Viale dei Tigli, quartiere per giovani

Il progetto di rinascita di viale dei Tigli, quartiere di San Bartolomeo a Trento Sud, vede la luce. Ieri gli architetti Ivo Zanella e Marcello Martignoni, dell'Itea, hanno presentato alla commissione urbanistica del Comune una bozza del piano attuativo di riordino della zona. Un passaggio utile per raccogliere opinioni e suggerimenti in vista del progetto definitivo, pronto entro luglio e che verrà portato in aula in consiglio comunale presumibilmente ai primi di ottobre.
Sarà la prima grande realizzazione di alloggi a canone moderato nel capoluogo. Realizzate dall'Itea, le case verranno assegnate a quella fascia di popolazione che sta in mezzo al guado, non abbastanza povera per poter chiedere un alloggio popolare a canone sociale e non abbastanza ricca per andare a cercarselo sul mercato. Sarà comunque un quartiere prevalentemente giovane, visto che i regolamenti assegnano un punteggio particolarmente alto alle coppie under 45.


L'Itea ha già avviato i primi esperimenti di canone moderato a Rovereto, Ala e Torbole. «Mi pare che le cose stiano andando bene - commenta la presidente della società, Aida Ruffini - e che la proposta stia avendo successo. È chiaro che per Itea sono interventi che aumentano il patrimonio ma non danno redditività immediata, ma l'obiettivo è dare risposta alle esigenze delle famiglie».
Le basi del nuovo rione le aveva poste l'architetto Joan Busquets nel 2004; a lui l'amministrazione comunale aveva affidato lo studio dell'area. Successivamente il Comune, che dapprima pensava ad un quartiere misto, metà con alloggi pubblici e metà privati, decise di mettere tutto nelle mani dell'Itea.


Il progetto messo a punto dai tecnici della società prevede la realizzazione di quattro palazzine sulla sinistra di viale dei Tigli, salendo da viale Verona, più altre due più grandi che formeranno una sorta di quadrilatero con una corte in mezzo. Complessivamente gli alloggi saranno 104 per un totale stimato di 396 abitanti.
La modifica principale, rispetto alle previsioni di Busquets, riguarda la collocazione del parcheggio pubblico, a ridosso del campo da calcio, e dell'asilo nido. Mentre l'urbanista catalano prevedeva di lasciare il nido lì dov'è adesso e allungare la strada per raggiungere un nuovo parcheggio da una decina di posti, i progettisti dell'Itea, in accordo con il dirigente del servizio urbanistica comunale Giuliano Stelzer, hanno pensato di invertire le parti, spostando il nido e realizzando il parcheggio sul sedime attualmente occupato da quella struttura. In questo modo si eviterà di realizzare una strada impattante, che avrebbe dovuto superare in poco spazio un dislivello di due metri e mezzo e coprire la roggia. Inoltre si potrà realizzare il nuovo asilo nido senza dover trovare soluzioni ponte, mentre nel caso della comunque necessaria ricostruzione di quello vecchio si sarebbe dovuto interrompere il servizio durante i lavori.
Altri 24 parcheggi pubblici, oltre ai 25 a ridosso e a servizio del campo da calcio, saranno ricavati lungo il viale mentre i posti auto pertinenziali, tra interrati (165) ed esterni (21), saranno in tutto 186.


Dietro alle abitazioni, che avranno tutte un loro verde pertinenziale, sarà realizzata una pista ciclabile con diramazione e doppio sbocco su una laterale di via Chini e su via San Bartolomeo, in questo secondo caso quando verrà realizzata anche la seconda area mista C5, prevista a nord del campo da calcio, dove fino a qualche mese fa sorgeva un parcheggio riservato ai dipendenti dell'ospedale.
Prima di partire coi lavori bisognerà naturalmente concludere la demolizione delle vecchie palafitte. L'abbattimento era iniziato il 2 novembre del 2006, ma l'opera era stata interrotta a metà. Nelle ultime cinque che rimangono in piedi sono infatti ancora presenti alcuni esercizi commerciali, che verranno spostati non prima dell'anno prossimo. Il piano Itea prevede poi ai piani terra delle prime due palazzine, quelle verso viale Verona, la collocazione di sei negozi, da 55 metri quadri l'uno, con servizi che potranno essere utili al nuovo quartiere.

FACENDO SOLO ALLOGGI I.T.E.A. SPERO CHE DI QUELLE QUASI 400 PERSONE CHE ANDRANNO AD ABITARCI CI SIANO ALMENO LA METà DI TRENTINI. SAREBBE BRUTTO RITROVARSI UNA PACIFICA "INVASIONE DI FURESTI"...ANCHE PERCHè LA ZONA N'è BEN FORNITA GIà DI SUO!

A Trento é sempre quella. Si chiede ad UN architetto (mai concorsi di idee) di fare un progetto. Nel mezzo ci mettiamo anni di burocrazia, lentezze, indecisioni, modifiche, tutte pagate a caro prezzo. Alla fine ci si ritrova con un progetto vecchio di dieci anni che verrá realizzato nel giro di altri 5. Complimenti!

L'importante è che tali alloggi possano essere assegnati ANCHE AI NOSTRI FIGLI TRENTINI che magari dopo molta fatica, sono riusciti ad ottenere un lavoro....
Va bene aiutare i bisognosi.... ma non si può con la scusa del reddito LASCIARE SENZA FUTURO CHI PRODUCE,,, a favore dei soliti noti nulla facenti...

SPERIAMO che le menti eccelse dei nostri URBANISTI della provincia NON ABBATTANO PURE I MERAVIGLIOSI TIGLI. (PIANTE)

Franco.B di Trento

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Sandro di Pergine :

Adesso non è per dire... ma a pochi giorni dalla beatificazione mi pare un brutto segnale...

24-04-2014 19:18
manzetto :

Così si risparmia di pagare la doppia festività non goduta (è anche patrono a Rovereto) ai...

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Alberto111 :

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24-04-2014 19:10
el gin :

diffondono notizie che nessuno ci verrebbe mai a dire...tanto di cappello...ma forse è la...

24-04-2014 19:06
e-be :

Sarebbe interessante se ci fossero altri aneddoti

24-04-2014 18:49
 

 

 

 

 

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