La nebulosa delle Comunità

Oggi (29 aprile) i trentini sono chiamati alle urne a decidere se mantenere o no le Comunità di valle. Sei anni dopo il varo della riforma che ha introdotto un terzo livello istituzionale fra Comuni e Provincia, l'ente intermedio è ancora al palo, frenato da tentennamenti politici, veti incrociati, paura dei Comuni di venir espropriati di poteri e competenze, mancanza di consenso popolare.
Due anni dopo le elezioni che hanno eletto vertici e presidenti (con una scarsissima partecipazione di elettori), non è ancora chiaro a cosa servono le Comunità di valle, che poteri hanno, su che personale possono contare, per fare cosa. In sostanza, se hanno senso, o sono solo soldi buttati.
In questi mesi, dopo che la Lega Nord ha raccolto 9000 firme per indire il referendum, la strategia dei difensori dell'ente intermedio è stata quella «del silenzio». Parlare il meno possibile del voto di oggi, favorire gli elettori a starsene a casa, far intendere che la questione è troppo complessa per affidarla al giudizio della gente, ed è meglio affrontarla nelle «istituzioni e nelle sedi opportune».
Questa sera sapremo se la tattica dell'astensionismo adottata dall'attuale maggioranza di governo in Provincia (soprattutto UpT e Patt, ma anche Pd) ha fatto fallire il referendum, o se i trentini andranno a votare egualmente, nonostante l'invito del governatore - scegliendo la data del ponte del 1° maggio - ad andarsene al mare (o in montagna).
Al di là di come andrà il referendum, una cosa è certa: il futuro delle Comunità di valle resta un'incognita avvolta nella nebbia più assoluta, a cui nessuno - neanche i più convinti sostenitori - sa dare una risposta.
Anzi, l'aver sprecato per tatticismo politico l'occasione del referendum al fine di aprire un dibattito serio e approfondito fra la popolazione sul futuro istituzionale del Trentino, indicando concretamente quali poteri e competenze la Provincia cederà ai territori, e quale e quanto personale e dipendenti provinciali staccherà dal Palazzo per assegnarli alle Comunità, rappresenta un ulteriore colpo (forse quello mortale) assestato al fragile ente intermedio, erede dei comprensori.
Non è certo con qualche riunione prelettorale di giunta provinciale presso le sedi delle Comunità, che si risolverà la questione politica dei rapporti fra Comuni (che temono in maniera fondata di venir privati ulteriormente di poteri e competenze) e il nuovo ente.
Né apponendo sulle strade trentine alla vigilia del referendum cartelli di benvenuto nelle Comunità, che le si farà sentire più vicine alla gente, non disponendo la maggior parte di esse di una precisa identità territoriale storica e culturale, capace di essere fattore amalgamante e unificante.
E nemmeno invocando la nostra «Autonomia speciale», si potrà giustificare un quinto livello istituzionale (una cosa che esiste solo in Trentino, e che non ha pari in tutt'Italia), proprio nel momento in cui nel resto del Paese si tolgono le Province e si chiede di risparmiare, dando l'esempio virtuoso di una gestione amministrativa che sa tagliare il superfluo.
Da domani, comunque vada il referendum, bisognerà spiegare ai trentini che cosa fare delle Comunità di valle, se dare loro le gambe per camminare (cosa che non è stata fatta fino ad ora, e che non si vede all'orizzonte), o se decidere di lasciarle nell'attuale lunga agonia, che ne prefigura un destino simile a quello dei comprensori, cancellati dopo 25 anni per fallimento della propria ragione sociale.
Almeno si dicesse che le Comunità di valle saranno semplicemente degli enti decentrati della Provincia, come sono stati di fatto i comprensori, si avrebbe un po' più di chiarezza. Ma l'aver voluto creare presidenze e assemblee elettive, cariche e poltrone, senza aver chiarito e stabilito prima per fare che cosa, fa ritenere molto verosimilmente che le Comunità non saranno altro che comprensori con l'elezione diretta. Un po' poco dopo tre decenni di parto.
Del resto le riforme di solito si fanno per migliorare servizi e, possibilmente, risparmiare risorse. Ma finora non si è visto né l'uno né l'altro. Risparmi non ne sono stati attuati (anzi, si sta spendendo di più), e servizi migliorati non se ne registrano. Piuttosto vanno invece rilevati i timori dei sindaci dei comuni più grossi (Rovereto, Pergine, eccetera), che temono di dover immolare sull'altare delle Comunità servizi comunali efficienti e funzionanti, con una lunga tradizione alle spalle (come i servizi sociali e assistenziali), per buttarsi nell'ignoto, senza alcuna garanzia di miglior funzionamento (anzi con parecchi timori del contrario).
Purtroppo una riforma nata male, è stata portata avanti anche peggio. Si è voluto politicamente puntare sulle Comunità, invece che sulle Unioni di Comuni in vista di unificazioni, temendo di scontentare qualche sindaco da municipio-mignon, e oggi i nodi sono arrivati al pettine. Da domani dovremo ricominciare a parlare di Comunità di valle e del loro destino. Per evitare di essere costretti a farlo, quando il resto d'Italia ci domanderà ragione di questo «privilegio» che non funziona. E allora non potremo rispondere: noi siamo «Autonomie speciali» e facciamo quello che vogliamo. Perché nessuno lo capirebbe, e tanto meno accetterebbe.

364 commenti

Il problema dei trentini e del Trentino, realtà amministrativa e giuridica seconda solo alla provincia di Bolzano, è che vi è una miriade di partiti che si azzuffano fra di loro per spartirsi il malloppo a discapito del cittadino sovrano. Se questo nodo non lo sbrogliano i cittadini elettori ... chi è causa del suo mal pianga se stesso, d'altronde la vecchia regola "divide et impera" è il cavallo di battaglia dei soliti maneggioni altolocati.

Dellai non si smentisce mai!
Così nel suo proclama del 2 maggio, con cui annuncia il fallimento del referendum per non aver raggiunto il quorum del 50%.
Non dice che la quasi totalità dei votanti vuole l'abolizione delle CDV. Non parla della data del 29 aprile studiata apposta, o del voto di trentini e fassani dove la CDV non esiste. Nè del sabotaggio dei partiti, con gli stalli pubblicitari vuoti.
Questa è la democrazia di Dellai!

Se penso che alle ultime amministrative ha votato poco più del cinquanta percento degli aventi diritto al voto, mi viene da pensare che il trenta percento dei voti espressi dai cittadini trentini abbia il suo valore. CVAP: ci vediamo alle provinciali!

Non sai nemmeno cosa dici! Anche gli asini sanno che effettivamente sono partite solo nel gennaio 2012 e che prima erano attivi i Comprensori! Non dire minchiate, sperando che la gente ignorante le beva come acqua fresca!
Dai, lascia perdere, ormai lo sanno tutti, sei il solito che ha imparato a memoria gli slogan leghisti di savoi e li ripete all'infinito come un disco rotto! Passo e chiudo.

Le Comunità di Valle funzionano o meglio pesano sulla collettività dal giugno del 2009, da quando sono stati eletti i primi consigli con tanto di consiglieri, assessori e presidenti che da allora percepiscono i loro lauti stipendi oltre ai rimborsi spesa ed ai tanti altri costi di gestione. Piuttosto lunga e costosa questa prova .

Adesso basta, avete perso, quindi fatela finita. Vedremo se le Cdv sono veramente inutili e costose come dite voi. A casa mia, per sapere se una cosa funziona, bisogna provarla, e in questo caso non è esattamente come provare una giacca, ci vuole il suo tempo. Se non andranno bene o costeranno troppo, gli si darà una regolata. Questa è una cosa saggia, non la vostra che voleva solo distruggere, senza sapere se...

Stiamo tranquilli comunque! Il "metodo democratico" di Dellai, tanti anni fa venne addottato anche al mio paese, quando per approvare un progetto incredibilmente folle, si fece un consiglio d'urgenza, quando si seppe che alcuni consiglieri di minoranza erano andati al mare!

Nel mio paese, tutti gli spazi per il referendum sono rimasti desolatamente vuoti,(Lega compresa!!). Non essendo arrivata nelle case alcuna pubblicità, tanti non sapevano neppure del referendum!
Se ciò è avvenuto nelle valli, che interesse potevano avere al voto quelli di Trento, dove la CDV non esiste? In ossequio alla democrazia di Dellai, si poteva far votare i Marziani!!

Bepo tu sarai comunque la marionetta che paga in tasse una cosa inutile e costosa come le comunità di valle, e non riderei tanto e non andrei fiero di non aver votato a meno che non ti interessi perchè intrallazzato o facentene parte.

quelli rimasti a casa domenica non voteranno in massa alle prossime provinciali. i trentini ormai stanno entrando in una fase di rifiuto totale di tutto ciò che è politica, e la furbata di dellai è stato far passare il referendum come un voto politico tra lui e la lega

Quelli sarebbero riusciti a rendersi più visibili, dici? Si, come uno che fa una scorreggia in chiesa, in un momento di silenzio magari! Dai che i Trentini, quelli VERI, sono rimasti a casa perchè schifati da queste panzane e stufi di farsi prendere in giro da quei quattro fresconi con le loro ridicole trovate, una su tutte, le braciole di orso!

Guarda, non parlare di democrazia tu, che non sai nemmeno cosa sia, visto che non accetti il risultato del ref.! Abbiamo contato gli oppositori di Dellai in questo blog: con voi fanno circa una decina, gli altri sono tutti leghisti! Che poi si tratti di cdv o di valdastico non importa, quello che conta è cercare in tutti i modi di sparare su Dellai, vero? Poveri illusi, vedremo cosa farete alle prossime votazioni! Bla bla bla...

Lo schiaffo lo darà a te, se non la smetti di dire scemate!
VIVA IL TRENTINO!

Ma piantatela una buona volta con questi commenti ignoranti! Siate seri e rispettate la volontà della maggioranza dei Trentini. Astenersi è più che legittimo, anzi un dovere, quando i quesiti sono demenziali come quello ultimo! Se degli scapestrati perditempo decidono di farmi votare per una cosa che trovo assurda e stupida, è mio sacrosanto diritto di rifiutarmi di farlo. Non sono una marionetta a loro disposizione!

Certo anche, lo rivoteremo e in tanti anche! Non c'è mai stato un presidente che ha fatto 3 legislazioni e ha ottenuto questi risultati! Il Trentino ai primi posti, a livello delle economie più forti d'Europa e ... pur trovandosi in Italia!!! Abbiamo detto tutto! Ma voi ci siete o ci fate? Bisogna essere orbi a non vedere o forse è semplicemente perchè non lo volete vedere!

Penso che un Politico -e in particolare-, un Presidente, non deve invitare i cittadini ad astenersi dal voto: votare è un diritto, ma anche un dovere di responsabilità e si civiltà, e diventa ancora più importante se chi non vota,condiziona poi, l'esito di chi ha espresso il proprio voto;-si oppure no-,democraticamente esprimono il coraggio e la responsabilità di una scelta, per non essere senza opinioni ma cittadini responsabili e pensanti.

e se 300.000 voteranno Dellai, comanderà Dellai, pecoroni o non pecoroni.
Così, tanto per rimanere sul discorso, come gli chiamavi quelli che votavano Berlusconi?

E lo schiaffo lo ha dato il presidente della Provincia Dellai che ha voluto boicottare il referendum sulle Comunità di valle. Lui, che ha invitato al non-voto, ha dato uno schiaffo ai trentini.
VIVA L'ITALIA

Ma dove un terzo, E' UN QUARTO, UN QUARTO, UN QUARTO, zúc.

Io credo che i piu' non hanno votato perche' NON SAPEVANO NEMMENO che c'erano le votazioni......Chi ne ha parlato?.....
Io l'ho saputo perche' mi tengo informata via internet di quello che succede in trentino ma se non usassi il computer l'avrei saputo soltanto all'ultimo momento

Dellai è una persona certamente intelligente e preparata. Non capisco il politico Dellai che commette errori su errori ispirato da quella che mi sembra un'improvvida irritabile arroganza e patologica mancanza di umiltà. Gli nuoce, poi, l'assenza attorno a lui di saggi consiglieri, studiosi e lungimiranti. Difetti dei quali il suo dimenticato Grande Maestro, l'avv. Bruno Kessler non soffriva.

Bene.. Dellai vuol far passare il referendum per un flop?
Nulla di più sbagliato!
Qui ha vinto solo l'antipolitica..... vediamo che farà Grillo in Trentino ora visto che i voti dei malcontenti ora si reverseranno sul M5S!!!

vinto o non vinto Delllai potrà decidere e con ragione quello che vuole ne andranno di mezzo ovvio i cittadini che non centrano con la lega,e che hanno votato si

Ah Ah Ah, la faccia di Savoi dice tutto!!

Politicamente l'iniziativa è un fallimento, il resto sono chiacchiere e se la Lega trentina le evitasse, le chiacchiere suddette, eviterebbe di perdere ancora credibilità. Questo continuo scaricare le responsabilità della propria inconcludenza (a fronte di proclami roboanti e imminenti rivoluzioni che abbiamo visto cosa hanno prodotto) dopo tanti anni comincia a "puzzare"...

Sentir parlare dei leghisti di soldi, sprechi ecc ecc in questo periodo è paradossale e davvero ironico...zitti e a casa...LEGA LADRONA hahahahahha

@Hermann
mi permetto di contraddire, un terzo ha votato contro gli sprechi, un'altro buon terzo non ha votato per interesse diretto ma un il rimanente per IGNORANZA - MENEFREGHISMO e SFIDUCIA NELLA POLITICA E RISPETTIVI POLITICI. In una parola: DISILLUSI

É evidente che se solo un terzo va a votare per eliminare degli sprechi gli altri due terzi si sentono avvantaggiati da tali sprechi..
Resta solo da vedere per quanto tempo ancora il Trentino potrá permetterselo :)

son riusciti a coinvolgere parte dei trentini che non li avrebbero mai considerati,specie con gli scandali in corso.
E' stata una gran furbata politica che a loro frutterà visibilità per gran pezzo,patente di difensori della democrazia(figurarsi!)e qualche punto di gradimento fra l'elettorato;
e ai trentini pagare in nome e per conto
della lega lombarda.

questi qui ci marciano un anno sull'operazione referendum come han bivaccato mesi sulle bistecche di Boso.
a mio parere sapevano benissimo che il referendum era un fallimento (anche economico)ma faceva grande gioco politico;

Antipolitica è non ascoltare le idee degli altri, è demonizzare l'avversario, è astenersi dal confronto, è scegliere la data del voto nel bel mezzo di un ponte, è invitare gli elettori a non esprimere il proprio voto...

i trentini si sono scavati la fossa da soli, adesso non si può neanche tuonare contro gli sprechi visto che noi siano la rappresentazione vivente dello spreco

il mio disprezzo a tutti quelli che sono rimasti a casa

100000 sono tanti ma se ci fosse stata veramente democrazia le votazioni si facevano in un altro week end non nel ponte più lungo dell'anno.
Ma probabilmente il sultano aveva paura di perdere e credo che il segnale sia stato significativo!!!
Evviva la democrazia!

adesso le nostre amministrazioni ci tagliano gli stipendi per pagare gli amici degli amici degli amici del principe che sono romasti fuori da qualche incarico, pertanto non si lamentino quelli che non sono andati a votare per eliminare almeno queste persone

Al di la delle percentuali contano i voti. 100.000 sono 30000 voti circa meno dei voti presi dai partiti nel 2008 che reggono la attuale maggioranza. Se non sono rappresentativi per abolire le comunità di valle forse nemmeno 130000 sono sufficienti per rappresentare la maggioranza dei trentini.

a livello urbanistico già coesistevano il Piano urbanistico provinciale e i piani regolatori comunali. Ora si aggiungeranno i vari piani territoriali di comunità. Non è satira...

perchè il grande problema delle cdv non è tanto costituito dalle indennità che sono peraltro contenute. E' l'aumento di burocrazia, la complicazione di affari semplici, la stratificazione di responsabilità suddivisa ora su quattro livelli, e il rischio di rapporti clientelari più articolati degli attuali

la scelta di abolire le cdv era assolutamente ragionevole, in un paese normale avanzato come Francia, Inghilterra, Germania non si sarebbero mai sognati di crearle. Persino in Italia, si in Italia si parla di abolire il livello intermedio. Qui è stato ampiamente legittimato dal 73% quindi teniamocele.

io credo sia ora di smetterla, abbiamo avuto la possibilità di cambiare le cose, non è stata sfruttata per diversi motivi. Io ci ho creduto, ma più del 70% no. E' la democrazia e da essa ne esce la classe politica e le scelte che la popolazione si merita, nel bene e nel male

La mia morosa l'è vecia, bruta e la campa facendo l'assessora del piddi coi soldi de quei che non votà ai referendum. Ti g'ha capì ?!

Arguto il Ricck....100.000 si, alle prossime elezioni potrebbero infastidire il principe

Secondo me si sta dando troppa valenza politica a questo evento. Dimentichiamo che razza di accozzaglia antiautoniatrentina ha promosso questo referendum: Un partito che non ha nulla da insegnare a nessuno, sia in fatto di democrazia, sia circa l'uso del denaro dei contribuenti. Semplicemente, Fugatti ha percepito perplessita' popolare sulle CdV e ne ha aprofittato, come fa sempre, per fare proseliti. A spese nostre. ...Tutto qui !

Piantalo!

non è vero ciò che ho detto prima, scrivi molto bene, ottimo, bravooo!

Cari trentini, ora Dellai farebbe bene a raddoppiare i compensi agli eletti nelle varie CDV. Ve lo meritate. Tanto Lui, il Principe Vescovo, si autocandiderà per il 4° mandato e voi pecoroni lo voterete in 300.000, quelli che si sono astenuti dal voto. Congratulazioni vivissime!

Dai su, smettetela di arrampicarvi sugli specchi! Le avete prese di santa ragione, ma non volete ancora crederci. Siete talmente antidemocratici che non vi rassegnate ancora.
Perchè non provate a fare anche quello sul quorum, visto che non siete ancora convinti?

Non credo che Dellai abbia governato male in questi anni,è pericoloso però il capo che non riconosce i suoi errori e questo è un difetto di chi si crede onnipotente.Sono convinto che anche per lui è finità una fase molto lunga e c'è bisogno di cambiare.Il 40%che non ha votato più di un'anno fà le CDV e i 104 mila Trentini di domenica devono farli capire qualcosa

Meno male che ci sei tu, tregian, che decidi chi dev'essere pecorone e chi intelligente! Come faremmo noi poveri ignoranti, senza il tuo illuminato acume?

E' proprio il caso di dire che la lega vede la pagliuzza negli occhi degli avversari ma non ha visto la trave nei propri.Per il resto parla per te.Sei sicuro di avere un pensiero così libero? Da come ti scagli ne dubito.

chi non ha votato non a espresso ne si ne no quindi i si hanno detto la sua io ho votato SI perchè non mi piaciono gli sprechi e non perchè lo voleva la lega (che non ha nulla da insegnare)

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
I commenti sono limitati ad un massimo di 500 caratteri.
By submitting this form, you accept the Mollom privacy policy.
Versione stampabileSend by emailVersione PDF

Tag

dj Garzia :

gli edifici della nostra provincia in particolare quelli della città di Trento sono sicuri e ben...

28-08-2014 23:37
Alessle :

Un domani i ns figli cresceranno e se non gli abbiamo insegnato il senso di responsabilità (...

28-08-2014 23:30
stefanoc :

Non vorrei che la colpa ora fosse dei truffati. Vedi che se i truffatori facessero galera vera...

28-08-2014 23:25
Zorro :

Ma la Signora Sonia non sa che ci sono anche le agenzie di viaggio che possono garantire una...

28-08-2014 23:17
Spartacus :

Ormai la frittata con l'Ursus life è stata fatta e i trentini si fanno fregare con tutta questa...

28-08-2014 23:08