«Lavori in spiaggia, adesso non si può»

Un lago interessato da più cantieri aperti. Ed il turismo in ginocchio a causa dei lavori in corso. A dare voce al malcontento degli operatori di Ledro è Fabio Poletti, presidente Faita, l'associazione che riunisce i gestori di campeggio del Trentino: «Non è possibile - spiega - avviare lavori così impattanti a inizio stagione. Disagi che si aggiungono al già difficile momento per le aziende, private e pubbliche, che ogni anno investono per allungare la stagionalità e migliorare l'offerta turistica ledrense. In un momento in cui tutte le strutture sono aperte non riteniamo opportuno che vi siano così tante opere pubbliche in atto. Non contestiamo l'utilità dei lavori, che anzi dovrebbero abbellire il nostro territorio. Ciò che non è tollerabile è il danno che deriva da una mancata programmazione degli stessi. Si potevano individuare altri periodi entro cui aprire i cantieri senza doverci trovare, a pochi giorni da Ascensione e Pentecoste (festività importanti per la clientela tedesca), con le rive del lago inaccessibili, transennate ed un via vai di camion carichi di materiali di riporto». Praticamente interdetto l'accesso alle spiagge in più punti del lago, tanto nella conca di Pur quanto sul lungolago di Pieve, dove la situazione ha già causato danni economici a due campeggi, che hanno visto i clienti girare sui tacchi ed andarsene. Lavori in corso anche sulla costa tra Pur e Molina e nei pressi della spiaggia di Besta.


«Il cantiere alla rotatoria di Pieve è stato dismesso pochi giorni fa - continua Poletti - ma il ritardo nella consegna dei lavori ha portato disagi sia nel periodo di Pasqua sia dopo. Ledro non vive di turismo solo in luglio ed agosto: la bassa e media stagione sono essenziali. Manca l'attenzione al settore turistico e non accettiamo questo da parte dell'amministrazione. Chiediamo di essere messi in condizione di poter lavorare, suggerendo di diversificare e, in alcuni casi, sospendere e rimandare all'autunno i lavori che, così come programmato, si protrarrebbero fino al 29 luglio».
«Il cliente che arriva a Ledro - il commento di Stefania Rondena, presidente del Consorzio Pro loco - vuole vivere la natura: pace, quiete, relax sono le parole chiave della promozione. Comprometterle o non tutelarle significa infliggere un danno grave al comparto. In questo senso l'apertura di cantieri senza un'attenta regia nella loro programmazione rischia di provocare danni seri all'offerta turistica».


A dar man forte anche Enzo Bassetti, presidente dell'Unione altogardesana: «Siamo operatori dell'ospitalità - sottolinea - ed il nostro compito è accogliere i turisti nel migliore dei modi. Quello delle tempistiche è un ragionamento da fare anche in futuro. Gli interventi vanno programmati assieme agli operatori turistici per evitare disguidi e situazioni improduttive: il danno ricade su tutta la comunità».

... vegnirà fora 'na rivoluziom... no ghe sol i cantieri entorna al lac..... ghe n'è dapertut!

bella roba! la gente si fa il mazzo per anni per fare in modo che i turisti vengano in valle, promossa come paradiso tra monti e lago, e poi si trova tutto un cantiere... belle ferie offriamo!

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docente :

Per una volta sono d'accordo con Gruber.

22-07-2014 12:54
Kritiko :

Mi perdoni il signor Cia, ma trovo i suoi interventi esilaranti e più oscurantisti del medioevo...

22-07-2014 12:40
Andrea-Arco :

Il problema fondamentale è che, dal momento in cui la scuola paritaria attinge ai finanziamenti...

22-07-2014 12:38
Prussiano :

Mal comune mezzo gaudio ? Non credo
I tedeschi non li ho mai visti piangere e vivo in...

22-07-2014 12:37
nonmiva :

Chissà perché ???

22-07-2014 12:37