Nuove educatrici per asili nido

All'asilo nido gli effetti collaterali dell'autonomia trentina. Ne avevamo parlato dalle pagine dell'adige.it. Con una delibera del 2003 è stato stabilito che il titolo abilitante alla professione di educatrice di asilo nido è il diploma quinquennale di scuola media superiore, rilasciato dal liceo socio-psico-pedagogico (o titoli equipollenti, liceo della scienze sociali, dirigente di comunità, tecnico di servizi sociali e assistente di comunità infantile), integrato da un corso di formazione professionale (della durata di 1000 ore), chiamato «baby life». Insomma un'«operazione formazione» che sulla carta sembrava poter avere solo effetti positivi. Nei fatti si è però tradotto nell'emarginazione di chi ha ottenuto un titolo universitario fuori provincia. Insomma i danni e anche le beffe per chi risiede in Trentino, ci vorrebbe lavorare, ma si è accademicamente formato sotto Borghetto. Se ne discute ormai da un anno. Sono circa una ventina le ragazze che si trovano in questo strano limbo: formate, con esperienza, ma «azzoppate».
Raccogliamo lo sfogo di Barbara, educatrice professionale, con diploma universitario triennale (ma il problema si pone anche per le laureate in scienze dell'educazione, scienze della formazione primaria e psciologia). «Io - racconta - ho studiato fuori provincia. Vorrei lavorare in un nido, ma la strada è sbarrata. La Provincia dovrebbe considerare il nostro percorso. Invece l'unica alternativa è rifare la maturità superiore e poi fare il baby life».
Sulla questione sono intervenuti Sara Ferrari (consigliere provinciale del Pd), Bruno Firmani (Italia dei valori), Claudio Civettini e Mario Casna (Lega Nord). Martedì si terrà un tavolo tecnico per studiare le soluzioni per superare la discriminazione che impedisce a donne, laureate e con esperienza professionale, di lavorare come educatrici negli asili nido della Provincia.
Il risultato del lavoro del gruppo tecnico - formato da tre rappresentanti degli enti locali (Comuni di Trento e Rovereto e uno indicato dal Consiglio delle autonomie), due membri designati dal Consolida, che rappresenta le coop da cui sono gestiti i nidi, e da un esponente della Provincia - sarà oggetto di confronto con i sindacati.
Casna (Lega) ha criticato l'impianto organizzativo, promosso dalla Provincia e che ora potrebbe essere ripensato: «Solo in Trentino una laurea è considerata carta straccia». Sulla stessa linea è Firmani (Idv): «Le procedure attuate in Trentino paradossalmente impediscono di insegnare a persone residenti in Trentino e che sono andate fuori per studiare e dotarsi di una maggiore qualificazione». Sull'argomento, ricordiamo, era intervenuta anche Caterina Dominici (Patt). Alla decisione finale, quella di creare un tavolo di confronto con gli addetti ai lavori, si è arrivati dopo l'intervento di Casna e la presa di posizione «congiunta» di Civettini (Lega) e Ferrari (Pd). «È giusto - dice quest'ultima - chiedere di accelerare il processo decisionale. Ma è anche giusto muoversi con cautela, attraverso un confronto con i protagonisti del settore. Pesare allo stesso modo la laurea dedicata (e ottenuta fuori provincia) e il corso della Provincia è fondamentale, ma dobbiamo eliminare la discriminazione delle laureate, senza creare nuovi casi di emarginazione. Anche nel mondo degli asili nido esiste il precariato». Insomma si auspica di correggere la corsa della Provincia per settembre: al tavolo tecnico si dovrà intervenire con cautela, con il bisturi.

39 commenti

e poi scusate eh....una persona che ha fatto le iti,ragioneria o qualunque cosa...che per sua passione si è formata sulla materia....fatto un test per valutarne la preparazione, se risulta idonea e preparata perchè mai dovrebbe essere scartata? uno alle medie mica ha le idee chiare su cosa fare...perchè penalizzare così tante persone?

x rispondere a Dulcinea: le lauree quinquennali e triennali vengono scartate indipendentemente dal tirocinio xchè considerate inferiori al corsetto provinciale baby life di 1000 ore. E' poi impossibile fare il tirocinio al nido se la provincia non si convenziona con le università!E se proprio vogliono che ce lo facciano fare questo tirocinio senza scartarci a priori solo xchè non abbiamo le magistrali!!

Penso che il tirocinio sia importante ma non mi pare corretto che la sua assenza precluda anni di studio annullando un diploma o una laurea. I tecnici che valuterano la situazione potrebbero almeno permettere un riconoscimento crediti di tutti gli esami sostenuti da completare con il tirocini.

ho la maturità scientifica e sto finendo l'università a vr, scienze dell'educazione per l'infanzia e la preadolescenza...ho fatto il tirocinio alla scuola materna in quanto non mi lasciavano convenzionare nuovi enti e quindi non ho potuto farlo all'asilo nido.....anche una volta laureata non potrò neanche fare la selezione per il baby life.........eh si perchè ovviamente 3 anni di università inerente non permettono neanche l'accesso alle selezioni...da non credere...

Laureata in scienze dell'educazione, esperienza in campo educativo pluriennale,di cui due anni e mezzo con fascia 0-3.Causa diploma,non posso accedere alle graduatorie,non posso partecipare al baby life e so già che il mio lavoro sarà solo a tempo determinato.Dunque vorrei chiedere a corvo rosso:"come faccio ad offrire un futuro ad un bimbo mio in questa situazione?E soprattutto garantirgli un'istruzione dove gli insegnino che <> non si scrive con l'apostrofo?Ma dai!

@ Mara

Posso essermi confusa con un'altra università, la spiegazione mi era stata data qualche tempo fa; però mi pare di ricordare che le laureate di Verona non possono partecipare. Mi chiedo quale sia la differenza del tirocinio tenuto alla facoltà di Bologna - che permette l'ammissione al corso "baby life"- rispetto ai tirocinii delle altre Università che invece non la permettono.

Dulcinea hai detto delle inesattezze: anche a VR ci sono MINIMO 250 ore di tirocinio OBBLIGATORIE per la triennale.(e non certo da oggi)

laureata in scienze dell'educazione vecchio ordinamento a Bologna, tirocini ed esperienze lavorative in nido ... ed ancora non va bene...

qualche anno fa al concorso provinciale per assitente socio assitenziale i titoli di accesso alle selzione erano sia educatore che baby life. da una parte quindi mi viene riconosciuto che io educatore e una persona con il titolo baby life siamo colleghi e lavoriamo insieme nelle presa in carico di bambini della fascia di età 0/8; dall'altra mi dicono di rifarmi la maturità. mi sembra che la questione abbia bisogno di alcuni chiarimenti.

sono diplomata come educatore professionale e alle spalle ho un diploma di maturità scientifica ma nessuno di questi titoli mi permette di partecipare alla selezione del baby life. E dire che ho sostenuto esami di pedagogia, psicologia generale, psicologia del ciclo di vita, psicopatologia... che penso possano benissimo essere considerati almeno tanto quanto la preparazione di una maturità del liceo psico socio pedagogico.

Vogliamo ragazze Laureate e qualificate...non un semplice corso di 100 ore messi li dopo i 5 anni di superiori...siamo nel 2012 e mi chiedo dove arriveremo di questo passo!!

corvo rosso non hai la saggezza del popolo indiano, sei solo un maschilista!!!

Ci vuole un percorso formativo per fare l'educatrice/ore. E’ un lavoro vero e non si improvvisa. "Corvo rosso", è sicuramente di un maschio cresciuto con il mito della mamma che sa far tutto. Buon per lui. Di certo un commento simile non arriverà mai da una donna.
Detto questo, l'esclusione di persone che hanno fatto percorsi altamente qualificanti è assurda!!!! Al nostro Nido educatrici BRAVISSIME non possono essere assunte perché hanno una laurea. E' folle.

mia moglie lavorava già da due anni in un nido, con tanto di laurea in Scienze della Formazione. Al varo dell'attuale legge: licenziata, corso BabyLife in cui fra l'altro non era raro che ne sapesse più degli insegnanti -sia di teoria che di pratica- poi 3anni di assunzioni a termine perché così la Coop risparmia. Solo dopo la sudatissima assunzione a tempo indeterminato. Provate a pensare a sposarvi in questa situazione...

-segue- E non è pensabile che la pratica possa essere fatta nel corso dell’attività lavorativa usando come cavie i neonati consegnati dai genitori all’asilo nido. A meno che non si trovino genitori che volontariamente mettono a disposizione i propri figli per il praticantato delle educatrici.

-segue- Le laureate all’Università di Bologna possono accedere al baby life,le laureate all’Università di Verona no, perché il tirocinio non è nel corso di studi. Gli studiosi di psicopedagogia –NON i superburocrati– ritengono indispensabile E NON SOSTITUIBILE dall’esperienza professionale, il tirocinio per essere abilitati a fare l’educatrice di asilo nido: non è sufficiente la preparazione teorica per accudire infanti dai 3 mesi ai 3 anni, come qualsiasi madre può confermare

-segue- In alcune Università (per es. Bologna), nel corso di laurea in Scienze dell'Educazione il tirocinio è parte delle attività formative qualificanti che completano il percorso di studio come esperienza professionalizzante (come è per le maestre elementari, le quali svolgono ore di tirocinio obbligatorio quando vanno al liceo socio-psico-pedagogico, un tempo detto istituto magistrale). All’Università di Verona, il corso di laurea in Scienze dell'Educazione non prevede il tirocinio.

Il discrimine per avere l’abilitazione a educatrice di asilo nido NON E’ la laurea conseguita con gli stessi esami in Atenei diversi o l’averla conseguita in provincia o fuori, ma avere svolto il TIROCINIO: al corso abilitante «baby life» si accede solo se si è fatto il tirocinio DURANTE IL CORSO DI STUDI, la laurea (in scienze dell'educazione, scienze della formazione primaria o psicologia) conseguita in ASSENZA DEL TIROCINIO nel piano di studi non è sufficiente.

Mi fa piacere che questo argomento inizi ad interessare a qualcuno (oltre alle escluse dal corso) e ringrazio chi lo ha reso possibile. Io ho una laurea quadriennale in Scienze dell'Educazione, ma la maturità linguistica e per questo motivo non posso nemmeno partecipare alla selezione del corso! Personalmente lo trovo eccessivo. Mi sono dovuta iscrivere di nuovo alle superiori e a giugno ridarò l'esame di maturità richiesto; con due figli piccoli non è semplice. Ne varrà la pena?

buonasera... a ki mi devo rivolgere per poter fare questo corso?? io sn a Milano... fatemi sapere qualkosa rispondendomi direttamente sulla mia mail per favore... grazie mille.... Lessietta88@hotmail.it

...ma il liceo scientifico o il liceo classico non permettono l'accesso al baby life, perchè? Non capisco... eppure è abbastanza risaputo che non sono due percorsi semplici, ma anzi richiedono grande impegno, e soprattutto il secondo offre una preparazione non solo teorica, ma anche umana molto elevata... mah...

Io sono una psicologa e con il mio titolo potrei fare corsi di formazione per gli educatori, però non posso fare l'educatrice al nido perchè non ho le magistrali, e non posso neanche fare il baby life per lo stesso motivo. Di fatto sono quindi "fuori graduatoria"! Forse c'è qualche contraddizione in questa legge tutta trentina...?

...tengo però a precisare che questa questione non vuole essere una valutazione in merito alla professionalità delle attuali insegnati dei nidi (infatti colgo l'occasione per ringraziare le insegnati dei miei figli) ma si chiede alla commissione preposta di trovare dei parametri di valutazione equi per chi ha frequentato un percorso formativo diverso da quello in questione ma di fatto ha sostenuto gli stessi esami.

Io ringrazio Andrea e l'Adige che sia oggi con questo articolo che in passato sul blog hanno parlato di questa contraddizione. Sono anche contenta che le persone preposte ad analizzare la situazione inizino a lavorare e a loro auguro buon lavoro.

Suplente?

Brava dani, ho sempre sostenuto questa tesi, ma sai, ora che siamo in balìa dei superburocrati, dobbiamo avere tre lauree per poter accudire ai bimbi! purtroppo è la dura verità.

Il punto è che chi come me ha fatto lo scientifico non può nemmeno accedere al baby life nemmeno quando sarò laureata....e allora? dovrei rifarmi il quinto anno di superiori per poter accedere alla selezione? e poi appunto la laurea prevede almeno 250 ore obbligatorie di tirocinio (io ne ho fatte 300) oltre ad una buona preparazione. essere educatrice in un asilo nido NON vuol dire SOLO accudire i bambini!!!

Un'educatrice non segue 20 bambini insieme: la nostra legge prov fissa max 9 bambini. Trovo vergognoso che per lavorare a scuola sia oggi necessaria una laurea e al nido no: l'educazione 0-3 anni è delicata, non si tratta di badare ai bambini o fare le sostitute delle mamme, servono competenze teoriche e pratiche. Si è costretti ad assumere in deroga ai requisiti perchè le patentate Baby life sono troppo poche, con tante laureate a spasso! Ultima cosa: magari ci fossero più uomini-educatori!

il vero problema è che è gestito male non il corso ma la selezione io che sono suplente nei nidi non riesco a superarlo, il test iniziale si ma il colloquio di gruppo e individuale no. Il bello che non ti spiegano il perchè. Ne vale la pena farlo?!!

giusto perché mi pare che si parli "tanto per", scienze dell'educazione prevede MINIMO 250 ORE OBBLIGATORIE di tirocinio, scienze della formazione primaria ne prevede ancora di più

Ho mandato tre figli all'asilo nido .Le educatrici non avevano la laurea ma sono usciti bene ugualmente.

E' la solita idea populista del trentino medio, che per insegnare in un asilo basta seguire un corso di qualche centinaio di ore, possibilmente gestito da mamma provincia, altro che laurea. A chi pensa questo, suggerisco prima di provare a gestire 15 o 20 bambini contemporaneamente e poi di parlare.

Ma informatevi meglio! Una laurea in pedagogia(ora scienze dell'educazione)varrà o no di più di un corsodi 2000 ore scarse pagato da C.E. e mamma Provincia???Io mio figlio con certa gente nn lo mando!!!!

Leggendo il commenti credo che ci sia molta disinformazione. I primi anni di vita sono i piu importanti per la crescita dell'individuo. Una laurea ti conferisce gli strumenti intellettivi che un corso concentrato non può fornirti. Inoltre esistono anche i tirocini obbligatori. Saluti.

La solita petulante demagogia. Concordo su un buon corso di formazione a prescindere da tutte le lauree del mondo. Parliamo di accudire neonati in attesa del ritorno dal lavoro dei genitori, mica di fomazione accademica....

se saranno solo donne sarà perchè gli uomini non lo vogliono fare. poi voglio vederti da solo con 20 bambini ognuno con i suoi tempi le sue voglie i suoi capricci come fai a gestirli. l'assurdità qui è dover avere la scuola magistrale e il titolo universitario apposito e poi dover fare anche il baby life come sta succedendo a una mia amica.

Hai ragione corvo rosso, politici ma cosa difendere?
Il corso baby life è un corso di 800 ore che ha molta pratica, affidereste vostro figlio ad una neo laureata che ha fatto poche ore di tirocinio o magari non ne ha fatte proprio?

Un'educatrice non accudisce come una mamma, non è questo il suo compito e quindi non è questa la formazione che deve avere. Per assurdo, è molto più delicata l'educazione di un bambino così piccolo che non quella di un ragazzo delle superiori e delle medie. Non parliamo di baby sitter, ma di operatrici preparate e professionali.

vuoi vedere che ci saranno solo donne ?????? e poi mi sembra veramente un' assurdo avere un' titolo di studio universitario per accudire dei neonati , una buona mamma è sicuramente più' esperta , ma per piacere datevi una regolata.......

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