tutti la buttavano in caciara demenziale attaccando i moltissimi contrari a questa follia, etichettandoli come quelli "del no a tutto", oppure che non capiscono cos'è lo sviluppo!!!
Ridicoli, avevano ragione i contestatori!!

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
I commenti sono limitati ad un massimo di 500 caratteri.
By submitting this form, you accept the Mollom privacy policy.
Versione stampabileSend by emailVersione PDF

Tag

emi :

In questa situazione c è solo da capire chi è il coniglio tra le due parti in questione..

22-10-2014 23:38
Bertol Bruno :

Facciamolo tornare, a codizione che "ci porti su da Roma" tutti i soldi dei suoi ricchi bilanci...

22-10-2014 23:27
Dan TN :

RIDICOLI! Il coniglio va eliminato. Di certo non è una razza in estinzione ed ha tassi di...

22-10-2014 22:26
Thomas :

La politica dei piazeroti in cambio di voti é dura a mollare,ma ora con meno soldi neanche...

22-10-2014 22:23
poero#2 :

SCANDALO!!1!!11
BISOGNIA DENUNCIARE LA LAV PER IL GRAVE SPAVENTO KE ANNO KUSATO AI POVERI...

22-10-2014 21:58