Caro direttore, trovo a volte difficile capire i criteri di certe scelte in Provincia. L'ultimo dubbio mi è venuto ieri, leggendo sull'«Adige» il titolo «La Provincia "aggiorna" l'aquila». Apprendo che l'insegna araldica storica del Trentino, l'Aquila di San Venceslao, stemma fin dal 1339, e poi lungo tutto l'impero asburgico, della Diocesi, del Comune, del Principato vescovile e (dal 1988) della Provincia Autonomia (l'interessante «storia» la racconta con efficacia Mauro Lando nel suo «Dizionario Trentino») subirà un mutamento di colore. «L'aquila di San Venceslao è diventata di colore rosso», riporta il giornale, riproducendo gli adesivi promozionali che verranno distribuiti.
E subito viene da dire «no», non è possibile. Perché ad essere «rossa» è, da tempo immemorabile, l'aquila sudtirolese, che non a caso appare sui vessilli di Bolzano, mentre l'aquila trentina è «nera», fiammeggiante. Non si tratta di distinzioni casuali. La distinzione, oltre che una storia millenaria, racchiude un profondo significato di identità, ed anche di politica. Perché i rapporti di distinzione-collaborazione fra Trentino e Südtirol-Alto Adige derivati dal Secondo Statuto di Autonomia (1972) si basano proprio su questa «distinta somiglianza» anche storica. Per cui ambedue le Province hanno il medesimo simbolo araldico, l'aquila, ma di colori diversi: il rosso a Bolzano, il nero a Trento. Lo testimonia del resto il persuasivo stemma «incrociato» regionale, promosso da Enrico Pancheri, che ebbe la significativa, non scontata, approvazione dello stesso Silvius Magnago.
Perché cambiare colore all'Aquila di San Venceslao? Per faciloneria distratta? Per piaggeria sudtirolese (non sarebbe la prima volta)? Per mascherarsi meglio nell'Euregio? Non lo crediamo, anche se qualche dubbio, visti i tempi, sorge.
Ma certo questo approssimativo «marketing storico», non è degno del Trentino e della sua storia. Mentre tanto si parla di autonomia, identità, diritti e doveri appare di cattivo gusto. In quest'aquila rossastra non ci riconosciamo.



58 commenti
Ma perché allora "creare" problemi fasulli, quando la gente ne ha già tanti? A che pro?
Cari sapientoni andate a farvi un giro in Sardegna e vedere il loro livello rispetto a noi: non troverete l'efficienza trentina, il trasporto pubblico, la pulizia delle strade...dai dai
Con i tempi che corrono più da morti di fame che cervelli pasciuti anche un'aquila effigiata si può trasformare in un lauto banchetto: questa era la tesi per cambiare l'aquila di Trento.
Mi sa che un giorno o l'altro ti arriva una bella querela. A forza di insistere... perchè ci vai giù un po' troppo offensivo! Tu, come altri, hai preso di mira la persona sbagliata, forse perchè ti sembra troppo comodo e sicuro farlo dal tuo buchetto nascosto. Ti sembra... Tanto va la gatta al lardo....
Non avete nulla da fare, che star qui a discutere del sesso degli angeli? Sembra che i problemi siano tutti qui a vedere questi commenti. Se poi si inseriscono i soliti ignoranti e ridicoli fascistelli bolzanini, allora diventa ancora più assurda la cosa.
Io sono trentino e fiero tirolese ma ovviamente anche europeo! Mi stupisce questa paura dei tedeschi/tirolesi (binomio errato) che ormai fa capolino ovunque....state tranquilli non si tratta di un cambio di forma ma solo di un modo per pubblicizzarla: sulle penne ad esempio l'aquila è bordeaux ma nessuno se ne lamenta. TUTTAVIA SOSTENGO CHE L'AQUILA è E DEVE RIMANERE NERA PERCHè QUELLA è LA VERA AQUILA CHE CERTIFICA LA NOSTRA IEDENTITA'!
sappi, caro,i maestri di maestrin de battaglia, i vari conoscitori e professori, storici, saccenti prezzolati che hanno sostituito, cancellato, con colpi di spugna e cancellino, l'onomastica-toponomastica-urbanistica-storia e cultura, li abbiamo già avuti nel disgraziato orrore fascioredentista. abili mistificatori discepoli di tolomeiana memoria.
non abbiamo bisogno di costoro, che tanto vogliono pontificare saccentemente, inquinando e mistificando sulla ns. genuina storia e cultura. Diquesti personaggi prezzolati abili falsificatori, ne abbiamo già avuti in vari periodi storici, soprattutto tra i discepoli di chi ha cancellato e sostituito assieme alla onomastica e toponomastica,la vera ns.storia/cultura wt.
@fame en piazer
Evidentemente si fa il paragone con la Sardegna per il referendum delle Comunità di Valle, non per l'abolizione delle Province di TB e BZ! Dai, lo hanno capito tutti! Comunque bravi Sardi! Siete avanti, nulla da dire! I Trentini sono davvero ottusi e schiavi. Voi avete dato aria fresca e segnali di civiltà. Qui sguazziamo negli sprechi e negli enti inutili.
in conclusione in proporzione la sardegna dovrebbe avere 3 sole provincie(sono 1,6milioni.noi un milione circa.)d'accordo sulla diminuzione dei costi della politica..ha sono questi i temi centrali caro adige,non la fuffa di un'aquila che non cambia di colore!
inoltre i referendum sono stati votati nel giorno delle consultazioni locali. ovvio che l'affluenza sia maggiore. in proporzione ci sarebbero 3 sole provincie,seguendo le proporzioni della nostra regione.parliamone ma con intelligenza e facendo le dovute distinzioni.
in conclusione in proporzione la sardegna dovrebbe avere 3 sole provincie(sono 1,6milioni.noi un milione circa.)d'accordo sulla diminuzione dei costi della politica..ha sono questi i temi centrali caro adige,non la fuffa di un'aquila che non cambia di colore!
in conclusione in proporzione la sardegna dovrebbe avere 3 sole provincie(sono 1,6milioni.noi un milione circa.)d'accordo sulla diminuzione dei costi della politica..ha sono questi i temi centrali caro adige,non la fuffa di un'aquila che non cambia di colore!
si ma cagliari ha 563mila abitanti poi c'è sassari con 330mila e oristano 166,nuoro 160,olbia 157,carbonia.iglesias 129, medio campidano 102,ogliastra ben 57mila è come se mettessimo rovereto e parte della vallagarina come provincia. abbiamo sempre qualcosa da imparare dagli altri,sardi compresi ma non mettiamoci il fumo negli occhi a vicenda per favore
I sardi hanno abolito le loro province inutili e diminuito i loro consiglieri con referendum. Noi abbiamo deciso di non decidere. Che ci sia qualcosa da imparare dal pooplo sardo? Sicuramente più fiero e autonomo di noi. Discutiamone sulla stampa locale, sarebbe interessante. Siamo entrambi autonomi
In Sardegna è stato raggiunto il quorum per l'abolizione delle Province nuove, per la riduzione dei consiglieri e per altri referendum anti-casta. Probabilmente ha vinto il SI.
I Sardi popolo più avanti di noi Trentini!
Onore ai Sardi! Trentini, siamo la feccia d'Italia con i nostri sprechi
Ma ora che e' uscita la smentita ufficiale della Provincia, il signor Franco De Battaglia cos'ha da dire? E tutti gli animali da pollaio che hanno starnazzato inutilmente?
@Lukas, tu sei vero invece quanto le tua storia. Frangy ha ragione, la verità brucia per qualche pantirolese. Vorrei solo dire con certezza che se fossimo rimasti sotto l'Austria, saremmo stati snobbati come il secolo scorso. Altro che autonomia...andreste in giro con i cartelli "loss von Innsbruck"! Italiani eravamo, lo siamo e lo saremo!
Sig. Frangy se lo lasci dire... lei è un comico... si faccia un ripassino di storia che è meglio...
Ma non può dare smentita ufficiale anche l'Adige??
Chissa' quanto avranno speso in CONSULENZE dei soliti.... (amici degli amici). BASTA CON GLI SPRECHI INUTILI.
Franco.B di Trento
..aquila rossa, aquila nera,...bianca,gialla,rosa,fuxia,verde....Ma in tempi come questi ci si preoccupa di queste scemenze? del colore di un pennuto?? fate pena!!!!!
Ahahaha c'è stata la smentita ma quelli dalla lingua lunga e facile devono per forza scrivere cavolate come sempre sul sito dell'Adige ! Che figura di .....
"aquila fiammeggiante" nera in campo d'argento becco artigli e alamari dorati e contorno di 420 fiammelle rosse; dal 1339 no da ieri; ma se uno dice che un asino vola tutti a guardare in aria? Andate a guardare le bandiere esposte.
Mamma Provincia non propone MA impone,fesserie d'alto costo di consulenza!!!!Perchè non vien fatto un concorso negkli istituti d'arte della provincia,si sta ripetendo la cagnara fessomane del marchio delle Dolomiti!!!Che fine ha fatto a proposito!!!????
Alla faccia della smentita più sotto citata,vuol
e dire che decidono loro nel contesto più opportuno?
I simboli sono sacri anche dalla vista laica?
Via le mani dal Poiaton
Che figura... e finisce con: In quest'aquila rossastra non ci riconosciamo. Huuu, un articolo nato da nessuna notizia, inventato di sana pianta. Mamma mia...
Come da altri comunicati, non vi è stato alcun cambiamento.
La domanda è: ma l'autore dell'articolo non lo sapeva?
Dopo la smentita molti dei commentatori dovrebbero diventare rossi di verggna.
Mi sento OFFESO. Perché cambiare un qualsiasi simbolo istituzionale in modo sostanziale (qui non è stato ingrandito o altro, ma proprio "cambiato") dovrebbe avvenire con una proposta, non con una imposizione!
I nostri signori-padroni della Provincia ormai sono onnipotenti. MI viene voglia da andare a rileggere "La fattoria degli animali", di Orwell...
Smentita sul Sito della Provincia.
http://www.uffstampa.provincia.tn.it/CSW/c_stampa.nsf/416AD28B715DF727C1...
l'aquila della provincia è sempre stata contornata da fiammmelle rosse o ve ne accorgete solo adesso?
Bolzano e gran parte del SuedTirol-AltoAdige ha sempre fatto parte del Pincipato vescovile di Trento, è stato poi occupato dall'impero austro-ungarico, che ha portato la Dieta non a Trento. a Bressanone o a Bolzano, ma a Innsbruck, e solo dal 1964 Bolzano è stato staccato dalla Diocesi di Trento e inserito nell'ex-Principato di Bessanone !!!
"Può succedere anche ai migliori di distrarsi o di fraintendere. E' accaduto oggi a Franco De Battaglia, il quale sostiene in un suo articolo che l'Aquila di San Venceslao, plurisecolare simbolo del Trentino, avrebbe cambiato colore, per volontà della Provincia, diventando da nera rossa.[...] stemma, che rimane quello di sempre"
LE ULTIME VOLONTA' DI DELLAI.....SPERIAMO
Ma si cambiamo il colore del poiaton sul rosso così facciamo contenti il PPT e il PD.
Certo che se contiuniamo a cambiare i simboli storici faccaimo contenti gli amici che hanno il simbolo già in rosso per un grande Sud Tirolo. Un taianel
Ma!,penso che non sia il rinfrescare a vivo il colore o presentando un accativante vernissage, che si cambi la sostanza della storia della nostra Regione e la statura politica degli uomini che la hanno costruita. Di tali vere figure di statisti siamo orfani non dei simboli pur se importanti nel raffigurare il percorso e l'identità
come inventarsi un articolo dal nulla.
questo non è giornalismo ma al massimo gironalismo nel senso che si prendono in giro i lettori.!
Prima di cambiare un SIMBOLO che dura da millenni bisogna consultare i cittadini.
Perche' questo cambio di colore?....
Che significato avrebbe?....
articolo del pit.
pura fuffa.
fossi in voi in via missioni africane mi vergognerei di brutto...c'è già l'ovvia smentita di dellai.
una porcheria assoluta intaccare il simbolo del Trentino con colori o slogan che non gli appartengono! Speriamo che qualcuno intervenga per fermare questo scempio!
Ma nooooo!!! Sembra uno stemma per Vigili del Fuoco! O la Provincia brucia?
"In quest'aquila rossastra non ci riconosciamo."
Non farebbe forse meglio l'autore dell'articolo a parlare al singolare, non penserà di poter parlare a nome di tutti i Trentini? La sua è solo l'opinione di una singola persona. Io come altri Trentini dobbiamo sentirci liberi di pensare in modo diverso.
Ossequi.
Eccoli qua i difensori dell'autonomia trentina...foraggiano gli Shutzen, ci annettono all'Euregio,inventano le CDV, ci riempiono di immigrati nei centri di accoglienza,e ci cambiano pure il simbolo storico...ci manca solo anche il nome in tedesco.Dellai e la sua truppa oltre che papponi ruba e spreca soldi, sono il tumore che ha devastato la nostra terra.Stavolta scenderemo noi in piazza per liberarcene una volta per tutte!
L'errore c'è stato quando fu adottata quella attuale, che non è nostra ma boema e che ha molto poco dell'aquila. Molto meglio e più maestosa quella nera del Comune di Trento! Per la Provincia ci vorrebbe quella, però rossa!
bella rossa!! ;)
Ma smettetela, siete tutti malati di crukofobia? Cosa sarà mai, nero o rosso che sia, non importa il colore ma l'identità; non sarà quello che ce la cambia. Se uno si sente tirolese o trentino, quello è, indipendentemente dal colore dell'aquila. Se è per quello, l'aquila in questione non è quella trentina ma boema, adottata poi, quella vera trentina è quella tirolese! A me quella attuale non piace, sembra più un corvo.
".... senza schiena dritta. Come ci vogliono questi politicanti verso i boriosi welschtiroler?" Bravo, come fai a sapere che noi Trentini abbiamo sempre pensato e detto che i tagliani hanno la "schena drita"?
in tempi di crisi gli sperepri dilagano, non ci sono i soldi per le famiglie, non ci sono i soldi per il lavoro, ma i soldi per queste buffonate dove i politici guadagnano il 10% ci sono sempre, grisenti insegna come funzionava il sistema, peccato che la gente faccia finta di non accorgersi
Una curiosità , ma questo cambiamento non è che dipende da un alzata di genio dell' assessore alla cultura.