TRENTO - Le Comunità di valle sono sopravvissute al referendum, ma gli oltre 100 mila trentini che hanno votato per la loro abolizione, insieme all'indifferenza e allo scetticismo in molti di coloro che non sono andati a votare stanno spingendo la giunta Dellai e la maggioranza di centrosinistra autonomista a cercare di ribaltare questi giudizi negativi. Già ieri, infatti, nel giorno dello spoglio delle schede, sia l'assessore provinciale agli enti locali, Mauro Gilmozzi, che il responsabile enti locali del Pd trentino, Roberto Pinter, hanno iniziato ad elencare alcuni interventi per cercare di accelerare l'attuazione della riforma e modificare la legge che ha istituito le Comunità ma anche alcune correzioni alle leggi regionali sulle indennità degli amministratori e l'ordinamento dei comuni per ridurre i costi della politica e semplificare l'architettura dei piccoli comuni.
«Nei prossimi giorni - annuncia l'assessore Mauro Gilmozzi - convocherò la maggioranza per mettere insieme le idee ed arrivare a delle proposte concrete da approvare entro quest'anno. I fronti - continua l'assessore - sono diversi. C'è la questione dei costi della politica che vogliamo affrontare, assieme al Consiglio delle autonomie che a suo tempo aveva detto di avere una proposta, intervenendo sulla legge Amistadi a livello regionale».




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