«Le orme dell'orso dentro il mio orto»

«Ecco le orme, l'orso è passato di qua, su questo pezzo di terra in cui devo ancora seminare, poi è sceso sulla stradina qua sotto». Così Silvio Bertoldi, pensionato di Cognola, spiega all'Adige la scoperta fatta la mattina del 2 maggio nell'appezzamento che coltiva a Seregnano, frazione collinare di Civezzano, a poco più di 650 metri di quota. «Le impronte - spiega - vanno in direzione est-ovest, avevo letto che l'orso era passato in un orto di Mala, probabilmente arrivava da là».
In effetti, secondo il racconto dei testimoni in valle dei Mocheni (a Fierozzo, prima, e a Mala, poi), il plantigrado si era diretto verso Costalta, è presumibile che abbia scollinato sull'altopiano di Piné e sia sceso nel versante opposto, proseguendo verso la zona di Fornace e di Civezzano, comune nel quale le tracce sono state individuate sia a Seregnano sia a Magnago, località a ridosso del monte Calisio.


Silvio Bertoldi racconta che nel suo terreno non ha trovato altre indicazioni del passaggio dell'orso: nessun danno alle cose; galline e gatti stanno tutti bene. Di certo le grosse impronte sulla terra, che proseguono ben visibili per una ventina di metri, sembrano non lasciare dubbi, così come viene considerata assolutamente attendibile anche la scoperta di orme simili avvenuta nelle stesso periodo a Capriana, in bassa val di Fiemme, all'interno di un ipotetico percorso che l'orso può aver compiuto sia in una fase puramente di transito sia in un'eventuale attività esplorativa.
Gli esperti ritengono infatti che possa trattarsi di un giovane esemplare di maschio nato nel Parco Adamello Brenta (nell'ambito del progetto Life Ursus) e adesso impegnato in spostamenti alla ricerca di una partner.
L'arco dolomitico e prealpino si presta a queste esplorazioni nella direttrice est-ovest, che presenta spazi naturali estesi (un orso può coprire una distanza anche di una trentina di chilometri al giorno).


Se gli avvistamenti di questi animali errabondi sono una rarità, altrettanto non si può dire per la scoperta di impronte sul terreno, che avviene con una certa regolarità e nel caso degli ultimi giorni era stata segnalata anche in Primiero (a fine aprile), forse proprio in relazione allo stesso orso poi arrivato in fondo alla Valsugana e ora, forse, già rientrato «a casa» sul Brenta dopo aver attraversato a ritroso la valle dell'Adige.
Ma ogni congettura sugli spostamenti è un esercizio che lascia il tempo che trova, per quanto lavorare con la fantasia possa essere piacevole. Considerato che non si tratta di un soggetto dotato di radiocollare, non si potranno ottenere informazioni certe; per averne qualcuna servirebbe un reale avvistamento.  Z. S.

12 commenti

per Michelangelo: stai pure a casa a guardare la TV...

@preoccupata: cosa c'entra l'orso, una volta avevi 20 anni oggi ne hai 80, per forza non ti fidi più ad andare in montagna da sola!

per i finti disinformati
vorrei ricordarvi che il via libera la progetto Ursus lo diede l'allora governatore del PATT Carlo Andreotti e la giunta di allora
informarsi prima di sparare a caso (e non contro l'orso !!!)

CHE LA BERASI SE LI PORTI A CASA SUA

Da oggi,prima di arare l'orticello sotto casa o il campo in montagna tutti ricalcheranno le orme di orso nel terreno,faranno due foto e le manderanno al giornale che pubblicherà tutto(con dovizia di particolari e teorie catastrofiche).
Siamo pronti a ridere(per non piangere).

L'unico mammifero invadente, invasivo, pericoloso, dannoso, il cui numero andrebbe drasticamente ridotto ed il cui cervello andrebbe piegato all'umiltà nei confronti della Natura, è l'uomo.

io sono d'accordo con Preoccupata, siamo pratici non vorrei fare incontri diretti, speriamo sempre che non succeda niente di grave e che l'orso scappi. certo chi ha più coraggio di me vada a cercarselo

Quando ne troveremo uno a passeggiare nel parco di Gocciadoro, forse i nostri politici si accorgeranno dell'enorme e costosa sciocchezza che hanno fatto.

fai bene a non andare in montagna da sola...ma non per la presenza di qualche orso!!!e' sicuramente una giusta regola di prudenza...e' piu' facile scivolare e farsi male - vedi statistica del soccorso alpino - che incontrare un orso che ti fa la bua!

fai bene a non andare in montagna da sola...ma non per la presenza d iqualche orso!!!e' sicuramente una giusta regola di prudenza...e' piu' facile scivolare e farsi male - vedi statistica del soccorso alpino - che incontrare un orso che ti fa la bua!

cara preoccupata, tranqui, non succede nulla, rischi molto di piu' in citta' in bici o sulle strade in auto...ok? basta demagogia!!!

Dico solo che un tempo andavo in montagna da sola ed ora non mi fido più a farlo.

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claudio civettini :

Grazie dei commenti..l'anonimato rende tutti leoni ma non si affronta il problema . Comunque...

27-07-2014 21:35