L'istituto tecnico e tecnologico Michelangelo Buonarroti di Trento sperimenta un nuovo sistema di istruzione, coniugando i sistemi comunicativi più innovativi con le tradizionali materie di insegnamento superiore. Un progetto - presentato ieri mattina, presso l'aula magna del Palazzo provinciale dell'istruzione, in occasione del seminario di studi «Didattica, tecnologie e ambiente: una sfida per nuovi apprendimenti» - dove lo stesso studente diventa protagonista del percorso formativo, interagendo con l'insegnante mediante l'utilizzo di «iPad» (i «tablet computer» controllati attraverso schermi sensibili al tatto).
Quella proposta dal Buonarroti rappresenta una vera e propria rivoluzione in ambito educativo, e potrebbe portare, in un futuro non troppo lontano, all'abbandono dei libri di testo a favore di leggeri e intuitivi sistemi di comunicazione multimediale. «Da diversi anni - ha spiegato il dirigente scolastico Paolo Dalvit - portiamo avanti un percorso di modernizzazione della didattica, integrando l'approccio ai nuovi media con l'insegnamento usuale».
Il progetto di istruzione mediante tecnologie informatiche, avviato quest'anno, è stato reso possibile grazie all'acquisto di un centinaio di «Ipad». I «tablet», consegnati gratuitamente a ciascun studente coinvolto, sono costati alla scuola più di 10mila euro, ma la spesa complessiva verrà parzialmente reintegrata quando, a fine anno scolastico, alcuni alunni riscatteranno il dispositivo.
Inoltre, la collaborazione con i ricercatori Telecom del polo scientifico di Povo, ha permesso l'elaborazione di un apposito ambiente digitale, in grado di connettere tra loro i diversi dispositivi attraverso la tecnologia «Mash Up». Si tratta di una rete di comunicazione telematica, basata sulla connessione internet, capace di raggruppare i dati provenienti da diverse sorgenti interattive in una soluzione grafica integrata. In altre parole, ad un argomento di base scelto dal docente, è possibile unire diverse informazioni correlate, aggiunte di volta in volta dagli stessi studenti. In tal modo, i ragazzi hanno l'occasione di intervenire nella lezione, integrando le nozioni esposte dall'insegnante e proponendo nuovi approfondimenti.
Quattro, ad oggi, le materie coinvolte nell'esperimento: italiano, storia, scienze e lingua inglese. In futuro, tuttavia, non si esclude di estendere il nuovo metodo anche agli altri insegnamenti. «Il nostro obiettivo - ha spiegato Dalvit - è quello di fornire agli studenti delle competenze specifiche nel campo delle nuove scienze informatiche». Ed il percorso tecnologico avviato dall'istituto sembra riscuotere tanto successo da richiedere addirittura l'apertura di una nuova sezione: «Dato l'alto numero di richieste - ha aggiunto il dirigente - l'anno prossimo saranno due le prime coinvolte nel progetto». Più difficile, invece, sarà estendere la proposta agli studenti del triennio.




13 commenti
E' una rivoluzione che richiede elasticita'. l'Ipad al momento e' superiore specie per il display retina e per la potenza del processore. Visualizzate un libro di scienze che usano nelle scuole americane su Ipad . L'Ipad puo'contenere migliaia di libri. In Ortopedia quanti ragazzi si vedono con la colonna rovinata dal peso degli zaini. L'ipad avvicina alla realta'. E' quasi come dire che riesco a studiare meglio l'Etna su un libro piuttosto che studiarlo sul posto con una guida specializzata
Cara Mary…
Vedrai che crescendo cambierai idea!
In internet trovi tantissima spazzatura… ma magari anche tu sei una di quelle che preparano la tesi con Wikipedia!
Vedrai che “refolata” ti daranno i tuoi proff. se non ti prepari sui libri!
Sfido chiunque abbia una minima esperienza di insegnamento a dimostrare che uno studente impara meglio usando un aggeggio elettronico invece di un libro. Bisogna avere voglia di imparare e impegnarsi a riflettere su ciò che si studia, altro che tablet. Non ci sono scorciatoie, tranne quelle usate dal Trota.
Sfido chiunque abbia un minimo di esperienza di insegnamento a dimostrare che si impara meglio con un aggeggio elettronico piuttosto che con un libro cartaceo. Il problema sta tutto nella voglia di imparare e di impegnarsi a riflettere su ciò che si sta imparando. Non ci sono scorciatoie, salvo quelle dei diplomi e delle lauree comprati.
Trovo abbastanza errata la spesa espressa in "più di" 10.000 euro...100 ipad costano almeno almeno 25.0000 euro...con o senza iva...a parte questo, concordo sul fatto che i libri sono i libri...avete mai provato a leggere un e-book? minimo minimo dopo 5 anni di squola gli alunni perdono 2 decimi..
Di certo il supporto cartaceo è più inpegnativo e formativo: su quello devi chinarti per scrivere e tradurre ad altri il tuo sapere utilizzando l'umile penna e guarda caso sono le penne che permettono di far volare gli uccellini e i condor.
(continua)....
Adesso con questa "tecnologia" faranno innervosire insegnanti e studenti con strumenti SCOMODI, COMPLICATI, SPESSO MALFUNZIONANTI... e tutto questo servirà a far apprendere meglio le cose? No. Renderà migliori gli studenti più bravi? No. Trasformerà gli studenti incapaci in tanti Einstein? No.
E allora basta con questa tecnologia, basta con queste mode!!!
Finora la scuola è andata avanti benissimo con gli strumenti tradizionali, con lavagna di ardesia, gesso, cancelletto, libri, quaderni, penne, tutti strumenti COMODI, SEMPLICI, SEMPRE FUNZIONANTI, il massimo che si poteva chiedere. Tutto questo non ha impedito agli studenti più bravi di conseguire risultati elevati e non ha svantaggiato/peggiorato gli studenti meno capaci.
(continua sopra...)
Innovazione? Scuole di mezzo mondo usano i tablets e la tecnologia già alle scuole elementari da alcuni anni, è la scuola italiana che è rimasta nel medioevo; nelle cantine ci sono le lavagne interattive inutilizzate...
Chi scrive che i libri vanno "annusati", sfogliati, restano tuoi, ha evidentemente un'altra età rispetto a quella degli studenti.
Un libro serve per leggere il contenuto e anche archiviare ciò che ti interessa, ma se questo puoi farlo con un tablet, con un e-reader che serve annusare? le notizie le cerco anch'io, ma bastano quelle che trovo in Internet, un giornale cartaceo? Non mi serve se non per la differenziata del giorno dopo.
Eh, poveri ragazzi, evidentemente senza tablet non avrebbero la facoltà di intervenire e di dire (o digitare) alcunché di sensato... un ulteriore contributo alla formazione del tanto osannato homo technologicus dei tempi nostri
ripeto per la centesima volta: Ipad è un marchio registrato e NON potete chiamare tutti i tablet in generale con il nominativo di Ipad... direi che Apple ha già abbastanza pubblicità gratuita....
Sono un amante della tecnologia. Ho due pc, uno smartphone e mi piacerebbe provare questi tablet. Quando i prezzi caleranno ne acquisterò uno. Tuttavia, non pensate di sostituire i libri "fisici" con quelli "virtuali". Il libro è tuo personale, ci puoi scrivere sopra, annusarlo, farlo tuo veramente. Un mondo senza libri sarebbe inimmaginabile. E poi, diciamocelo, voglio vedervi scrivere una tesi senza 6 o 7 libri davanti. E poi: perché l'Ipad e non Android?