VIGO RENDENA - Si fa largo l'ipotesi di una fusione tra i Comuni di Vigo Rendena e di Darè. A confermarlo, martedì scorso, durante una riunione informale, i due sindaci, Ezio Loranzi e Bruna Collini , e Alberta Voltolini , vicesindaco di Darè.
«La volontà politica - ha affermato Collini - è sicuramente quella di andare in questa direzione, quindi prossimamente ci incontreremo con le giunte e riprenderemo il discorso avviato l'anno scorso». Già nella scorsa estate le due amministrazioni avevano iniziato a discutere di possibile unione, ma la questione era stata poi «accantonata» anche per poter seguire i progetti avviati.
Ora i tempi sembrano essere maturi e Collini, Voltolini e Loranzi tracciano una prima «scaletta» di interventi. Dopo aver risolto le questioni prettamente politiche, durante l'estate, le amministrazioni passeranno alla fase di condivisione con la popolazione per poi giungere al referendum consultivo. A partire dal prossimo autunno, forse già da settembre, le due amministrazioni organizzeranno degli incontri pubblici volti, sottolinea Collini, «a capire quali sono le sensibilità dei nostri censiti, ascoltare le loro opinioni e a prenderci il tempo per approfondire il tema».
Certo è che per Loranzi «la fusione permetterebbe ai due Comuni di avere un peso maggiore nei confronti delle istituzioni». In termini numerici - continua - «passeremmo da due comuni di 550 e 250 persone circa ad uno di 800 e per i nostri paesi non è poco». Inoltre, ribadisce, i due Comuni «già oggi condividono molti servizi». Tra questi ci sono ad esempio gli alimentari, il bar, la posta e la casa sociale. «Anche a livello associativo - sottolinea Voltolini - ci sono già delle buone collaborazioni. Dall'estate scorsa lavoriamo in sinergia anche a livello di Pro loco».
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4 commenti
Anche se molti sindaci di piccoli paesi non vorrebbero, quella dell'unificazione è la strada giusta!
Si poteva evitare l'invenzione di un ulteriore organo intermedio come le CDV. Ed anche i costi di un referendum, pieno di furbate per farlo fallire!
bravi, questa è la strada giusta, non quella del referendum farlocco dei padani!
Bravi! Mi complimento.
così togliete anche un mattoncino alla Comunità di Valle!
era ora, bravi e magari aggregate anche il terzo...però complimenti e quando vi riunite tra sindaci del trentino cominciate a pubblicizzare maggiormente la vostra fusione...prima che sia forzata. è ora di ridimensionare.l'ultima cosa che serve alla nostra autonomia è continuare ad avere comuni piccoli