Cassa Rurale Trento, 7 mosse contro la crisi

Nuovo record di partecipazione all'assemblea della Cassa Rurale di Trento, svoltasi come di consueto al Palasport. Ieri sera erano presenti 2.365 soci di persona più 382 deleghe, per un totale di 2.747 soci sugli 11.836 complessivi. E ai soci il presidente  Giorgio Fracalossi  ha detto soprattutto due cose: che la crisi non è finita, ma la Cassa intende continuare a svolgere la sua funzione «anticiclica» di sostegno a famiglie e piccole imprese. E che per il futuro il cda mette in campo 7 progetti anticrisi e di sviluppo, dove si spazia dal credito e dall'«ottimizzazione delle risorse disponibili» per famiglie, artigiani, piccole aziende, a nuove offerte su assicurazioni e pensione complementare.
Dopo l'approvazione delle modifiche allo statuto, con i chiarimenti chiesti dai soci  Aldo Giongo  e  Franco Giacomoni , si è aperta l'assemblea ordinaria. Il bilancio 2011 e i primi dati di quest'anno sono stati presentati dal direttore  Michele Sartori . I crediti alla clientela sono cresciuti da 1.012 a 1.022 milioni di euro. «La percentuale di crescita è solo dell'1% ma è significativa perché in controtendenza rispetto al trend negativo di molte aziende di credito. Se invece dei volumi prendiamo in considerazione il numero di prestiti concessi, il 2011 è stato un anno di importante sostegno a famiglie e imprese» anche a seguito della politica della Cassa di «darsi dei limiti sui grandi fidi per concentrarci sui nostri clienti più tipici».


I mutui erogati a consumatori sono passati da 1.571 a 1.923, quelli prima casa da 304 a 308, i mutui alle imprese da 171 a 200. I nuovi crediti sono pari a 185 milioni tra mutui e sovvenzioni, 82 milioni di affidamenti a breve termine, oltre a 434 milioni di fidi rinnovati o prorogati. «Complessivamente - sottolinea Sartori - oltre 10.500 pratiche di affidamento deliberate». Nel primo trimestre 2012 i mutui casa concessi sono 64 (62 nello stesso periodo del 2011), i nuovi conti correnti aperti al netto di quelli chiusi 180, le polizze assicurative e fondi pensione collocati 322 (240 nel 2011).
Sono cresciuti i crediti anomali: a fine anno 28 milioni di sofferenze e 85 milioni di incagli. «Queste cifre si prevede aumenteranno ancora nel 2012» afferma Sartori. La Rurale ha prudentemente svalutato crediti per 9,1 milioni lordi, 4,7 milioni netti, contro i 3,6 milioni del 2010.


La raccolta diretta è scesa da 1.242 a 1.205 milioni, con un certo spostamento verso la raccolta indiretta, mentre quella complessiva risulta stabile a 1.764 milioni. «All'inizio di quest'anno - osserva Sartori - si sta registrando un ritorno verso la diretta». Il rapporto impieghi-depositi è salito dall'81 all'85%, ma «dà ancora ampio margine operativo». Sartori sottolinea che «la Cassa può contare su un'ottima liquidità, sana perché fondata sui depositi dei nostri soci e dei nostri clienti». Si tratta di 411 milioni. Il patrimonio di vigilanza, a 139 milioni, e soprattutto l'indicatore di solvibilità (Core tier 1) al 13,2%, «un requisito che molte banche stanno affannosamente rincorrendo», confermano la solidità della banca. Nel conto economico i margini hanno tenuto, mentre i costi sono diminuiti. La Cassa chiude l'esercizio con un utile netto allineato a quello del 2010 e pari a 5,1 milioni.
La presidente uscente, non ricandidatasi, del collegio sindacale  Wilma Sassudelli  ha salutato i soci dopo tanti anni di presenza al vertice della Cassa.

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Francesco - Riva del Garda :

La parola più detestabile dell'ultimo decennio: "apericena".

22-10-2014 08:15
bonetti danilo :

E'prassi che quando chi ha ha il potere di decidere non sa decidere, apra un "tavolo" a cui...

22-10-2014 07:49
Celestina :

Non ci credo... Capaci di polemizzare anche che su questo. Se non siete interessati astenetevi...

22-10-2014 07:47
trentino stanco... :

@nicemice82: preferisco pagare il doppio e viaggiare con la qualita' OBB che regalare soldi a FS...

22-10-2014 07:47
Alexi :

si vede che preferiscono stare in centro storico a fare casino, ubriacarsi e tirare coca

22-10-2014 07:31