Paura dell'acqua inquinata dalle scorie

«Non bevete l'acqua che esce dal rubinetto di casa vostra». Il sindaco di Borgo Valsugana non ha forse usato queste parole ma questa è la sostanza della lettera che ha inviato a due famiglie che abitano nella zona di Olle e che hanno in concessione dal Comune delle sorgenti che scendono dalla Val di Sella: nella loro acqua potrebbero esserci infiltrazioni di sostanze tossiche. Il condizionale è d'obbligo e il sindaco Fabio Dalledonne - che conferma l'invio delle comunicazioni ufficiali - invita alla prudenza per non provocare panico e allarmismo.


Si parla di potenziale inquinamento da metalli. Il sindaco dice che «a due proprietari di abitazioni, nell'area che si trova vicino alle discariche Fastro 1 e 2 (ma più a monte c'è anche la discarica di San Lorenzo, ndr), il Comune ha spedito due comunicazioni ufficiali». «Li abbiamo invitati - spiega - a non usare l'acqua a scopo alimentare. Si tratta di una misura precauzionale, perché nell'area si stanno facendo nuove indagini». Fatte dal Comune? «Sono a tutto campo. Si tratta di verifiche, indagini, fatte dal Comune ma anche dalla Procura della Repubblica». Si deve capire quanto è esteso il fronte della possibile contaminazione.
Torna la paura dell'inquinamento, dei danni all'ambiente e alla salute: paura che, in realtà non è mai stata spazzata via; le inchieste della Procura di Trento su Monte Zaccon (Marter), sulla discarica di Sardagna a Trento, sugli sforamenti delle Acciaierie Valsugana e sulle bonifiche agrarie, negli scorsi anni, hanno portato alla luce altri elmenti di preoccupazione circa l'inquinamento del territorio.
Ma torniamo alla Val di Sella e al divieto di bere l'acqua e di usarla per cucinare. La questione delle infiltrazioni di sostanze potenzialmente nocive - che hanno indotto l'amministrazione comunale a fare l'ordinanza (le lettere sono di state spedite il 25 gennaio) - è legata a filo doppio a quella (anche questa da accertare) del torrente Moggio: sull'Adige di ieri abbiamo riportato la notizia della denuncia fatta da Walter Tomio (Valsugana Attiva) al Corpo forestale della Provincia di Trento.


Tomio lunedì scorso ha segnalato la presenza di materiale - sul verbale della Forestale di Borgo si parla di «scorie provenienti da un impianto siderurgico» - lungo il torrente. In quell'area l'impresa di Franco Boccher ha realizzato uno scavo. Ha posato delle grandi tubature a servizio della centralina idroelettrica della società Polemus srl. Dopo avere collocato i tubi, ha segnalato la «possibile presenza di scorie industriali» all'amministrazione comunale.
Il sindaco conferma: «Certo. E noi appena abbiamo saputo, abbiamo emesso l'ordinanza di sospensione dei lavori». Ora si devono fare le analisi del caso per stabilire se quelle sostanze (non c'è ancora la certezza ma si parla di scorie bianche e nere, nonché di polveri di abbattimento fumi) rappresentano - e hanno rappresentato - un pericolo per ambiente e salute.


Con la «caratterizzazione» del terreno («Che costerà al Comune almeno 30 mila euro» dice Dalledonne) si potrà capire quando quel materiale, di probabile provenienza industriale, è stato depositato lungo il corso d'acqua. «Si sa che, storicamente, in quelle aree, sono stati fatti dei depositi. Parliamo degli anni ottanta e novanta. Ma si tratterebbe di depositi legali: in quegli anni le aziende che si occupavano di questo tipo di lavoro erano la Angeli e la Boccher, con tanto di autorizzazioni, sia da parte del Comune che da parte della Provincia». Si fa notare che le analisi potrebbero rilevare la presenza di sostanze tossiche e che la discarica Prae è comunque più lontana rispetto al luogo dove, con lo scavo effettuato nelle scorse settimane, sono state trovate le presunte scorie siderurgiche. Dalledonne risponde che in queste ore si stanno studiando le planimetrie. «Ma il problema - si sfoga il sindaco - è che qui ogni volta che si fa un buco si rischia di trovare qualche deposito industriale. E non è che questo Comune può rispondere di permessi e responsabilità di amministrazioni precedenti».

Leggo nell'articolo che i depositi sarebbero stati legali?! Ma chi lo dice che scaricare scorie bianche (le più tossiche) vicino ad un torrente sia legale?! Queste scorie vanno smaltite in centri appositi con costi, guarda caso, molto onerosi!

Ma lungo tutto il torrente ci sono depositi di scorie. Anche a valle lungo la ciclabile. Lo sanno tutti. Non mi direte che dopo vent'anni ci si è accorti che sono pericolose? E volete levarle adesso?

Beh, comunque alla Polemos sta bene. Voleva fregarsi l'acqua del torrente (che è di tutti) mentre in tutti gli altri comuni della valle si fanno dei consorzi idroelettrici misti, pubblici e privati... Come Borghesano mi sento un po' derubato della mia acqua...

"Venite in Valsugana, oh turisti sprovveduti, e vi farete una sbiciclettata su una bellissima ciclabile che corre accanto alla nostra trafficatissima statale, godrete delle nostre prestigiosissime terme con vista su discariche abusive, visiterete capannoni di vecchia e nuova concezione... e un bagnetto nel limpido lago di Caldonazzo non ve lo negherà nessuno!"

Perchè l'adige non parla di questo:
Da Il FattoQuotidiano
Acqua, Trento “tradisce” il referendum. Movimenti mobilitati: “Basta privati”

sempre meglio, da quale impianto siderurgico volete che vengano, da quello di borgo ovviamente.
evviva la valsugana tutta salute!!
ogni buco che si scava si trova una discarica, neanche a caserta...

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Paolo da Trento :

Migliorare la segnaletica a terra su collegamenti che in realtà sono delle rampe di accesso.

20-09-2014 21:59
ilcomasco :

Ma i leghisti, leggasi in particolare Fugatti e Salvini, accompagnati dallo scudiero Zaia, sono...

20-09-2014 21:59
Pino :

Brutta cosa l'invidia ... Mentre noi ci divertiamo voi rosicate. Grazie infinite a chi ha...

20-09-2014 21:56
PiK :

il motivo per cui non si vuole l'ikea a trento è perche la libera impresa (quella libera...

20-09-2014 21:54
ilcomasco :

Ma ad una certa età, non converrebbe ritirare la patente??? Già ci sono troppi imbranati anche...

20-09-2014 21:54