RIVA - Non ha avuto storia né breve né facile il cantiere di viale Trento, soprattutto quello che ha interessato il tratto nord, tra via Riccamboni e la stazione degli autobus.
Da ieri il traffico è tornato a scorrere in entrambe le direzioni, anche se in realtà il cantiere è evidentemente ancora incompleto. Un pensiero in meno per gli automobilisti rivani, che quella deviazione lungo via Grez, il Rione o San Nazzaro per andare verso nord, non l'avevano mai digerita bene. Non tanto per la necessità di sistemare quel breve tratto di strada, bensì per i tempi apparsi spropositati: tre mesi di lavoro per riarredare 200 metri di strada con un cordolo centrale e un po' d'asfalto nuovo, tra l'altro steso - così almeno appariva ieri - ad un livello leggermente superiore a quello della base in porfido dello stesso spartitraffico, con un effetto tutt'altro che elegante.
La storia del cantiere è iniziata male da subito. I lavori erano originariamente previsti nel maggio del 2011 e furono rimandati per non complicare l'inizio della stagione estiva. Scelta probabilmente oculata, che ha portato l'impresa ad avviare materialmente i lavori il 10 gennaio scorso. Una manciata di giorni e subito una grossa "grana" è piovuta sul cantiere: l'Expo Schuh. Polemiche feroci per quella strada chiusa nei giorni della fiera internazionale e cantiere bloccato fino alla chiusura dell'Expo.
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3 commenti
se il lavoro fosse stato per un privato in una decina di giorni tutto era finito , quando invece è per l'ente pubblico chissà perché c'è sempre qualche impedimento e variante ai lavori e i costi salgono alla faccia di tutti......
Vi fosse avanzato dell'asfalto c'è da risistemare anche V.le Rovereto su a Bolognano... dopo i lavori per le fognature sembra una pista da cross.
e serve scrivere un articolo? in italia i lavori sono lenti e lo sappiamo quindi?