Fitofarmaci, i regolamenti adesso sono a rischio

TUENNO - Irrorazioni, tutto da rifare? Probabile, date le risposte pervenute da Trento, dopo la richiesta di chiarimenti inoltrata al Servizio enti locali della Provincia dal sindaco Piero Leonardi . In sostanza, un consigliere comunale, per approvare un regolamento inerente l'utilizzo di antiparassitari, dovrebbe essere totalmente estraneo a qualsiasi attività agricola. Facile intuire che in valle di Non ben pochi consigli comunali potrebbero deliberare in merito. E un sindaco non può emanare un'ordinanza sull'uso di antiparassitari; in particolare non lo può fare Piero Leonardi, che pur non esercitando un'attività agricola (è di professione bancario) è socio della Fat, la cooperativa frutticola locale. Al suo posto potrebbe farlo il vicesindaco, ma si dà il caso che Giuseppe de Concini sia un agricoltore...
Tutto ha inizio tempo fa in sede di discussione del regolamento sull'uso degli antiparassitari: un consigliere di opposizione chiedeva se chi esercita l'attività agricola può rimanere in aula e votare il regolamento. Il sindaco decide di rivolgersi all'ente tutore, e già in una prima risposta - firmata dal dirigente del Servizio enti locali, Giovanni Gardelli - le perplessità sulla compatibilità degli agricoltori crescono: «L'obbligo di astensione è il comportamento che l'ordinamento prescrive in quei casi in cui il titolare di una carica pubblica, nell'esercizio delle proprie funzioni, non si trovi in condizioni di serenità ed obiettività a causa di interessi individuali che possano, anche solo potenzialmente, essere in contrasto con quelli da perseguire per la carica pubblica che il soggetto riveste». Affermazione tratta da una sentenza del Tar del luglio 1998. Dopo altre considerazioni e citazioni, il dirigente provinciale entra nello specifico: «Una materia quale il trattamento degli alberi da frutto, ed in particolare la disciplina dell'utilizzo di prodotti fitosanitari in prossimità di centri e abitazioni, appare idoneo a configurare una tensione della voluntas da parte di quei consiglieri che esercitino - a qualsiasi titolo - attività agricola». Un agricoltore, nel momento in cui vota un regolamento che egli stesso deve rispettare, può subire, anche involontariamente, un condizionamento: «così da far legittimamente dubitare dell'imparzialità», scrive Gardelli, «in quei modi che l'ordinamento vuole tutelati con la previsione dell'obbligo di astensione».
In una seconda missiva, datata 13 aprile, lo stesso Giovanni Gardelli entra nel merito non più di un regolamento sottoposto al consiglio comunale, ma di una conseguente ordinanza sindacale, ed anche qui - nel caso il sindaco abbia a che fare con l'attività agricola - l'affermazione del dirigente provinciale non lascia dubbi: «il sindaco (...) è tenuto ad astenersi dalla firma dell'ordinanza», anche se si tratta di modificarne una già in vigore.
Non è dato sapere con esattezza quanti siano gli agricoltori, tra i quasi 600 consiglieri comunali ella valle di Non; certo sono ben pochi quelli che non «esercitino - a qualsiasi titolo - attività agricola». L'interrogativo finale è uno: sono validi i regolamenti finora adottati dai consigli comunali? Se non lo sono, forse dovrà essere «assunto» un commissario ad acta, per la loro approvazione. Ma questo nessuno - neanche nella Comunità di valle, che un regolamento tipo l'aveva proposto ai comuni - l'aveva ipotizzato.

Il caso sollevato da Pirimor è emblematico, e immagino parli dei lavori di disbosco in località Masere a Nanno.
Suggerisco all'Adige di fare luce sul caso, in quanto si sa che il Servizio Foreste aveva dato parere negativo, ma si è proceduto comunque grazie allo strapotere della fondazione Mach.
E' buio fitto inoltre su chi si occuperà operativamente dell'area: il conflitto d'interessi è dietro l'angolo, Adige investiga!

Viviamo in un mondo inquinato e per migliorarlo tutti dobbiamo fare qualcosa:i fitofarmaci che si usano in agricoltura convenzionale vengono usati solo quando servono e alle dosi minime consigliate dai tecnici della fondazione Mach; per quanto riguarda la distribuzione è giusto che ci siano delle regole ben chiare per i modi e tempi e non pensate che il biologico sia meno impattante!

Con il successo della frutticoltura, nei paesi "troppo agricoli" della val di Non, tenere il centro abitato separato dalla campagna coltivata intensamente, non è stato neppure preso in considerazione. Ed è nata quella difficile convivenza con chi contadino non è! Un augurio: più orti e giardini vicino alle case. E che tutti possano godere e frequentare i boschi vicino ai paesi!

Nessuno la obbliga ad abitare in Val di Non, ma migliaia di persone vivono da e dai "emplantapomari".

Finalmente una bella notizia, se avrà conseguenze nella direzione della tutela della salute. In Val di Non siamo vittime della casta dei "emplantapomari". I pochi che non hanno a che fare con il dio Golden devono subire in silenzio. Provate a farvi un giro in bici in valle durante una mattina qualsiasi, magari dopo un paio di giorni di pioggia...

Vorrei avvisare i contadini di Tuenno che possono piantare senza problemi burocratici, pomari sulle distese delle malga Tuenna e Peller. Ci sono molti ettari di terreno incontaminato (fin'ora). Buon lavoro.

A pochi km da Tuenno si disbosca per piantare ancora meli, spendendo soldi pubblici per creare poi profitto a pochi privati nel nome dell'agricoltura intensiva ma con un uso minore di fitofarmaci.Impegno votato all'unanimità visto che non esiste l'opposizione.Interessi di parte??

Silenzio sulla notizia, a quanto pare. Invece giustamente anche la casta dei contadini deve seguire le regole. Forse senza la partecipazione dei diretti interessati, come è stato finora, si potranno emanare regolamenti più efficaci per tutelare la salute di tutti i cittadini anche degli agricoltori dei loro famigliari e soprattutto dei loro bambini. Forse ci sarà più senso di responsabilità e di concretezza dei sindaci, quali responsabili della salute pubblica dei propri concittadini.

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PAOLETTO :

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24-07-2014 19:15
PAOLETTO :

CARO COMPAGNO PRESIDENTE DORIGATTI E CARO SIGNOR ROSSI CI PARLI DEI VITALIZI..QUESTO E' IL...

24-07-2014 19:13
strappaenduro90 :

messagio per quella testina di chiudere tutti i crossodomi non capisci un bel niente!!!!!!!!!...

24-07-2014 19:06
Bafon :

@ilda47
L'hanno assolto e basta, ricordalo. Che astiosi che siete tutti.

24-07-2014 19:02
la saggezza delle nonne antiche :

una volta si era molto più pragmatici: raccontava la mia mamma che quando era bambina la nonna...

24-07-2014 18:57