Il Chelsea di Roberto Di Matteo è campione d'Europa. Nella finale Monaco di Baviera i Blues piegano ai rigori il Bayern, decisivo l'errore di Schweinsteiger. I tempi regolamentari si erano chiusi sull'1-1 col botta e risposta nel finale tra Mueller e Drogba mentre al 5' del primo supplementare Cech ha parato un penalty a Robben. Per i bavaresi seconda finale persa in tre anni dopo quella del 2010 a Madrid contro l'Inter.
Pesanti assenze sui due fronti (sette squalificati in tutto). Tymoshchuk prende il posto di Badstuber al centro della difesa, con Contento a sinistra, Kroos viene arretrato al fianco di Schweinsteiger con Mueller a supportare Gomez con Robben e Ribery. La grande sorpresa nell'undici londinese è invece Bertrand, preferito a Malouda per accompagnare Mata, Kalou e Drogba in avanti mentre dietro recuperano Luiz e Cahill. I bavaresi spingono subito forte, tentando la conclusione con i vari Schweinsteiger, Kross e Robben. I Blues, rintanati nella loro metà campo, soffrono e in un paio di occasioni rischiano grosso. Per la prima conclusione dei londinesi bisogna aspettare il 34' (punizione alta di Mata), finale ancora di marca bavarese con Gomez a centro area bravo a liberarsi di Cahill ma che al momento della conclusione perde l'equilibrio.
Nella ripresa la musica non cambia e al 9' Ribery riesce a trovare la rete, annullata però per fuorigioco. Il bunker allestito da Di Matteo regge ma al 38' i bavaresi passano: Kroos mette in area dalla sinistra, sul secondo palo Cole si perde Mueller che salta alto e di testa trafigge Cech. Sembra fatta e invece, cinque minuti dopo, angolo dalla destra per il Chelsea e incornata di Drogba che spedisce la gara ai supplementari. Ma proprio l'ivoriano, al 3' del primo supplementare, tocca da dietro Ribery, costretto a lasciare il posto a Olic: Proenca indica il dischetto, va Robben e Cech compie il miracolo. Il Bayern spreca poi con Olic e sono necessari i rigori: Neuer ferma Mata, Cech ipnotizza Olic, Schweinsteiger prende il palo e Drogba sigla il penalty più importante.




1 commento
Di Matteo ebbe la gamba fratturata in tre punti da uno svizzerotto che non sapeva giocare al calcio. Poi un incapace chirurgo svizzero lo rovinò del tutto. Dobbiamo dare più valore alle nostre tecnologie e capacità, altro che parlar male del nostro Paese. Non a caso lui rifiutò per anni il loro passaporto elvetico.