Asilo nido di Albiano,  sarà pronto per settembre

ALBIANO - Potrebbe aprire già entro settembre il nuovo asilo nido comunale di Albiano. Nella sua ultima seduta il consiglio comunale cembrano ha infatti approvato all'unanimità l'attivazione del servizio nido d'infanzia, definendone il regolamento ed il disciplinare per l'affido della gestione a terzi. Il nuovo asilo nido comunale, il primo realizzato tra i comuni cembrani della Sinistra-Avisio (simili realtà sono invece già partite a Giovo e recentemente a Cembra), avrà una capienza di 20 posti e sarà realizzato nel rinnovato stabile di via Sant'Antonio (di proprietà parrocchiale) che già accoglie il teatro-oratorio e la scuola materna federata di Albiano, la cui inaugurazione dovrebbe avvenire in agosto.

 

«Grazie ad un intervento di circa 320 mila euro (in parte finanziati anche dalla comunità di valle) è stato possibile completare e utilizzare al meglio tutti gli spazi. prevedendo dei locali adeguati per l'asilo nido, che utilizzerà in parte i servizi della scuola materna (cucina) - ha spiegato l'assessore Patrizia Filippi - tra poche settimane partirà la gara per la scelta dell'ente gestore, mentre si stanno definendo le convenzioni con i comuni a noi vicini (Lona Lases, Segonzano, Sover) per garantire la valenza sovra-comunale della struttura. Il nuovo servizio è molto atteso ed in lista d'attesa ci sono già una ventina di famiglie tra cui tredici solo di Albiano».

 

Se il costo medio per ogni frequentante sarà di circa 12 mila euro (in parte coperti da fondi provinciali) le tariffe a carico di ogni famiglia dipenderanno dal nuovo contratto di gestione (che terrà conto sia della migliore offerta economica sia del progetto ed esperienza pedagogica e formativa) e dal reddito di ogni nucleo famigliare. In apertura del consiglio aveva approvato, con l'astensione della minoranza, il conto consuntivo dell'esercizio 2011 che prevede riscossioni per 7 milioni e 644 mila euro e pagamenti per poco più di 6 milioni di euro, per un fondo cassa è di 2 milioni e 529 mila euro e un avanzo di amministrazione è di 3 milioni e 4 mila euro.

 

L'assemblea ha quindi approvato le variazioni al disciplinare per gestione coltivazione dei lotti cave pubblici, recependo le integrazioni introdotte dalla delibera dello scorso settembre su durata delle concessioni, volumi e premialità, in applicazione all'articolo 33 della legge sul porfido.

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
I commenti sono limitati ad un massimo di 500 caratteri.
By submitting this form, you accept the Mollom privacy policy.
Versione stampabileSend by emailVersione PDF

Tag

Bertol Bruno :

Peccato! Speriamo nel Consiglio di Stato.

25-07-2014 20:53
frenk :

MA QUESTI PERSONAGGI COSA MANGIANO A PRANZO E A CENA,BISTECCHE D'ORO E PER CONTORNO DIAMANTI?...

25-07-2014 20:44
davideTN :

SE andava fatta, era da fare 30 anni fa.. Adesso meglio investire in qualcosa di più efficiente...

25-07-2014 20:32
Straniero :

Basta fare la multa a 100 euro à testa. Cosi entrano 36 milla euro al mese. Mi sa che puoi...

25-07-2014 20:31
stefano p. :

sono senza vergogna e i sindacati anche a difenderli questi sono parte della rovina dell'italia...

25-07-2014 20:30