
TRENTO - Decisione straordinaria della giunta provinciale convocata ieri di buon mattino in seduta straordinaria: il Cedis, il Consorzio elettrico di Storo è commissariato. Esonerato il consiglio di amministrazione, a guidare il Consorzio sarà Maurizio Postal , presidente dell'Ordine dei commercialisti del Trentino, affiancato da un vicecommissario, Dario Ravagni , direttore del Ceis, il Consorzio elettrico di Stenico.
Decisione inaspettata quanto clamorosa. «La giunta provinciale» è la comunicazione ufficiale «ha preso atto delle richiesta della Divisione vigilanza della Federazione Trentina della Cooperazione, formulata dalla stessa in sede di revisione cooperativa biennale, nei confronti del Consorzio elettrico (Cedis) di Storo, società cooperativa». La nota aggiunge che il commissario ed il vicecommissario «provvederanno al compimento degli atti amministrativi di ordinaria e straordinaria amministrazione, tenendo conto che per i secondi dovrà essere acquisita la preventiva autorizzazione da parte del dirigente del Servizio commercio e cooperazione ella Provincia autonoma di Trento».
Neanche una riga sulle ragioni del commissariamento. Solo la semplice «presa d'atto» della relazione dei revisori della Federazione. E da quest'ultima, dal presidente Diego Schelfi , poche righe per dire che «la richiesta di commissariamento è stata formulata per tutelare i soci e garantire la continuità aziendale di una cooperativa con una importante storia imprenditoriale alle spalle e fortemente radicata sul suo territorio». Punto.
Nelle recenti preassemblee di zona, in vista dell'assemblea generale convocata per venerdì prossimo - ma che a questo punto sarà probabilmente rinviata dagli stessi soci, anche perché il commissario Postal è in questi giorni nel New England e rientrerà in Trentino domenica - il presidente del Cedis, l'ingegner Mauro Ferretti ha ribadito, proponendo ai soci il discusso "Progetto E-Cedis", cioè la trasformazione della srl che si occupa di fotovoltaico in una società per azioni in cui conferire il patrimonio del Consorzio (progetto che ha portato alle dimissioni di Caterina Zocchi dal comitato di controllo e alla creazione di un comitato soci di difesa del Consorzio), la solidità patrimoniale della cooperativa.
Bilanci in utile, ma non basta.
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71 commenti
A me personalmente basterà ricordare che qualche anno fa io pagavo a Telecom bollette da 300-350 euro e ora mediamente con Cedis 150,00. Sborsavo a Sky per vedere partite di calcio 45 euro e ora se voglio con Cedis 6 euro. Ma soprattutto non avevo un’alternativa che invece Cedis attraverso la lungimiranza dei suoi amministratori ha dato, a me e a tutti i clienti. Questo lo definisco “L’interesse del Socio”. E forse è poco, ma a me pare più che sufficiente.
ma i caporioni della federazione si accorgono sempre dei disastri quando i buoi sono scappati dalla stalla da un pezzo? Ma che razza di controlli fanno?
il CEDIS è della FEDERAZIONE.... ha fatto commissariare la cooperativa in quanto avrebbe votato contro SCHELFI e avrebbe portato novità..
chi non vota SCHELFI deve essere COMMISSARIATA.....
IL SISTEMA TRENTINO SI ARROCCA BOCCIANDO TUTTE LE INIZIATIVE DEI TRENTINI
AUGURO A QUESTI VECCHI GLI VENGA UN'ISCHEMIA ... SE E' L'UNICO MODO PER MANDARLI A RIPOSO.... STANNO ROVINANDO IL TRENTINO
Il cedis è dei SOCI!!! Non SpA come voleva il presidente!
il sistema cooperativistico (federato) è fallito... La Federazione non è in grado di controllare in quanto ha gli amici nei posti di comando ... Possibile che le uniche a fallire siano quelle cooperative che non fanno parte della Federazione i cui conti vengono controllati (sempre su incarico della PAT) da revisori esterni...
Smettiamola di dire che siamo i più bravi perchè non è vero ...
Gli amministratori sono scelti dai soci e se i soci hanno scelto un ex Consigliere che non sa gestire un bilancio è colpa anche loro! Sempre pronti a lamentarsi di gestioni passate e non in grado di proporsi o di votare qlc di alternativo. I nostri amministratori rispecchiano il nostro voto, se non cambiamo noi come possiamo aspettarci che cambino loro?
sorge il dubbio che la federazione e la provincia non permettano la libera amministrazione di una cooperativa e ci devono mettere sempre il becco e uomini propri per far sparire un pò di soldi... vedasi altri casi di commissariamento.
invito i soci del cedis di fare opposizione alla delibera di commissariamento, deliberando lò'opposizione in assemblea e affidandosi a validi avvocati possibilmente non trentini, in quanto coinvolti nel mangia mangia generale .
era ora che la provincia ponesse fine allo scempio del Cedis
Meglio tardi che mai...
era anni che che la presidenza del Cedis, in barba alle più elementari regole democratica, umiliava questa grande società cooperativa...
E' ora che la provincia e la coperazione trentina facciano rispettare le regole
Com'era il proverbio...? Chi troppo vuole, nulla stringe...
per marco da mattarello
...questo carrozzone in realtà era presieduto, da molti anni da un ex consigliere provinciale eletto nelle file del centro destra a Trento. Altro che utili da dividere fra i .... comunisti.
@marco da mattarello: perchè dire sempre cose sbagliate???? i soci delle cooperative non si dividono alcun dividendo... E finora il salasso più grosso è derivato dal buco lasciato da Verdini (ex coordinatore PDL) nel credito cooperativo toscano che hanno dovuto pagarlo pure i trentini...
In campo cooperativo, troppo spesso la gestione viene affidata a personale poco preparato, ma raccomandato! Incapace spesso di aggiornarsi e confrontarsi con chi riesce a fare meglio il suo lavoro.
Più trasparenza e più controllo sui bilanci da parte dei soci!
E la Federazione dei consorzi cooperativi, cosa fa?
Il commissario faccia chiarezza! Il cedis rimanga ai soci cooperatori (lo e' da piu' di 100 anni) e non diventi SpA come vuole il CdA del cedis. Il presidente vuole fare l'amministratore delegato? Non puo'!
fa gola eh? utili, fibra ottica (quanto mai la farebbero per i derelitti della periferia??), certificati verdi che fanno soldi.. eh si, fa gola e tanto il ce.di.s.
controlli ok, espropriarcelo no. zò le man.
Ma cosa è successo ??????? Dopo quattro anni la federazione dei consorzi cooperativi ha avuto il coraggio di intervenire............Auguri......
prima la cassa rurale
poi il consorzio elettrico
....
è il fallimento della cooperazione??
c'è da meditare sulla capacità di management dei cosidetti "amministratori" delle coopeative.
non ho letto ultimamente notizie in merito a possibili problemi , qualcuno vuole spiegare quanto è successo e chi sono gli eventuali responsabili ... grazie.....
Solita storia: le coop devono chiudere. Carrozzoni ultracostosi, con utili da dividere tra i soci e perdite da scaricare sulla collettività, come da sempre succede nei paesi comunisti! Ma i soci non controllano i conti a fine anno? Allora paghino!
Giusto cosi'!
Volete spiegare perchè hanno commissariato il Consorzio ??
Che cosa hanno combinato ?
Di chi è la responsabilità e chi ne risponde ?
Chi non ha vigilato ?
Perchè chiudere sempre il recinto quando le pecore sono scappate e i danni vengono lasciati alla comunità ??