Chiude il corso, la rabbia dei genitori

I genitori dei 16 alunni iscritti al corso di Operatore del verde presso il Centro di formazione professionale Enaip di Arco vogliono delle risposte chiare riguardo la ventilata ipotesi di chiusura dell'indirizzo di studi. Che dovrebbe avvenire tra poco più di un mese, al termine dell'anno scolastico.
Da qui una lettera aperta, per sapere le motivazioni di tale decisione ed avanzare le proprie domande. «Dopo aver appreso che il Cfp intende chiudere questo settore - scrivono - l'ansia di noi genitori e dei ragazzi è grande».
Si aggiunge il disappunto per il modo in cui siamo venuti a conoscenza della situazione: indiscrezioni da parte dei ragazzi ma nessuna comunicazione ufficiale dalla scuola.
Abbiamo avuto conferma della notizia grazie ad una telefonata al Dirigente e dagli articoli apparsi sull'Adige.
Fino ad ora non abbiamo ricevuto spiegazioni concrete e neppure convocazioni per un incontro che possa chiarire le motivazioni della decisione. Vogliamo sottolineare come cambiamenti così repentini stravolgano i progetti dei nostri figli. Vi sono studenti che hanno maturato la scelta di iscriversi al Cfp dopo anni di Progetto Ponte cui hanno dedicato tempo, energie e aspirazioni. C'è bisogno di più attenzione nei tempi e nei modi in cui si applicano decisioni come questa: le preoccupazioni non riguardano solo il presente ma soprattutto il futuro dei nostri ragazzi.
Ci domandiamo perché si debba chiudere questo settore che dà un'opportunità unica e concreta di avviamento e inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.
Essi non stanno affrontando solo un cammino didattico-formativo ma anche e soprattutto un percorso di vita; l'operare insieme, il rispetto per il proprio lavoro e per quello degli altri, il raggiungimento di un elevato grado di autostima: è così che essi imparano e riescono a svolgere le attività in modo autonomo, in un ambiente che permette loro di utilizzare al meglio le proprie potenzialità.
Insegnanti e assistenti si impegnano per cogliere in modo unico e proficuo le qualità del singolo e metterle a disposizione della collettività.
Un lavoro formativo così responsabilizzante non può che riflettersi positivamente sul comportamento sociale di questi ragazzi, come è il raggiungimento in piena autonomia del tragitto casa-scuola con i mezzi pubblici o di un'intera giornata lontani da casa. La concretezza di questa formazione è poi testimoniata dalla provenienza degli iscritti da più zone del Trentino e la proposta formativa del Cfp è supportata non solo dai genitori ma anche dagli operatori socio-sanitari ed assistenziali che ne fanno parte. Ulteriori dimostrazioni della validità della scuola sono le quattro iscrizioni già pervenute per il prossimo anno scolastico e i Progetti Ponte già avviati.
È sconcertante l'implicita pretesa di poter orientare i nostri figli verso altre attività in così poco tempo, ma soprattutto senza una chiara idea di come farlo. Siamo sicuri che anche l'èquipe che segue gli studenti condivide con noi questa preoccupazione (così come Angelo Fresch, presidente delle Acli della zona ndr), ricordando che sono molte le figure professionali che collaborano (psicologi, psicoterapeuti, assistenti sociali e socio-sanitari).
Esigiamo sapere se questa decisione rientra in una politica di tagli e ci appare doveroso un chiarimento da parte della Fondazione Comunità di Arco in merito alla possibilità di proseguire una collaborazione che dura da trent'anni. Sollecitiamo infine un intervento deciso e una presa di posizione da parte dell'assessore Dalmaso, dei consiglieri provinciali e comunali e della Comunità di Valle».

caro corvo rosso,
ipotizzando che come dici tu abbiano fatto le opportune verifiche (non ci credo per nulla) ritengo sia assurdo che alcuni di questi studenti iscritti a primo o secondo anno non possano terminare il loro percorso!!! Soprattutto visto che non ci sono altri istituti che propongono la stessa didattica.. che fanno questi ragazzi? ricominciano una nuova scuola? assurdo...

se hanno intenzione di chiudere il corso di operatore del verde avranno fatto le opportune verifiche , come ora non vedo una grande possibilità di impiego......quello che servirebbe nello stesso campo è invece un' operatore agricolo .....

segno che la società sta morendo....
che fine faremo?

Non conosco le motivazione della ventilata chiusura e l'articolo non lo spiega. Posso solo dire che quando una scuola chiude l'uomo un po' muore. Chiediamo al sindaco di attivarsi perché la chiusura di una scuola ha la stessa (se non di più) dignità di una fabbrica o di una scuola privata. Se dovesse prospettarsi la chiusura di Gardascuola che farebbe il sindaco e la città di Arco?

bele robe i fa i nossi amministratori... de sicuro ghe sarà sota qualche intrallazz: no se pol serar su en corso de sto tipo, per sti putei, tut en den colp... senza dir gnente!!! Vergogna!

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Ruan :

In attesa del commento "c'é chi ruba milioni, perché dovremmo preoccuparci di questi ladruncoli...

22-07-2014 11:09
H T :

Il marcio sta nel manico e non in qualche straccione che si scsmbia una miserabile bustina di...

22-07-2014 11:01
incredibile :

x io da Andrea76-2014-07-22 10:40
"guarda che secondo uno studio, nella lingua dei cani ci...

22-07-2014 10:58
NL :

Ancora con 'sta storia in prima pagina..... ma quanti giorni vogliamo andare avanti ancora?!?

22-07-2014 10:57
pabloa :

Per partecipare a certe gare da Superman ci vuole, credo, l'autorizzazione del medico sportivo...

22-07-2014 10:56