Itas, Diego Mosna:  «Cambieremo così»

TRENTO - Il giorno dopo la sconfitta milanese, in casa Trentino Volley è già tempo si resettare tutto e pensare alla prossima stagione, secondo un meccanismo micidiale che frulla senza sosta situazioni, emozioni, pensieri e immagini.
Nonostante il modo nel quale si è svolta la finale e i mille spunti che offrirebbe per imprecare contro numerosi fattori esterni, la linea è quella della distensione, figlia di un self control che non è proprio di tutte le società. Basta pensare a quello che è successo a Roma in occasione della finale di Coppa Italia.
Il presidente, Diego Mosna, al quale anche stavolta è toccato il compito di consegnare la coppa al capitano di un'altra squadra (è la terza volta in quattro anni) dà una propria interpretazione dei fatti, che tiene a debita distanza il portato emozionale di un epilogo tanto beffardo, capace di mandare in fumo in pochi scambi sei mesi di dominio nazionale assoluto.
«Per cominciare vi posso dire che poco fa un amico mi ha portato in ufficio sei bottiglie di spumante per festeggiare, e quando gli ho chiesto il perché mi ha risposto che per lui ha vinto la Trentino Volley. Scherzi a parte, il sentimento prevalente, in questo momento, è un mix di rabbia e delusione, che non deve però impedirci di analizzare con attenzione quello che è accaduto quest'anno».
Ovvero?
«Nei due momenti più importanti della stagione, la semifinale di Champions League e la finale scudetto, la nostra squadra ha accusato un evidente calo mentale, in controtendenza rispetto a quanto era accaduto in precedenza. Macerata, dal terzo set in poi, ha messo in campo molta più grinta e questo ci deve fare riflettere. Analizzeremo a bocce ferme la situazione con l'allenatore (che è già partito per la Bulgaria, ndr), perché è accaduto qualcosa di inaspettato e penalizzante».
Nessun appunto in merito all'arbitraggio?
«Premesso che, secondo me, la Lube avrebbe vinto anche senza l'errore arbitrale finale, mi spiace per come è terminato il match, perché ha lasciato una punta di amarezza su una serata che ha promosso la pallavolo come poche altre. La designazione della coppia arbitrale è stata infelice, ma il vero problema è che i direttori di gara non sono preparati come i giocatori. Le squadre guardano 50 ore di video per avvicinarsi a un incontro come il V-Day e si allenano per una stagione. Gli arbitri cosa fanno per essere adeguati ad un livello così alto? Vanno qualificati, anche loro devono essere preparati. Devono prendere decisioni importanti e talvolta complesse, come quelle, per esempio, che riguardano i falli di posizione e di piede sui quali se ne vedono sempre di tutti i colori».
E magari aiutati dalla tecnologia?
«Certo, è incredibile che nel 2012 non si possano ancora avvalere di strumenti che in molti casi fugherebbero ogni dubbio. A questo proposito posso dire che la Lega di Serie A sta lavorando da qualche mese ad un nuova apparecchiatura, più economica rispetto a quella usata a Lodz, ma egualmente efficace. Da proporre già nella prossima stagione. Vedremo se solo in occasione di eventi importanti o in tutte le partite».
Il V-Day sarà anche spettacolare, ma la Trentino Volley sull'altare del grande evento ha sacrificato per tre volte consecutive i vantaggi che le sarebbero derivati dall'aver dominato la regular season. Un prezzo salatissimo?
«Non c'è dubbio, anche per questo dalla prossima stagione torneremo ad un meccanismo più tradizionale. L'esperimento, comunque, è riuscito, come dimostra il crescendo di pubblico riscontrato nelle tre edizioni».
Torniamo alla partita di domenica. Lei avrebbe lasciato in campo Juantorena dopo l'infortunio?
«No, io lo avrei sostituito. Lo dico senza voler mettere in discussione le scelte dell'allenatore, che deve fare ciò che ritiene opportuno. Ma è stato molto penalizzante giocare con Osmany in quelle condizioni».
Con il senno di poi, è convinto che sia stata una buona mossa annunciare la sua partenza verso altri lidi prima degli appuntamenti più importanti della stagione?
«Sì, perché la decisione l'ha presa lui, non noi. Il silenzio e l'imbarazzo che stava creando la situazione di stallo andavano rimossi. Il problema di questa vicenda non sono stati gli annunci, ma la prepotenza con la quale il Kazan si è mosso per mesi senza alcun rispetto per il fatto che Juantorena stava giocando con la nostra maglia. La Fivb o la Cev dovrebbero vietare o sanzionare questo tipo di comportamento. Un conto sono le trattative fra società, che possono svolgersi senza problemi in qualunque periodo dell'anno, un conto sono gli assalti ai giocatori tesserati per altri club. Osmany è stato martellato di telefonate giorno e notte fino a quando non ha deciso il da farsi. Lo trovo molto scorretto».
Veniamo al futuro. Da qualche settimana si sa che Beppe Cormio non sarà più il general manager della Trentino Volley. Verrà sostituito da qualcuno, oppure no?
«No, a Trento non arriverà una persona al suo posto. I compiti verranno ridistribuiti all'interno del nostro staff e questa è una scelta che ha anche l'obiettivo di contenere i costi. Piuttosto investiremo nel marketing, settore cruciale per poter sopravvivere a questi livelli».
Quindi del mercato si occuperà Stoytchev?
«L'allenatore deve preoccuparsi solo di guidare la squadra, se ne occuperanno altre persone».

la colpa dell'eliminazione della semifinale di coppa e del campionato è solo del cubano,

II
Altra considerazione.
Mister Stoytchev domenica non ne ha indovinata una che sia una,e la poca simpatia che godiamo nell'ambiente in buona parte la dobbiamo proprio ai suoi atteggiamenti perdurati negli anni.
Ha bisogno di essere ridimensionato,o di cedere il posto a mister Serniotti che lo può sostituire degnamente.

Egregio pres io capisco che la sua posizione quale pres di lega la obbliga a dover giocoforza avere un atteggiamento consono alla carica,ma noi tifosi no possiamo dire quel che pensiamo.
Io a milano c'ero e ho visto cose orrende da parte della coppia arbitrale.
Macerata in quanto asse portante della nazionale doveva vincere a tutti i costi,tutto il movimento supportava la Lube a danni nostri.
Da domenica ho chiuso con questo schifo di volley.

E adesso fino a fine settembre? Basta playoff ci vuole un campionato regolare a 16 o 18 squadre e chi arriva primo vince lo scudetto come nel calcio. Una intera annata deve valere più di una singola partita.

Bravo Mosna-Ritirando premio PANATHLON Osimo e Unione Naz.Veterani SPORT-lodo LUBE e subito evidenzio comportamento FAIR PLAY Società ITAS Trento; pur evidente che punteggio sarebbe rimasto 21-21 e quindi tutto da giocare anzichè chiudersi 22-20* Spero i media comprendano fornire GRANDE RILEVANZA al fatto-questo comportamento procurerà, finalmente, CAMBIAMENTO EPOCALE che darebbe giusto senso alla nostra vita non solo sportiva- Tarcisio

Non e' vero quello che il presidente dice su il giocatore cubano. E' da più di un anno che il Presidente lo vuole vendere per fare cassa. Credetemi

Ringrazio il presidente per tutto quello che ha fatto,ma l'inapropriatezza della decisione di comunicare la dipartita di giocatori determinanti,specialmente alla vigilia di partite importanti, non dovrebbe mai uscire dalla bocca di un dirigente.
Come prsidente di club dobrebbe battersi per questo regolamento assurdo che penalizza la prima della classe.

http://www.youtube.com/watch?v=bJzpvE2nPDE
Comunque sempre FORZA DIATEC TRENTINO

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