Presidente degli alpini:  sì a Trento 2018

BOLZANO - Appena lo notano nella hall dell'hotel Laurin gli alpini di Peio si mettono sull'attenti, gli rendono i saluti militari. Ma poi lo trascinano, quasi a forza, fuori nel giardino per una foto di gruppo. Corrado Perona, presidente nazionale dell'Ana, nonostante i 79 anni compiuti, non si tira certo indietro e , cappello rigorosamente in testa, accetta di buon grado di posare assieme ai «bòci». Con i solandri, del resto, il biellese Perona si trova come in famiglia: dal 2004, da quando è presidente Ana, non si perde mai l'annuale pellegrinaggio sull'Adamello che, quest'anno si svolgerà a fine luglio a cima Vegaia. Nonostante la personale esperienza alpina in Val d'Aosta e in Piemonte Perona conosce bene gli alpini dell' Alto Adige e soprattutto quelli del Trentino. Ne apprezza l'impegno nel volontariato e li addita ad esempio. Tanto da «sponsorizzare», per quanto abbia potere lui che quando si deciderà la location non sarà più presidente Ana, la candidatura di Trento per l'adunata del 2018.
Presidente, tra sei anni, in occasione dei cento anni dalla fine della prima guerra mondiale, tutti gli alpini a Trento?
«Ne ho sentito parlare e ne ho anche discusso una quindicina di giorni fa al Mart di Rovereto con il presidente della sezione di Trento Maurizio Pinamonti. Nel 2004 per Trieste, a 50 anni dal rientro definitivo all'Italia, la candidatura era stata assecondata a livello nazionale. Ed è stato giusto così. Per Trento la decisione toccherà a chi verrà dopo di me, ma la proposta di Trento è sicuramente interessante. Come l'adunata è stata fatta l'anno scorso a Torino per i 150 anni dell'Unità d'Italia, così sarebbe logico che nel 2018 spetti a Trento. Si tratta di appuntamenti che avremmo tutti l'obbligo di rispettare».
Insomma, per Trento 2018 ci si deve aspettare una nomination dall'alto?
«Penso che sarà così, ma senza sminuire il fatto che il Trentino rappresenta una grande realtà alpina, non soltanto nei numeri, ma anche come patrimonio di tradizioni legate alle penne nere. Gli alpini trentini li conosciamo tutti per il loro spirito di generosità. So che sono stati tra i più attivi nella costruzione della casa per Luca Barisonzi, l'alpino lombardo ferito in Afghanistan, e che con i loro Nuvola erano in prima fila in Abruzzo».
Intanto per lei i tre giorni faticosi di Bolzano, tra un alzabandiera a Bolzano e una deposizione di fiori a Brunico, un passaggio a Merano e un saluto a Bressanone.
«Giorni impegnativi, ma si sopportano bene se tutto funziona».
Come ha trovato l'accoglienza bolzanina?
«Da parte della della città ho sentito molto calore. Mi pare che si respiri un bel clima, disteso. Speriamo continui così fino alla fine».
Le hanno dato fastidio le provocazioni Schuetzen e dei partiti della destra tedesca?
«Noi non le abbiamo mai considerate seriamente. Quest'anno è il 140esimo di fondazione del Corpo degli alpini e ci sembrava giusto celebrarlo qui, in una delle terre simbolo per le penne nere. Proprio in Alto Adige tantissimi alpini hanno fatto il servizio militare».

29 commenti

@Fuor dai pèi! L'ignorante mi sembra Lei. I trentini combatterono, eccome, sul fronte dolomitico guadagnandosi, tra l'altro, centinaia di decorazioni al valore. Mio nonno, 2° batt. IV Kaiserjäger, combattè, decorato, sul monte piana(10 a 1 le forze in campo), come altri centinaia di fassani e tirolesi, combatterono in galizia come sulle montagne di casa. Fiero, si rifiutò sempre di esporre la bandiera dell'italia

Basta con queste adunate la guerra è finita punto e basta. Si giustifica tutto per dar ossigeno ai guerrafondai di turno. Poi definirla festa una marcia puramente militare con tanto di fucili mitragliatori mi sembra un eresia.

Grande!! Festeggiamo così anche la liberazione di Trento dall'Austria! Pazienza se i nostri veci erano sotto le divise sbagliate austriache a crepare in Galizia apposta perchè non avrebbero sparato contro i fratelli veneti e italiani! Macchè Tirolo, mai piaciuto stare sotto ai tedeschi. Chi dice questo non è un trentino serio, ma un provocatore ignorante in storia!

Vittorio Veneto o qualsiasi altra città, basta che non sia Trento!

@ suor Carla.
Con rispetto per l'abito che porta, ma non sia blasfema, ciò che conta sta in Chiesa non dagli alpini, un poco usi tra l'altro al vino e alle escort accorse in massa a bz.

aspettiamo con ansia l'adunata a trento
http://www.youtube.com/watch?v=Jh2VzS5agI4

Ein Tirol von Kufstein bis Borghetto

Concordo con Bepi.Anch'io penso che l'adunata del 2018 non deve essere a Tn.Sono anniversari strumentali e polemici per ricordare una conquista sulla pelle di sofferenze enormi e massacri .Da ricordare sì per un futuro di pace e fratellanza non con sfilate oceaniche guerresche .Non mettere il dito nella piana!

Io direi di togliere dieci scudetti alla Juventus (rubati) e fare il raduno a Bolzano in maniera fissa, sempre e solo lì.

Scusate, ma da mezzo trentino ed alpino che era a BZ, posso dirvi che a fare polemiche sono rimasti solo alcuni (pochi) commentatori e qualche giornalista in cerca del "pezzo".
Anche i politici più "duri" (durni, panizza) sono stati entusiasti, a quanto pare... quindi finita qui!

D'accordissimo con Ciro..meglio a Vittorio Veneto!

La sfilata di ieri e' stata grandiosa e meravigliosa...Chissa' che i nostri giovani abbiano aperto gli occhi su CIO' CHE VALE DI PIU' NELLA VITA!

macché sentirsi austriaci, ma fatemi ridere. Abbiamo tutto di italiano, tutto, modi, lingue, architettura, solo il cibo é austriacante.

Personalmente braccia apertissime al Corpo degli Alpini. Ho posto per due in casa, se qualcuno di loro vuole potrá accomodarsi.
Niente sciuzzen please.

Ciro hai ragione storicamente è più giusto.

Ma anche no, soprattutto per il casino ma anche perchè, come diceva giustamente "ciro alpino di verona" qui ci sentiamo austriaci perchè quella è la radice del nostro fare e pensare.

Una adunata a Trento nel 2018 o anche solo i festeggiamenti di una vittoria (quale ???) sarebbero un vero AFFRONTO per quei 60mila trentini che combatterono con fedeltà per lo Stato e anche contro gli Alpini e specialmente per quelli che non tornarono dal fronte forse uccisi proprio da qualche Alpino.

Spero che lo facciano ancora a Bolzano, viva il volontariato e viva l' Italia unita sino a Innsbruck.

Spero che lo facciano ancora a Bolzano, viva il volontariato e viva l' Italia unita sino a Innsbruck.

Spero tanto che questo raduno venga più spesso a Bolzano, amo le montagne e fare azioni di volontariato.

@ciro alpino di verona
andate pure dove volete a fare le vostre adunate di italianità,
ma lascia stare i caduti in guerra e la sacralità:in ogni paesino del Trentino c'è il suo bel monumento ai caduti della I° mescolati ai caduti della II° guerra,kaiserjager e alpini mescolati,morti senza che nessuno desse loro patente di italianità o altro.
Li ricordiamo e li onoriamo noi Trentini
anche senza cappello con la piuma.
Addio.

Io direi di fare l' adunata a Trento e Bolzano per dieci anni consecutivi, tanto per far capire che è casa nostra, e poi rimettere la leva a 18 mesi, soprattutto per i bamboccioni, freddo e naja, e vedrai che lo spinello e la coca se li dimenticano.

Non diciamo sciocchezze.
All'adunada di BZ non ci sono stati problemi.
Anche i più sfegatati Tyroler hanno capito che oggi gli Alpini sono una simpatica compagine di reduci goliardi, e lo dico con dispiacere. I meriti ANA per protezione civile sono indiscutibili. Ma per il resto proprio non c'è altro.

Magari! Sarebbe un onore per tutti i trentini ospitare l'adunata in un giorno così importante per l'Italia e per la nostra terra! Uno scenario poi unico, dal Castello del Buon Consiglio fino al Doss Trent, dove vi è il museo dei nostri cari alpini. Già fu epica quella del 1987, speriamo di rivedere tanta festa, tricolori e penne nere farci compagnia.

Su Vittorio Veneto concordo con ciro alpino da verona. A Piero de Borgo dico invece che vedrei un leva breve nella protezione civile e nei pompieri:
Fanno di +.
Bevono di -.
Non hanno bisogno di bandiere.

ottima idea.

Per 2018 vedrei più vittorio veneto, luogo della memoria per tutti gli alpini. In altoadige come in trentino ho notato purtroppo in questi giorni, ancora un luogo specialmente nelle valli tanta gente ancora mentalmente austriacante non ancora convinta della loro italianita. Trento la lascierei perdere perchè non sacra ai nostri morti. Viva l'italia viva gli alpini.

Accanto alla candidatura di Trento per l'adunata cerchiamo di riflettere sull'opportunità di rimettere la leva obbligatoria magari più breve, se non per anacronistici scopi militari almeno per scopi educativi. I nostri ragazzi hanno bisogno di qualcuno che riesca a dire qualche "no"....con tanta autorevolezza ma anche con autorità.

Mia madre era solito affermare che le disgrazie non vengono mai da sole.... Ed infatti.
Bz 2012, Tn 2018. Ce l'ha ordinato il medico ?!?

Mi chiedo dove l'estensore dell'articolo abbia visto "provocazioni" degli Schuetzen... Mah...

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al direttore Giovannetti :

Ma che sistemi! Almeno ditelo quando chiudete un argomento, che almeno la gente non scrive...

29-07-2014 10:30
teodolinda :

Sacrosanto diritto del cittadino rammollito nel corpo e nel cervello, andare in macchina.

29-07-2014 10:29
Gianko :

@ Ale62: d'accordo, ma allora cosa serve il parcheggio così grande?!?!? tanto vale non averlo...

29-07-2014 10:27
Mario Calotta :

L'equazione è semplice.
Il M5S sta alla Bottamedi come il fondamentalismo Islamico sta...

29-07-2014 10:24
E ip pago :

E quando saranno pieni i posteggi a valle... Metteranno a pagamento anche quelli... Statene...

29-07-2014 10:17