Albo provinciale, prof «sotto ricatto»

«Quella promossa dalla giunta provinciale è una riforma paraleghista. Adesso ci facciamo sentire. Ci costituiamo come sindacato, un sindacato che nasce dal basso. Dateci un mese di tempo, per organizzare la struttura e per raccogliere adesioni di volontari, e vedrete». Alessandro Genovese, portavoce assieme a Nicola Zuin degli Stati Generali della scuola trentina, promette fuoco e fiamme. Proprio non va giù l'annunciata riforma dell'arruolamento dei docenti di scuole medie e superiori. L'albo provinciale - dice - rischia di danneggiare i precari storici e di non risolvere veramente i problemi dei nuovi giovani precari.
 

Genovese, voi degli Stati Generali attaccate anche i sindacati.
«Noi diamo un giudizio fortemente negativo sull'operato degli ultimi due anni di Cgil e Cisl: si sono adeguati a qualsiasi riforma promossa dalla Provincia e non hanno ascoltato la base. Penso alla riforma della scuola, fatta e approvata senza che la Cgil abbia mosso un dito».
 

Cgil troppo vicina al Palazzo?
«Per il segretario Burli Dellai è il miglior governatore possibile. C'è troppa affinità politica. Nella faccenda dell'arruolamento l'unico che si è fatto sentire è stato Di Fiore (Uil)».
 

Il sindacato degli Stati Generali sarà sulla «linea Uil»?
 «È possibile collaborare. Apprezziamo il lavoro fatto da Di Fiore».
 

In Provincia si dice che con il superamento delle graduatorie si permetterà l'inserimento lavorativo dei giovani.
«Balle. In questo modo li illudono».
 

Voi rischiate di apparire conservatori.
 «Non è così. La Provincia sia chiara. Io dico: ben venga lo stravolgimento del sistema se aiuta i giovani, ma è chiaro che chi è in graduatoria non può accettare di essere scavalcato. Se invece questo pericolo non c'è, io mi domando: come fanno a promettere posti ai giovani quando non sono garantiti ai vecchi?».
 L'albo, con il test attitudinale che dovrebbe essere sostenuto da chi è già abilitato, è descritto come una tutela per chi ha già operato in Trentino. Insomma chi viene da fuori provincia sarebbe fuori dai giochi, non essendo inserito nell'albo.
 «Che la Provincia abbia questo obiettivo è deprimente. Questo è paraleghismo. È giusto tutelare chi ha fatto esperienza sul territorio, ma non con un albo, che appare come una barriera (peraltro non so se in rispetto della Costituzione) per evitare la calata (o la salita) dei "barbari". E poi chi lo ha detto che i trentini sono più qualificati? Pare che lo dica proprio la Provincia, che infatti vuole riformare il sistema, come se i "nostri" mancassero di qualità».
 

A voi non piace neanche l'idea dell'anno di prova per i «nuovi assunti».
«No, perché si parla di un assunzione di un anno a tempo determinato. Il docente verrebbe valutato da una commissione interna, presieduta dal dirigente scolastico».
 

Ma un preside non dovrebbe avere il diritto di mettere un «filtro» per evitare l'inserimento in organico di prof di scarsa qualità?
«Va bene il filtro, però con criteri di valutazione trasparenti, validi per tutti. Altrimenti il pericolo è che vi siano decisioni arbitrali, con i giovani sotto ricatto. E poi perché valutare solo i nuovi arrivati? Valutiamo anche quelli di ruolo. Non sono intoccabili».
 

Concludiamo con la politica. Voi siete molto critici con Marta Dalmaso e con il Pd.
«Il Pd, sulla scuola come su altri argomenti, ci pare un partito confuso e indeciso. Da un lato, per quanto riguarda la riforma del reclutamento dei professori, appare a disagio. Malessere è stato manifestato, in particolare, dalla consigliera provinciale Sara Ferrari. Ma poi alle lamentele non seguono atti concreti. Qual è la linea del Partito Democratico? È quella (critica) di Ferrari, Dorigatti e Cogo? O è quella di Marta Dalmaso, che va avanti senza fermarsi con questa riforma? Lo stesso segretario Nicoletti mi è parso molto perplesso, ma poi sulla stampa è stata scelta la linea della morbidezza. Il problema è che il Pd è un partito che non ha una linea».

18 commenti

Alex raggiungi martino al bar sport a sparare banalita' false e svilenti. Potresti dedicarti con la stessa acribia alle freccette. Faresti meno danni.

Caro Alex, potevi farlo anche tu il prof visto che ti "impiega solo 18 ore con un stipendio pieno!!! e senza nessun controllo sull'effettiva resa e capacità di fare questo mestiere". O forse sei l'unico che, pur sapendolo, ha scelto l'unico lavoro dove si fatica?
PS chiaramente il tono è ironico, se tu non lo abbia saputo notare..

in effetti i professori non fanno che lamentarsi di un lavoro che li impiega solo 18 ore con un stipendio pieno!!! e senza nessun controllo sull'effettiva resa e capacità di fare questo mestiere... così delicato e difficile. se anche uno non fa nulla, come succede in molti casi, chi lo può mandare via??? nessuno.

La solita aria fritta non appena si tenta di cambiare qualcosa, perchè tutto rimanga com'è

Riforma paraleghista?Perchè questi signori usano questa parola nel senso opposto visto che questa riforma è CONTRO i Trentini: i posti del TFA sono 153 in Trentino e 2.000 in Sicilia.Cosa succederà?Che i docenti di altre regioni (tipo Sicilia) verranno in Trentino a prendere i posti di ruolo.Gli Stati Generali lo sanno questo?E perchè parlano all'opposto?

In un partito si parte da posizioni diverse per giungere ad una sintesi.
Nel PD la riforma è accettata, da alcuni in modo sereno, da altri no. Questa è democrazia.
La democrazia impone a chi è minoranza di accettare le decisioni della maggioranza.
In questo la democrazia dimostra di non essere un sistema perfetto.
Tuttavia, ad oggi, non ho sentito di sistemi di governo migliori.
Non ci sono solo diritti, ma anche doveri. Soprattutto ora e soprattutto quando si parla di denaro pubblico.

Genovese sbaglia a dire che è paraleghista.E' invece Dellaiana doc al 100%.Avrà di sicuro votato questa maggioranza,quindi non si lamenti e se ne assuma le responsabilità.Dellai dimostra come vuole il controllo sovietico di tutte le istituzioni,scuole comprese.Trentini svegliatevi che il vostro sonno ha generato questi mostri.

dopo la prolificazione di partiti e partitini ecco arrivare un' altro sindacato. Già bisognerebbe eliminare quelli esistenti che sono "imanicati" con il potere se poi questi vogliono seguire una linea storica proveniente dai Triunviri ed anche degli autonomi vuol dire che siamo proprio alla frutta !

La guerra tra i poveri rendi i poveri più poveri. Di Fiore candiderà prima o poi e avrà il suo parco voti a cui attingere. Nessuno che dica la verità. Nella scuola non ci sono pià posti!

el gavrà el recin alla recia..ma fidete..uno dei miglior Prof che io abbia mai avuto!..e comunque ha ragione, ormai i sindacati non stanno più dalla parte dei lavoratori, "Mamma Provincia" è molto più importante..

Attenti....Diventa un tipo di vile raccomandazione!!!!Siamo vicini alle elezioni e già cominciano mosse stolte e anticostituzionali....Aprite gli occhi obesi del vs -io.....

Prima si dà il lavoro ai Trentini,poi agli "stranieri" (taliani).

Martino impara l'italiano e non occuparti di cose che non sai..
Queste sono questioni serie, vai al bar sport a fare discorsi da bar sport, ti trovi un amico che come te parla dialetto in qualsiasi occasione e magari bestemmia pure e potete parlare di luganeghe assieme..

Solo diritti poi quelli che ne fanno le spese sono gli studenti,ci sono insegnanti che non valgono niente ma bisogna tenerli perchè sono intoccabili.Quindi cercare di operare un pò di selezione è giusto.

Bentornato, Genovese!!!! Oramai il sindacato ce lo dobbiamo fare da soli...
PS. @martino: entra due minuti in una classe e poi mi dici... ti do due minuti, non di più, e poi vedi come cambi idea.

ma perchè publicate questi commenti dialettali xenofobi? (Martino)
Per quanto riguarda la Dalmaso. Dovrebbe umilmente ascoltare chi ci capisce di scuola pubblica, nella fattispecie i sindacati, i precari storici, e la sovrintendenza scolastica, i dirigenti scolastici, ecc. Non dovrebbere pioverci addosso riforme sul reclutamento che calpestano normali regole di equità democrazia.

In linea di principio, chi è bravo e preparato, sia esso un docente precario anziano o un giovane alle prime leve, non dovrebbe avere nulla da temere. O no?

sol diritti e basta... largo ai piu bravi punto e basta... quanto a questo el vol far el professor col recin alla recia... povera scuola co sti sindacati

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Gio Arco :

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23-09-2014 18:10
Francesco - Riva del Garda :

Scusate, ma qualcuno ha chiamato Ikea a chiedere prima di fare tutto sto casino?

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23-09-2014 18:02
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23-09-2014 18:01