«Costi della politica, diamo l'esempio»

IMG_2736_6329993.jpgTRENTO - Quando si parla di taglio dei costi della politica, tutti guardano nelle tasche degli altri. Anche per questo l'obiettivo di due disegni di legge regionali paralleli è di arrivare ad una riduzione dei costi della politica su tutti i livelli: per la Regione, le due Province, le Comunità di valle trentine e i Comuni trentini e altoatesini. La giunta regionale, guidata da Lorenzo Dellai, e l'ufficio di presidenza del consiglio regionale, con la presidente Rosa Thaler, puntano ad una risparmio di almeno il 10% (l'Adige del 18 maggio).


Non mancano tuttavia le resistenze e molti sindaci chiedono che prima la scure si abbatta su chi gode di indennità maggiori, dunque sui consiglieri regionali. Il presidente del Consiglio provinciale, Bruno Dorigatti, pure condividendo l'idea di una proposta complessiva, invita ad accelerare i tempi della riforma. «Altrimenti - dice - si rischia una frattura sociale. Dobbiamo dare un segnale forte alla società civile, la politica e le istituzioni devono recuperare autorevolezza. Siamo in una situazione difficile, destinata a peggiorare dal punto di vista sociale, economico e politico: per questo io credo che dovremmo partire. Diamo il buon esempio noi consiglieri regionali e poi trasciniamo anche gli altri. Diamo quell'esempio di buon governo che ha sempre contraddistinto la nostra autonomia».


Per quanto riguarda i tagli dei Comuni, l'assessore regionale agli enti locali, Roberto Bizzo che ha elaborato alcune ipotesi di riduzione, attende che sia il Consorzio dei comuni ad avanzare la propria proposta: «Penso che nelle due Province si possano fare interventi diversi perché il quadro degli enti locali non è lo stesso: se in Trentino è virtuoso tagliare il numero dei consiglieri e assessori comunali, visto anche l'alto numero di Comuni, in Alto Adige, questo rischia di pregiudicare la rappresentanza dei tre gruppi linguistici», aveva detto Bizzo. Poi, se ciò non dovesse succedere, la Regione procederà per quanto di sua competenza.


 Una tesi che Dorigatti sottoscrive: «Credo che sia giusto lasciare uno spazio di autonomia ai Comuni e avere uno spazio partecipato». Il presidente Dorigatti mette invece in guardia dai tagli al numero di consiglieri regionali, già avvenuti per esempio in Sicilia o Sardegna, passati da 35 a 27. «Io ritengo che questo sarebbe uno sbaglio, sia perché a Bolzano si aprirebbero dei problemi di etnie sia perché le due province autonome hanno competenze superiori alle altre regioni».
Meglio, secondo Dorigatti, agire su altri fronti. Tenendo conto anche dell'impatto che hanno sulla percezione dei cittadini. «Credo che anche i consigli provinciali possano fare di più per eliminare quelli che sono visti come i "privilegi della casta". Altrimenti non possiamo chiedere ai Comuni e alle Circoscrizioni di seguirci e fare altrettanto. Solo in questo modo potremo recuperare autorevolezza, in un momento straordinario, che richiede trasparenza e segnali forti».


E proprio la difficile situazione economica e gli attacchi sempre più aggressivi contro le autonomie speciali, secondo Dorigatti, richiedono l'unitarietà della Regione. Un ente che va sicuramente ripensato, ma senza cedere alla tentazione di dare vita a due Regioni, ammonisce. «Sicuramente dobbiamo pensare ad una nuova Regione - dice - ma va ripensata in un quadro unitario. Ho sentito con preoccupazione le dichiarazioni di Durnwalder, che vorrebbe fare due Regioni: del Trentino e dell'Alto Adige. Su questo tema dobbiamo fare la massima attenzione, perché noi verremo spazzati via se davvero si arrivasse a questa soluzione. Ripeto, dobbiamo ripensare la Regione, ma la strada non è quella di scioglierla e dare vita a due Regioni. Serve una proposta unitaria»

49 commenti

bla .... bla.... bla...

Per me NON cambierà MAI nulla! Nuovi politici giovani? Imposti sempre dai partiti! Qui siamo ancora succubi del comunista Rella (è ancora tesoriere di Dellai, era sindaco 40 anni fa!), di Pinter, della Chiodi, addirittura del D.C. Angeli e di tutti quelli che da 30 anni percepiscono il vitalizio! O rivoluzione o... il nulla!

Dovete essere più seri e credibili, la gente non è più ignorante come una volta, sa fare i suoi conti e non potete più raccontarle la bella "te me stomeghi".
Dov'è finita la tradizionale saggezza trentina? Pazienza quelli non trentini, ma almeno gli autoctoni... battete un colpo se ci siete!

I politici trentini hanno la possibilità di far vedere ai loro casinisti e arruffoni colleghi italiani come si fa a decidere le cose, senza tante chiacchiere e in fretta. Perdere questa occasione, significa omologarsi al resto d'italia, ovvero dimostrare che l'Autonomia non serve a niente! Macchè 10%! Qui ci vuole un segno tangibile, bisogna parlare minimo dal 30 al 50%, niente doppio lavoro e rimborsi elettorali solo per spese effettivamente sostenute.

La Regione cesserà di esistere, quando sarà completamente operativa l'Euregio. Basta con questi casini, via da Roma!

Si ma decidetevi a darlo sto cavolo di esempio, invece di riempirvi la bocca di belle parole e basta!

Leggendo questo articolo mi vien da pensare che non ci sia una volontà decisa di tagliare i costi della politica. Si propongono tagli ridicoli che non dovrebbero essere solamente di emolumenti, ma di perrsolale e sovrastrutture politiche (comuni piccoli dove si vota spesso con una lista unica ma c'è sindaco,vicesindaco e assessori) e si cercano scuse per dilazionare.

.....10% ? Ridicolo !!!!!!

Come può esserci una democrazia rappresentativa se quelli che ti rappresentano non hanno i tuoi problemi? i tuoi bisogni? non ti capiscono perchè percepiscono uno stipendio 10 volte più alto? taglio ai privilegi, tetto ai mandati e riduzione dei consiglieri! già solo 25 consiglieri sarebbero in grado di prendere decisioni, forse anche più speditamente!

La nostra regione non è morta, è anzi una delle poche per cui vale veramente la pena di migliorare! dobbiamo cercare di buttarli fuori, avevano il tempo e la maggioranza per fare i cambiamenti che non hanno mai voluto fare (ma che continuano ad annunciare). Lo chiamano populismo per fregarci per farci credere che non vi sia alternativa ma in verità è la cancellazione dei loro privilegi

Organizziamo il Festival dell' Economia e noi ci ritroviamo con degli amministratori incapaci quando veramente potevamo essere come la Svizzera: ora è troppo tardi...
NO AZIENDE PRIVATE ? NO SOLDI !!!!!!!
Altro che posti pubblici a go go ...

Ancora: Sono stufo di lavorare come un negro (e ringrazio Dio comunque di averlo un lavoro !!!) e con la mia fatica mantenere con i nostri stipendi e pensioni uno stuolo di nullafacenti: dai politicanti a tutti i cortesi ospiti a cui il Trentino mette il tappeto rosso del TUTTO DOVUTO GRATIS...

Pensate gente: se non fossero stati ridotti i fondi da Roma, i nostri POLITICANTI anzichè pensare a risparmiare visti i tempi duri, avrebbero continuato imperterriti a scialaquare !!!!
QUESTA E' LA POLITICA LUNGIMIRANTE !!!!

Cari vicini, fatevene una rAgione: la rEgione è morta. Possiamo ancora permetterci il funerale. Seppelliamola e consegnamola alla storia come la più grande portatrice di problemi nella nostra storia "comune". Così se il Trentino ha 12 circoscrizioni a Trento e 7(!) a Rovereto contro le appena 5 di Bozen e basta, son fatti vostri.

a casa. subito. e rimpiazzarli con altri non compromessi. senza tante storie. trentini sveglia.

continuano a buttare fumo negli occhi per poter nascondere il vero MARCIO !!!
NON Cè UN POLITICO CHE RACCONTI LE VERITA PER PAURA IN TEMPO DI CRISI DI PERDERE LA CAREGA!!! E FARSI NEMICI!!!!!!

Oltre al taglio netto delle indennità io metterei il limite di una sola legislatura...la politica non deve diventare un mestiere! Questi non hanno mai lavorato in vita loro...come fanno a rappresentare i lavoratori? a capirne i problemi? Pace e bene

Ve lo dico io, fanno esattamente come i nobili francesi pre rivoluzione, se ne fregano e aspettano. Ma forse non pensano che li potrebbe aspettare la ghigliottina, magari stavolta solo virtuale. In ogni caso, scherzano col fuoco.

e giacchè ci siamo chiudiamo l'inutile "accademia della montagna" e licenziamo la la Berasi

Parole, parole, discussioni per tirare la cosa alle lunghe e non fare nulla!! Ma a chi la date a bere!!.......chissà se anche qui alle prossime elezioni si sentiranno....i grilli cantare!!!

Dimezzare il numero di tutti i politici , dai comuni alle regioni , ai rimanenti dimezzare lo stipendio e farli lavorare sul serio per I cittadini . Siamo stufi di essere sudditi o limoni da spremere !!!!

Questi politici sono finiti. E' ora di lasciare il posto a giovani di talento, di questi quattro ignoranti non se ne può più. hanno rovinato l'Italia e anche il Trentino. Alle prossime elezioni devono andare tutti a casa!!!

Sempre e solo chiacchiere e spot pubblicitari, ma quando mai faranno qualche cosa di concreto? Devono tagliare a metà sia lo stipendio che il numero dei politici! Fatti, non sempre le solite sparate!!!

Parole, parole.... Ogni tanto ci danno il contentino della sparata pro tagli. Fanno la bella figura di voler fare qualcosa e poi rimettono tutto via, fino alla prossima.BASTA !!!
Non pitoccate di 10% in 10%, fate le cose seriamente e finitela di prenderci per i fondelli! Saremo anche montanari ma non siamo stupidi. E per ridurre i consiglieri non tirate in ballo le competenze, Cosa c'entrano con il numero dei consiglieri?

Un'altra volta vi confermate vergognosi. NON VOTARVI MAI PIù. Solo parole e nessun numero. Basta volere un taglio senza continuare ad annunciarlo. Dorigatti rinuncia alla tua indennità invece che pensare a come rendere legge il taglio. Spero vi distruggeranno le prossime elezioni, e non sarà per il populismo ma per quanto siete fantocci!

Dall'alto dei loro privilegi predicano la coesione sociale.

non serve avere un posto di lavoro fisso in trentino, basta buttarsi in politica con il principe e lui ti trova una poltrona da qualche parte vedi comunità di valle, vergognatevi vergognatevi e tagliatevi la paga di almeno del 50%

Quando ascolta la politica Trentina????Mai,non ha ascoltato il 60%degli elettori che non hanno votato le Comunità di Valle,non hanno ascolato i 110 mila che sono andati a votare per l'abrogazione e non ascoltano mai di tagliarsi lo stipendio,avete mai sentito Pacher,Dellai,Rossi,insistere su questo argomento????? I Trentini hanno avuto una grande occasione al Referendum Abrogativo CDV e non sono andati a votare....allora che si fà???

Si mettono in discussione i costi/stipendi di tutti i politici (e magari anche per le aziende partecipate con posti di comando a disposizione dei loro amici), probabilmente con l'obiettivo di non trovare alcun accordo, e lasciare tutto come prima.
Firmiamo nei Comuni per il referendum, per togliere loro il privilegio di inventarsi lo stipendio, che ognuno di noi deve invece contrattare.

Forza Consiglieri regionali e provinciali,un po' più di coraggio,di misura,di buon senso. Siate più umani!Osate di più!Saremo tutti con voi,ma non perdetevi negli spiccioli.

UNO VA' IN POLITICA NON PER FAR RISPARMIARE ALLA GENTE MA PER GUADAGNARE PIU' CHE PUO'SE STESSO QUESTA E' LA POLITICA IN ITALIA

Durni vuole l'Euregio per unire Inn-TN-BZ ma non vuole la Regione che già unisce TN e BZ?
C'è qualcosa che non va!

Un po' di rispetto per i propri elettori non guasterebbe.Un pensionato che vi ha dato la sua fiducia e che campa con 1000€ al mese sa che il vostro 10% è la metà della sua pensione. Sforzatevi un po'di più, cari politici,possiamo, prima o poi perdere la pazienza.

ciacere....ciacere...ciacere...ormai chi è che vi può credere?

Il referendum promosso da CO.RE penso possa essere più incisivo: http://www.coretrentino.org/
Io ho firmato, i veri cambiamenti non sono fatti da piccoli aggiustamenti...

Hollande percepisce uno stipendio lordo inferiore a € 15.000 e i Ministri uno stipendio inferiore a € 10.000 (http://goo.gl/VRkOE). Non c'è altro da dire.

A chi già detiene un reddito da pensione o altro, solo il gettone presenza! Vediamo se è vero che fanno politica per passione e per il "bene comune"!

Di tanto in tanto escono le esternazioni e i propositi,sempre ritardati dei tagli ai politici.Quando avrete un accordo serio ,che sia una riduzione seria e non una presa per i fondelli?. Siete talmente bravi al gioco dello scarica barile che non vi sembra vero di cambiare tutto per non cambiare niente.Abbiate un sussulto di dignità a patto che ne conosciate il significato.

Ritengo che prima di tagliare le indennità di altri sarebbe opportuno tagliare le proprie. I consiglieri regionali possono tagliarsele con un voto, senza discutere con nessuno. Una volta fatto ciò potranno andare dai sindaci e dire ora tocca a voi. Partire dai comuni (su cui si deve agire, intendiamoci) sarebbe a dir poco ridicolo.

@Francesco: puoi darci qualche informazione in più a riguardo? Grazie! Chissà come mai... di questo referendum non si è sentito parlare nessuno... Grazie Francesco!

ma su non scherziamo... il 10% esagerati..... incominciate con il 5% poi prima delle elezioni l'altro 5% altrimenti cosa date da mangiare hai vostri figli?Su non esagerate......

Un taglio del 10%? Solamente???
Vista l'urgenza della situazione cosa fanno i "nostri" politici? Parlano, discutono, senza agire. Cosa aspettano?
Irresponsabili ed egoisti. Altro che agire per il bene comune...
E non mi si dica che questa è demagogia! Purtroppo è la realtà.

Non facciamoci ingannare da queste iniziative di facciata, che di tanto in tanto vengono date in pasto alla stampa.
Le resistenze interne sono troppo forti.
Andiamo invece a firmare per il referendum del Comitato Referendario Trentino che propone un taglio netto delle indennità dei consiglieri regionali.
Ci sono ancora 15 giorni di tempo. Andate a firmare nei vostri comuni!!

colui che fa' il politico per il bene pubblico ,con quello che c'e' nell'aria penso che dovrebbe rinunciare sicuramente di piu di un 10 % perche' altrimenti sarebbe una presa per il c..o ancora una volta dei sudditi.

PS: il neo presidente Hollande si è tagliato lo stipendio del 30% (trenta per cento)

el dese per zento! Nol sarà en po' masa???

Grazie.Fate presto pero' perche' la gente e' stanca del divario che esiste tra ricchi e poveri,tra CASTA e gente comune

questi litigano fra di loro per restare tutto fermo , guardano sempre e solo al proprio "portafoglio" i problemi dei cittadini sono secondari , ricordatevi di loro il prossimo anno in tema di elezioni ,attenzione questi si ricostruiranno una nuova "verginità" politica , basta siamo stufi di parole...

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