Grillo, la pericolosa  piaga del populismo

Se oggi si andasse a votare, sei elettori su dieci non saprebbero chi scegliere (sondaggio Demetra- Sole24 Ore). Metà dell'elettorato, oltre il 50%, si dichiara schifata dei partiti e pronta a disertare le urne in caso di elezione.
La rabbia e la disillusione nei confronti della classe politica attuale cresce di giorno in giorno, e va detto che gli stessi partiti fanno di tutto per allargare il fossato fra il Paese e gli eletti, fra i rappresentanti delle istituzioni e la vita quotidiana della gente. Continuano imperterriti nella difesa ad oltranza di privilegi, corporativismi, insultanti giustificazioni di comportamenti e stili di vita che non sono altro che latrocini e dilapidazione di risorse pubbliche.

 

In più si aggiunge la pesantissima crisi economica, che aggrava drammaticamente la situazione delle famiglie e del lavoro, e che esigerebbe risposte concrete fatte di esempio, credibilità, coraggio, fermezza delle scelte e sguardo rivolto al futuro. In una parola sola: responsabilità.


È facile intuire come tutto questo sia il terreno privilegiato del diffondersi dell'antipolitica, il brodo colturale del populismo e della demagogia. In un Paese come l'Italia, poi, che ha sempre bisogno dell'Uomo della provvidenza, del commediante da varietà che si atteggi a Salvatore della patria (da Mussolini a Berlusconi non è cambiato nulla, due abilissimi recitanti che hanno portato in entrambi i casi la nazione alla catastrofe), la tragicità degli eventi rischia di tradursi nuovamente in farsa, alla ricerca di un altro santone miracolante, che si chiami Celentano, Beppe Grillo o Michele Santoro non conta, l'importante è che dispensi sogni, rabbia e incitazione inconcludente alla rivolta, magari lautamente pagata da cachet milionari.

 

In questo clima da Pompei della politica italiana, dove tutti i partiti sono in caduta libera di consensi, e segreterie e comitati centrali si muovono come formiche impazzite in un formicaio ormai andato distrutto, è facile che i primi a giovarsene siano i movimenti dell'anti-tutto, del grida-più-forte e sparala-più-grossa, di cui il Cinque Stelle di Beppe Grillo è il capofila, ma che annovera i vari «movimenti per la gente» come quello del patron del Palermo Zamparini, ma pure le urla apocalittiche e sconclusionate dei Di Pietro di turno o le incitazioni alla rivoluzione dei duri e puri alla Landini, con tanto di intellettuali da salotto a tener bordone.
Dopo vent'anni di populismo televisiv-peronista, il ricorso all'emergenza di un governo di tecnici per scongiurare la bancarotta sembrava aver insegnato agli italiani che la politica dei descamisados non porta da nessuna parte, e chi si presenta per abbattare «Roma ladrona» spesso è più ladrone degli altri e ai costumi romani fa in fretta ad adattarsi, trovandosi comodamente a proprio agio.

 

Invece niente, gli italiani ancora una volta sembrano chiedere alla politica di fare soltanto show, intrattenimento, spettacolo da distrazione per non pensare ai problemi concreti e ai cambiamenti necessari. L'ultima di Grillo, che ha raccolto scroscianti applausi, è l'impegno ad uscire dall'euro e a non pagare più il debito pubblico, dimenticandosi che sarebbe la rovina dei risparmiatori italiani e il fallimento dello Stato, che non potrebbe pagare più pensioni e stipendi pubblici. Ma tant'è, chi più la spara in questo momento, più raccoglie battimani. Compreso il sindacato che chiama a raccolta per lo sciopero generale (a che fine? con quale obiettivo? con quali risultati previsti), quando tutti gli scioperi generali degli ultimi anni hanno dimostrato di non aver cambiato una virgola della crisi in atto, e mai come oggi l'economia e i lavoratori hanno bisogno di produrre e garantire reddito per tenere in piedi la baracca (anche delle famiglie).

 

Ciò che più di ogni altra cosa al Paese oggi serve e chiede, alla politica e ai partiti, ma ad ogni categoria sociale, economica, imprenditoriale, è responsabilità, di comportamenti e di scelte. Non si cambia l'Italia con la bacchetta magica, né con le promesse e i giochi pirotecnici. Chi ci ha ingannati per vent'anni con burlesque e effetti speciali, ha dimostrato il tragico vuoto che sta dietro all'irresponsabilità. Non è con altra irresponsabilità, di destra o di sinistra, che si può costruire qualcosa di duraturo per il futuro. Occorre «cultura del comportamento» e «cultura del progetto», sobrietà di stili e anche di parole, uniti a esempi personali trasparenti, credibili e coraggiosi.

 

L'Italia del dopoguerra e della ricostruzione non è stata portata avanti con vuoti «movimenti della gente» (e sì che il qualunquismo di Giannini e di Lauro, e il movimento dell'«Uomo Qualunque» c'era anche allora), ma dalla quotidiana concretezza di figure politiche come De Gasperi, che non pensavano alla successiva elezione ma alla successiva generazione. Di questo oggi c'è bisogno, di responsabilità della politica, a destra come a sinistra, di progetti chiari e non estremisti, di volontà riformista, del passo dopo passo, sapendo che il cambiamento ha tempi lunghi, ma va incardinato oggi, con scelte che porteranno i loro effetti benefici domani.

 

Dopo vent'anni di populismo e demagogia, imboccare di nuovo la via dell'irresponsabilità della politica significherebbe la fine del Paese, annullando la fatica e i sacrifici che lavoratori e pensionati si sono assunti sulle proprie spalle per dare una svolta all'Italia.
Non possiamo permetterlo, rincorrendo il primo avventuriero parolaio che passa.

186 commenti

Finalmente qualcuno che sul fenomeno Grilo parla chiaro... Dare a un capopartito che si spaccia per semplice garante la guida del paese sarebbe la rovina... Usciremmo dall'euro, prenderemmo la strada utopica e inconcludente della decrescita, professata dal Guru Grillo, ci rifiuteremmo di pagare il debito (solo alcune delle fesserie del suo programma) e senza nemmeno rendercene conto andremmo verso un regime dittatoriale in cui vige il pensiero unico... Quello di Grillo.

ritengo che l'autore dell'articolo qui sopra debba aggiornarsi su cosa ha fatto il M5S concretamente, attraverso i candidati già in opera e sarebbe meglio si leggesse il programma o andasse nel blog per vedere quanto (seppure da perfezionare) sia una politica partecipativa, dove il cittadino non è catalogato come dx o sx o altolocato o contadino ma CITTADINO! buon approfondimento e la prossima volta scriva con cognizione di causa. una non laureata e non tecnica (per fortuna!)

Non mi dispiace l’irruenza dei grillini che denuncia l’incongruità e l’autoreferenza dei politici.
Mi piace anche il loro programma che ribadisce ciò che io perseguo nei VERDI da ormai 15 anni di attività locale a Rovereto.
Il mio problema è dunque solo che non possiedo l’estro e la spigliatezza di Beppe il trascinatore.
Continuerò comunque il mio lavoro confidando che gli elettori approfondiscano le idee e la coerenza di chi votano e non solo la grande capacità comunicativa.

...diceva De Gasperi ai suoi elettori durante le campagne elettorali. Ve li immaginate voi oggi i padri del Principato del Piazerot girar per masi e farsi uscire frasi di questo tipo? ah ah ah ah uha ah ah ah...! Miii, proprio come De Gasperi, uguali uguali!

Dani, visto che te lo
sei dimenticato, te lo ricordo io: in mezzo c'era anche Prodi!

Ecco il kit da diffondere. Il Debito Pubblico,iniquo e illegale, se non capisco non pago. http://www.cnms.it/sites/default/files/Kit_debito_pubblico_basso.pdf Sveglia ragazzi, sveglia.

Dipende dai punti di vista. Certo, per alcuni può risultare pericoloso e li capisco fino in fondo. Ma la gente normale ormai ha ben poco da perderci e lo sa. Poi, prima di giudicare un libro, bisogna leggerlo.

Perche'? Quella che ci siamo ingoiati finora cos'era? La regola del piazeròt non l'ha mica istituita Grillo.

Perchè criticare Grillo, sig. Direttore, perchè forse anche a voi giornalisti faceva comodo avere il potere, sia locale che nazionale, al vs. fianco nel momento del bisogno( vs. e loro). Non sarà un granchè ma almeno finora non ha partecipato al "magna magna" ( IDV docet - vedi Report scorsa Domenica).

Sono pienamente d'accordo anch'io con Grillo che debito pubblico non va pagato perché stiamo andando verso fallimento lo stesso. Se dopo ogni manovra e manovrina finanziaria i nostri stipendi e pensioni saranno falciati con i quali soldi andiamo avanti e come facciamo contribuire alla crescita economica? E' la questione di matematica non di oppinione.

La classe politica tradizionale fatta di incuci sta tremando e se ne rendera conto nelle prossime nazionali. Chi volete votare, chi sta ancora togliendo agli italiani senza privarsi degli stipendi stratosferici? Ma va fan c..o date un segno e toglietevi i soldi che la gente comune non ce l'ha più a vivere. allora potete sperare in qualche voto. W il cinque stelle, non più onorevoli in parlamento ma cittadini comuni del movimento cinque stelle.

Sta avanzando il (non) partito del "WAFFA....!" Come siamo caduto in basso! Povera Italia!

L'unica chance che abbiamo è il volto nuovo del Movimento 5 stelle! Tutta la politica di questo ventennio è stata spazzatura: corruzione, clientelismo, grandi opere inutili, depredazione del territorio, oscenità ad ogni livello! La quintessenza anti-politica! Vogliamo un vero cambiamento, un politica sana! Via le solite facce dalle istituzioni!

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peccato Giovannetti che grillo queste cose le diceva gia' qualche bell'anno fa.Q uindi accusarlo di populismo non fa onore alla tua intelligenza.Mentre tutti erano drogati dalle veline e show girl arrivate agli scranni piu alti di montecitorio.mi piacerebbe rileggere le tue recensioni di quegli anni.Rino meetup trentino

forza grillo

Berlusconi faceva più comodo alla sinistra che non a sé stesso. Adesso che non c’è più, politici, intellettuali e giornalisti mi sembrano più disorientati delle formichine di Giovannetti e non resta a loro altro che prendersela con Grillo. Patetico! Ci si chieda piuttosto perché i partiti sono in caduta libera.

Taccian i politici del nulla, la gente s'è stufata oltre ai grillini ora c'è bisogno di sfondare con movimenti apolitici anche a sud per iniziare veramente a contrastare lo stato mafioso del sud.Avanti.

Ma quale populismo perchè finora su cosa si sono battuti i partiti particolarmente nelle costosissime campagne elettorali se non sul più subdolo dei populismi.

Caro Giovanetti, anzitutto credo sia irrispettoso e controproducente denigrare una volontà popolare di operare una scelta precisa. Il m5s è fatto di una nuova idea di un nuovo modo di voler essere protagonisti della propria vita civile fatta dalla gente... altro che "quello che grida di più" ... Credo che la sua visione sia estremamente superficiale e pressapochista.

El Grillo l'è brao, l'ha vist che le robe no le pol nar cossì, ma nol basta parlar.., bisòn far! Ma ala fin l'è en talian anca elo, e nfin che no i cambia la mentalità, no cambierà propi en bel gnent!

WWWWBeppe Grillo!!!!Fa paura?????I politici soloni lo snobbano???Sono solamente dei vigliacchi spergiuri!!!

El Grillo l'è brao, l'ha vist che le robe no le va, ma sel bastas parlar.., bisòn far! Ala fin l'è en talian come i altri, magari stuf de sta comedia, ma sempre en talian el resta. Ne sen capidi!

Quel furbone del Camillo Benso, conte di Cavour, ci aveva visto giusto: l'Italia è "fatta" e ora basta aspettare, gli italiani .... si stanno "facendo" alla grande!

Poveri illusi, in italia non cambierà mai nulla, se prima non cambieranno gli italiani! Volete avere altre dimostrazioni? Non c'è che da aspettare.

ora basta che Grillo stia al suo posto, continuando a fare il megafono e non si candidi . Vedremo se quelli che ha tirato insieme saranno (e potrebbero davvero esserlo) meglio di tanti che ci son stati propinati in questi anni e, a fronte di ignobili malefatte, continuano a dire "decideranno gli elettori". Bene, molti elettori hanno deciso, adesso prego andare ...

Giovannetti, mi dispiace che anche tu non sappia che il Movimento 5 stelle sia un vento pulito di battaglie di civiltà ed ecologia che viene dai cittadini e da lontano. I vecchi partiti nè saranno ben presto travolti.....per fortuna.

giovanetti prendi su e porta a casa. Nessuno potrà fare di peggio di quelli che ci hanno (s)governato finora

Posso gentilmentea avere i nomi dei grillini trentini? Grazie! Scusate per il disturbo, ma vorrei sapere in anticipo i nomi di chi voterò alle prossime provinciali.

Una persona VERAMENTE onesta non ha bisogno di essere controllata.Ma deve essere anche preparata perchè di buone intenzioni è lastricato l'inferno.

Diamo una chance a Grillo. La prefezione non esiste ma il suo programma è quantiìo di meglio ci possa essere a fronte di una classe politica fatta da scilipoti, trote, carfagne, berluscones, de gregori, casini (vari). ORRORE!
Ma cosa ci possiamo aspettare ancora da questi qua?
Se mettessimo al loro posto Uomini della Strada VERAMENTE onesti e li controllassimo per evitare che se li comprino otterremmo risultati migliori.

tanti anni fa gli Italiani si sono fatti convicere (e infinocchiare) da Berlusconi che si è proposto come politico invece si è dimostrato un (eufemisticamente, pessimo) comico.
E' molto possibile che si proponga come comico si possa dimostrare un politico, magari anche buono.

Tanti anni fa gli Italiani si sono fatti convicere (e infinocchiare) che Berlusconi avrebbe salvato l'Italia e giù a votarlo.Stessa cosa con la Lega. Abbiamo così passato 20 anni di m...prima di proclamare un altro salvatore è meglio pensarci due volte;concediamogli pure il beneficio del dubbio ma non osanniamo nessuno a scatola chiusa.A parole sono tutti campioni .

POPULISMO: Movimento politico tendente a esaltare i valori delle classi popolari.

Quando il popolo è con qualcuno c'è sempre da aver paura perchè è la pancia che parla.

Personalmente penso e sbaglierò ma credo che da Grillo non arriverà nulla di buono.Non credo che a metterci in mano ad un marpione che con i suoi comizi ha fatto i milioni andramo poi molto meglio.Ce ne sono stati altri osannati e poi si è visto cosa hanno fatto..ma questo capita quando una classe politica ha fatto di tutto e di più per screditarsi

Sono in perfetto accordo sui concetti espressi nell'articolo. Solo alcune piccole osservazioni:
- Di Berlusconi, quale commediante irresponsabile, se ne parla solo ora, alla fine. Di Grillo agli esordi. Dove la par condicio?
- I berluscones sono ancora maggioranza in Parlamento. Chi li schioda? Il buonista Bersani?!!?
Ed allora, vai Grillo!

Curioso ch questo attacco concentrico e simultaneo a Grillo, provenga proprio da tutti quei settori che negli ultimi 60 anni hanno beneficiato dell'attuale sistema di fare politica, proprio curioso.
Che abbiamo capito che la primavera italiana è iniziata e che loro non sono stati invitati? Da Serra a Bagnasco,avete fatto il vs tempo,adesso EVAPORATE!

Viva Grillo, finché riesce a mantenere la sua carica propositiva.
Di fronte al degrado generalizzato di tutta la classe politica, troppo intenta a mantenere stipendi e privilegi, in luogo di deleghe a vita, Grillo propone soluzioni democratiche e partecipate. Che potrebbero diventare un nuovo modo di fare politica.

completamente d'accordo con Omero

l'antipolitica non é Grillo e il Movimento 5 stelle, ma questa classe politica ormai in decomposizione,marcia e corrotta,lontana mille miglia dalle aspettative della gente, che infatti l'ha definitivamente ripudiata!!Forza Beppe!!!

siamo matti o cosa? votare Grillo? ma sapete chi è costui? o vi siete fatti ingannare l'ennesima volta dai grillini?
IO NON VOTO GRILLO SICURAMENTE

Giovannetti, con le sue parole ha chiaramente dimostrato che anche il suo giornale è allleato della marcia e putrescente politica che ha distrutto l'ITALIA. Ovviamente non poteva fare altro per garantirsi il posto di lavoro e per questo la ringrazio perchè ha convinto un sacco di gente a sostenere Grillo.

penso che e i politici( che ci danno le soluzioni ogni giorno..peccato che sono li da qualche bel anno!!) non hanno ancora capito che tanta gente è pronta ad andare in piazza contro di loro ma non con le bandiere e i manifesti..perchè quando un padre deve sentirsi umiliato di non poter mantenere la famiglia per mantenere loro..l' istinto dell' uomo porta a fare cose forti..occhio che non siamo lontani..

Macché populismo. Ha ragione Grillo. Il popolo è con lui, è schifato dai partiti e dalle loro ruberie, dal loro falso perbenismo, dalle bugie di sessant'anni di "democrazia", dalle false promesse, dal prelievo "equo" per i soli ceti medi e deboli. Basta così, è ora di dare il benservito ai partiti: due-tre legislature al massimo poi fuori. Che ne dite dei vari D'Alema, Casini, Fini, che sono stati partoriti in Parlamento? Non è ora che se ne vadano?

e’a nostra voce ..della povera gente comune..e colui che ha un certo potere e strumenti di poter dire la sua che poi e anche la nostra...noi non possiamo dire e fare niente..perche non abbiamo potere se non aggregandosi ma sembra impossibile! dunque ben venga qualcuno che dica le cose come stanno ,che sia anche un comico , e che dia un po di prurito fastidioso ai nostri politicanti....

I populisti che sanno le arti di tenere buono il popolo sono gran parte dei nostri poitici. Una larga maggioranza ha scelto una squadra di governo per non imbrattarsi direttamente le mani in una politica di rigore e continuano a bisticciarsi e a fare ricatti reciproci per salvagaurare gli interessi della propria fazione. Siano coerenti.

Altro che populismo.Ma ha sfogliato i forum delle testate giornalistiche?Di qualunque colore esse siano hanno una costante comune.La gente è al limite.Non ne puó piú.Sottovalutarlo è estremamente pericoloso.Beppe il Grande sta semplicemente rispecchiando la totale nausea della gran parte degli italiani verso un sistema putrido e fallimentare gestito (ovviamente in malo modo) da un manipolo di incompetenti.Legga il programma elettorale del Movimento 5 Stelle.Quale punto non condivide?

Auspico, che come il sottoscritto, molti altri cittadini che non si recavano alle urne per una sorta di rigetto della politica italiana, possano trovare nel MOVIMENTO 5 STELLE una valida alternativa politica e sociale.
Quindi mi aspetto un successo elettorale del 20% per dimostrare che la "BUONA POLITICA" può essere fatta anche senza la truffa miliardaria dei rimborsi elettorali, i politici sulla scena parlamentare attuale dovrebbero sparire tutti.

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