Camera di commercio,  stretta su web e telefono

ADIIDE10021020111102_3.jpgTRENTO - Dopo la Provincia e altri enti pubblici, anche in Camera di commercio è in arrivo la stretta, per motivi di sicurezza informatica e di utilizzo corretto di risorse pubbliche, sull'uso di Internet e telefonia. Il dirigente che si occupa di personale, l'ex difensore civico Alberto Olivo, con i sindacati dei dipendenti pubblici, sta infatti mettendo a punto le linee guida operative. Si tratta di una traduzione in concreto delle norme sull'autoregolamentazione della pubblica amministrazione e della riforma Brunetta e che, se nei principi non prevede una novità vera e propria, dall'altro servirà a evitare forme di utilizzo non corretto di telefoni e Internet che, assicura Olivo, finora non ci sono stati.


Nella sua definizione, le linee guida ovviamente terranno conto del rispetto assoluto della privacy, tanto è vero che, come accade anche in Provincia, il controllo eventuale su picchi telefonici o di utilizzo di Internet potrà intervenire solo successivamente e senza ledere la privacy del dipendente.
Il principio di base è quello relativo al fatto che l'uso privato dei mezzi di proprietà della Camera di commercio, in quanto ente pubblico, non è consentito, proprio per evitare che si possa cadere nel rischio di peculato.

 

«Ma l'obiettivo principale delle linee guida per quanto riguarda Internet - spiega ancora Olivo - riguarda la sicurezza dei sistemi informatici». Nelle direttive sarà esplicitato che non si potrà usare la rete se non per motivi connessi al lavoro (come lo scambio di informazioni on line con altre amministrazioni), mentre l'uso privato, anche per esempio per Facebook, non sarà consentito. «Ma già oggi - spiega Olivo - se il dirigente del settore vede che una persona utilizza Internet in maniera non corretta, richiama il dipendente». In futuro, tale aspetto sarà messo nero su bianco: per il settore o ufficio per il quale si sarà verificato uno sforamento rispetto alle bollette del telefono o all'uso di banda di Internet, ci sarà prima un richiamo generico. Poi, se la cosa perdurerà, si arriverà a cercare di individuare l'utenza dalla quale si è registrato un utilizzo non corretto della strumentazione d'ufficio. Esiste già oggi la possibilità di controllare che si siano chiamati numeri esteri o non legati al lavoro rispettando la privacy. Come accade in altri enti pubblici, ad esempio, si controllano dal tabulato i primi 4 numeri senza tenere conto di quelli successivi. In questo modo si riesce già a segnalare che si stanno compiendo chiamate verso utenze estere.


La bozza della circolare, per ora, è ancora in fase di contrattazione con i sindacati e dunque potrebbe anche essere modificata. Se verrà messa in atto, allineerà la Camera di commercio con la Provincia per la quale da alcuni anni è attivo un sistema del genere. «Da noi - spiegano al servizio personale di Piazza Dante - sono stati inseriti dei filtri per quanto riguarda ad esempio i siti Internet. Tramite parole chiave si impedisce che i dipendenti finiscano su siti che non sono legati a esigenze di lavoro o che possono produrre rischi per la sicurezza del sistema e della rete informatica interna». Per quanto riguarda le chiamate telefoniche non corrette o per uso privato, grazie al sistema si è arrivati addirittura all'autodenuncia di chi aveva fatto telefonate con costi eccessivi per l'amministrazione pubblica che sono stati coperti dallo stesso dipendente.

lo scandalo è il vertice. cordialità

Provvedimenti medievali con infrastrutture che costano e alla fine non raggiungono lo scopo. Il controllo della produttività va fatto sul risultato prodotto, non sulla presenza del dipendente in ufficio!
Aggiorniamoci per piacere: siamo indietro di secoli!

una telefonata a casa non manderà in malora la provincia

le solite "buffonate" diminuite invece i soldi agli amministratori.....

Se altrettanta solerzia da parte degli enti pubblici fosse messa nella realizzazione di servizi informatici e telematici per non costringere i cittadini a continui pellegrinaggi fra un ufficio e l'altro, le cose andrebbero molto molto meglio.

aspettiamo si prendano i dovuti provvedimenti come si attende si prendano i dovuti provvedimenti su chi nelle alte sfere svolge attività incompatibile con un impiego pubblico.

il Dott. Olivo pensa di poter fare qualcosa ???

a quando la delibera di GIUNTA

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Mauro Donovan :

E che senso avrebbe criminalizzare tutti i clienti per "salvare" le prostitute? Intanto diverse...

19-09-2014 19:32
@marketing 3ntino :

se collocano ortisei in trentino forse non conoscono il sudtirol,poi si sa che la geografia ......

19-09-2014 19:32
giorgy :

quanti nomi illustri ci sarebbero tra i firmatari,arrestati
giorgy

19-09-2014 19:31
da bon trentin :

ma che kazzo E' il bollino di territorio deomofizzato??????siamo all'apoteosi delle put.nate!!!!...

19-09-2014 19:16
stefan :

ma quale omofobia??!! ma piantatela con queste pagliacciate e pensate ai problemi VERI della...

19-09-2014 19:16