Progetti internazionali falliti, la Provincia rivuole i soldi

Il presidente della Provincia, Lorenzo Dellai, ieri è partito per un tour in Sudamerica dove visiterà alcuni progetti di cooperazione internazionale finanziati dalla Provincia e alcune comunità della Trentini nel mondo, l'associazione che riunisce discendenti di emigrati trentini. Negli ultimi 5 anni, dal 2008 al 2012 (dato aggiornato al 4 maggio), la Provincia si è trovata a dover revocare finanziamenti concessi ad associazioni per progetti di cooperazione internazionale e di solidarietà per un totale di  841.500  euro, perché non sono poi stati realizzati.
La cifra e l'elenco delle associazioni sono stati forniti in questi giorni dallo stesso presidente della Provincia, Lorenzo Dellai, nella risposta a un'interrogazione del consigliere Giorgio Leonardi, coordinatore provinciale del Pdl.
Tra i progetti che avevano ottenuto il finanziamento pubblico dalla Provincia e sono poi abortiti o non sono stati completati come previsto c'è, ad esempio, quello per lo sviluppo del settore vitivinicolo dello Stato di Santa Catarina e delle vinicole San Michele e Neotrentina in Brasile la cui esecuzione era stata affidata alla associazione Trentini nel mondo nel 2004. Il progetto è stato portato avanti nei primi anni con un finanziamento di quasi 73.000 anni per il primo anno e altri 240 mila euro per il 2005 e 2006.
Il progetto però non è stato realizzato e il Servizio emigrazione ha revocato i finanziamenti nell'ottobre 2010 dopo che nel settembre di quell'anno l'associazione Trentini nel mondo ha provveduto a trasmettere alla Provincia la documentazione a consuntivo del progetto che rilevava in base all'attività del primo anno del progetto che «la modalità operativa non rispondeva in modo efficace agli obiettivi proposti».


«Pur rimanendo immutata la volontà di sostenere l'attività vinicola delle cantine di Rodeio e Nova Trento - scrive la Trentini nel mondo - il progetto è stato interrotto ritenendo che vi fossero altre modalità in grado di ottenere migliori risultati».
La conseguenza è stata che la Trentini nel mondo ha dovuto restituire alla Provincia 63.700 euro di contributo che aveva già ricevuto più gli interessi mentre i restanti 185.500 euro stanziati cinque anni prima per il progetto sono tornati nel 2010 tra le economie di spesa della Provincia.
Nel 2012 sono stati revocati invece 18.600 euro di finanziamento a favore del Circolo trentino di Cordoba in Messico relativi al progetto «Produzione di vaniglia nelle regioni di alta montagna nello Stato di Veracruz» per la rinuncia da parte dell'associazione.


Tra i principali interventi di solidarietà per i quali sono stati revocati i contributi ci sono all'inizio di quest'anno un finanziamento di 68.800 euro all'associazione Sos Bambini rumeni; nel 2011 sono stati revocati i contributi all'associazione Magnificat (37.700 euro), Fem Italia (12.300), Amici di padre Osvaldo (15.000). Nel 2010 le revoche sono state piuttosto numerose con Mani Tese (80.000 euro), Il Canale (40.500 euro), Associazione Moses (58.500 euro), Associazione Progetto Sud (39.200 euro), Opera diocesana per la pastorale missionaria (40.600 euro), Associazione Dialogos (15.260 euro).
Nel 2009 la Provincia ha deciso di ritirare il finanziamento concesso all'associazione Asoka (67.700 euro), associazione Canalette (49.700 euro), associazione Ombre nel mondo (20.000), Gruppo missionario Alto Garda e Ledro (47.600 euro). Infine, nel 2008 sono stati revocati i fondi, tra gli altri, per i progetti di Acav (15.000 euro), Magnificat (15.000 euro), associazione Piazza Grande (70.300 euro), associazione Shishu (28.150 euro), associazione solidarietà alpina (14.800 euro).

 

Stanziati 570 mila euro per i giovani palestinesi
Ammontano in totale a 570.720 euro i finanziamenti concessi dalla Provincia dal 2008 in poi all'associazione Pace per Gerusalemme onlus per due progetti che riguardano rispettivamente la realizzazione di un Centro giovanile a Beit Jala in Palestina (contributi per 437.000 euro) e un progetto triennale di cooperazione comunitaria sempre con Beit Jala per 133.720 euro.
Il progetto, spiega l'assessore provinciale alla solidarietà internazionale Lia Beltrami ( nella foto ) nella risposta a un'interrogazione del consigliere del Pdl, Giorgio Leonardi, «si propone di affrontare la situazione di bisogno dei giovani determinata dalla particolare situazione politica, sociale ed economica in cui versa tutta la Cisgiordania». Nel dettaglio il progetto servirà a finanziare il sostegno triennale del «Dr. Clown» a beneficio di 400 bambini dell'ospedale di Hebron, corsi di teatro, gemellaggio tra il minicoro di Beit Jala e il minicoro di Rovereto, l'organizzazione di cineforum.

25 commenti

Soldi completamente buttati via o quasi. Soldi che finiscono nelle tasche di tutti e poi le briciole arrivano a qualcuno che non si sa nemmeno chi.
Vecchia la truffa delle adozioni a distanza.
Anche nei casi virtuosi per ogni dieci euro arrivano ai bisognosi meno del 10% del valore.

Anni fa ho soggiornato per diversi mesi a Rodeio,Stato di Santa Catarina, in Brasile e sempre mi sono meravigliato dal fatto di trovare una Cantina vinicola dove "Non ci sono che pochissime vigne" Alla mia domanda su come facessero a produrre vino senza vigne mi dicevano che importavano l'uva da altre località. Non so se sia cambiata la situazione, ma certamente allora era una vinicola inusuale...

vi faccio un esempio banalissimo:nella biblioteca in via roma a suo tempo sono stati posati malissimo i pavimenti in legno..infatti scricchiolano come non mai. si è riusciti a farsi dare indietro TUTTO dalla ditta. se pensate che sia banale o ordinario vi sbagliate di grosso in questo paese!

capisco che possa essere non condivisibile a CHI la PAT elargisca contributi però se c'è una cosa che da noi viene fatta meglio che nel resto d'italia è chiedere di dimostrare come sono stati usati i contributi. dalle manifestazioni culturali ai contributi per l'edilizia. il furbo furbo c'è sempre ma è più difficile

molti "aiuti" sono semplicemente espedienti per acchiappare i voti degli emigrati. Poi non si capisce perché mai la Provincia dovrebbe spendere soldi per i discendenti trentini arrivati ormai alla quinta generazione. Credo che non succeda in nessuna altra parte del mondo. E in ogni caso, oltre ai soldi indietro, forse dovrebbe dare le dimissioni anche qualche papavero provinciale che ha deciso contributi con faciloneria.

2013 se cambia, tutti a casa

Un primo aiuto, che va portato in zone del terzo mondo, sta nel portare un po' di democrazia. Soprattutto dove le multinazionali ed i ricchi latifondisti mantengono tutti nella miseria. Oppure spediscono la gente da noi, a cercare lavoro anche quando non c'è!
Programmi e lavoro delle onlus, vanno analizzati e controllati. Soprattutto se ottengono aiuti pubblici!

Ma credono veramente chelel amministrazioi di Stati sudamericani facciano ciò che promettono ?
Si dividono i soldi tra politici e chiuso. Ora li deve rimborsare chi ha spinto per concederli.

un esempio ve lo posso dare con la truffa adotta un bambino a distanza, lo stesso santino che girava in tutte le case, ma ci credete veramente, ora non bisogna fare di tutta l'erba un fascio,perche penso che forse tra 100 associazioni una sia onesta, ma aimè purtroppo non esiste pietà nemmeno sulla povertà è sono in molti che sfruttano questi sistemi, e in primis è la politica che usa questo sistema

queste forme con la scusante di aiuti, non fanno altro che alimentare evasioni di tasse, in molti casi forme di tangenti, e in altri reciclaggi di denaro, questo sistema è nato negli anni 70 ancora in america, era un sistema noto visto che erano anche scoppiti degli scandali, mi sembra strano che gli italiani non ne siano a conoscenza, ma si sà sono sempre gli ultimi a saperlo

il modus operandi, istituire una onlus depositare denaro come fosse un offerta esentasse, molti politici italiani e industriali usano questi sistemi per non pagare tasse, depositano denaro come offerte e ritornano in nero a loro stessi esentasse, in politica questo sistema è anche usato come forma di pagamento bustarelle in cambio di appalti

le onlus come molte associazioni, non sono altro che associazioni fantasme inventate dagli anni che furono dai parlamenti americani, per riciclare e finanziare denaro, la moda è scaturita anche in europa,specialmente in politica.

X gigio. Servono a fare affari a nome della solidarietá.... Cioé loro fanno affari e noi paghiamo la spessa

Non metto in dubbio la solidarietà, fatta qui in Trentino o nelle più remote parti del mondo. Metto in dubbio la trasparenza di questi "progetti", come vengano dapprima scelti, poi affidati ed alla fine valutati.
Se l'elargizione del denaro pubblico fosse stata sempre trasparente agli occhi di tutti ora potremmo valutare meglio se e come tagliare/reindirizzare questi soldi. I nostri soldi.

Mentre Delai e compagni viaggiano il debito pubblico sale . A chi servono questi super viaggi?

Se non fosse che la beltrami e il suo "codaz" hanno così la scusa per andare a vedere "come vengono usati i soldi" e si fanno il giro del mondo......

mi raccomando, non dimenticate il super-flop del progetto delle band in brasile!

soldi buttati inutilmente.....

Basterebbe liquidare il contributo concesso solo dopo presentazione di regolari fatture quietanzate. Non si possono dare denari in anticipo su lavori che ben difficilmente sono controllabili!!! Basta poco, che ce vò!

Mi associo a Mario da Ravina.Inoltre finalmente si incomincia a ragionare !Per arrivare a tanto ci sono volute diverse denunce di tante iniziative discutibili (vedi contributi per progetti in Cina ,vino di Cana in Palestina, ecc.)!Di necessità si fa virtù!

Bravi, riprendete pretendete i soldi di ritorno, cancellare queste associazioni che non hanno usato i soldi avuti, usateli ora per fare pacchi da dare a chi ormai non mangia più alla fine del mese non rimetteteli in cassa.

La solidarietà costa 11 milioni di euro all'anno!
Questa quella della PAT, poi vi è quella della Regione e del Comune.... ma intanto mancano asili, scuole e non si trovano i soldi per gli insegnanti in madrelingua che potrebbero insegnare ai nostri figli.

Cara Suor Carla V. come Lei ben saprà qualcuno ha detto : "Non date un pesce, insegnate loro a pescare". Molti testi ci spiegano che la solidarietà, così come sino ad ora fatta non serve a nulla.... quanti pozzi sono stati costruiti e il giorno dopo abbandonati? Non le sembra che prima dobbiamo affrontare i problemi a casa nostra? Non le sembra che se qualcuno deve fare solidarietà in primis deve essere il clero e non lo stato o la PAT?

Non trovo giusto che la Provincia investa miliardi altrove quando sul territorio c'è gente prossima alla miseria... E poi, se 841.500 euro sono stati chiesti indietro...a quanto ammonterebbe l'investimento totale per progetti fuori-Trentino? Aiutiamo i lavoratori e le imprese trentini e coloro che pagano le tasse prima di mandare i soldi in Cisgiordania!

E' giustizia e sono d'accordo

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ma varda ti..... :

Ps: ma perchè il PD non apre una crisi di Giunta... forse sarebbe la volta buona che fa il...

21-10-2014 18:43
ma varda ti..... :

Scusate l'ignoranza. Dellai ha fatto 3 mandati. Quanto deve stare fermo per riproporsi? Perchè...

21-10-2014 18:42
Alfiero Santarelli :

Al solito i lettori dell'Adige hanno sempre la soluzione a tutto. O, ce ne fosse uno che dice "...

21-10-2014 18:37
Elisabetta Bertini :

Neve che con 15 gradi al suolo si scioglierà subito...ma dai!

21-10-2014 18:33
Griccia :

Suggerisco a Carollo dI darsi al giardinaggio visto il fallimento clamoroso!

21-10-2014 18:25