Addio a Benedetti  Il Trentino in lutto

TRENTO  - «Me sento propri ben, a parte le gambe che le me fa en po' enrabiar, ma dai che ne veden per la finale ». Era il 22 marzo, una delle ultime partite di regular season per la Trentino Volley, e Edo Benedetti era come (quasi) sempre al suo posto al palazzetto. Ad un'amica tifosa aveva preannunciato, ancor prima che i play-off cominciassero, che anche quest'anno l'Itas sarebbe stata in finale. Lui, però, il primo, il più accanito - ed a volte anche un pizzico critico - fan dei campioni di Stoytchev la sfida di domenica la vedrà dall'alto. Da un posto privilegiato.
Ieri mattina il suo cuore ha infatti deciso che, dopo 90 anni di lavoro intenso, politica, volontariato e sport, era venuto il momento di «ritirarsi». Chi lo conosce sa quanto avrebbe tenuto ad essere presente ad un nuovo, grande successo dell'Itas, ed anche per questo i «suoi» ragazzi domenica dovranno cercare di fare di tutto per confermarsi tricolori. Davvero sarebbe questo il modo migliore per ricordare un uomo che dell'impegno costante e quotidiano ha fatto la sua ragione di vita.
Nato a Mori il 10 gennaio del 1922, aveva combattuto una guerra sotto due bandiere diverse, sottotenente dei granatieri e poi volontario nelle truppe alleate che liberarono l'Italia, tanto da meritarsi la cittadinanza di Mignano Montelungo per essersi distinto nella battaglia di Cassino. Nonostante tre anni sotto le armi, nel '47 si laureò in giurisprudenza alla Cattolica di Milano e il primo febbraio del '49 fu il primo assunto in Regione. A volerlo a fianco a sé fu il presidente Tullio Odorizzi che gli affidò tutto il settore economico: industria, commercio, trasporti, turismo, credito, cooperazione non agricola.
C'era da ricostruire un Trentino povero, massacrato dalla guerra e senza una classe dirigente.
Benedetti sapeva cosa fare. Del resto era stato un «certo» Alcide De Gasperi, incontrato nelle segrete stanze del Vaticano ancora l'8 giugno del '44 (mentre - dice la leggenda - il futuro presidente del Consiglio della ricostruzione stava scrivendo lo Statuto d'Autonomia), a spiegargli che «la Regione è un contenitore, con una cornice entro la quale dovranno convivere i tre gruppi etnici, italiani, tedeschi, ladini».
A quel ragazzone lungo lungo Odorizzi affidò alcuni dei settori chiave per il rilancio economico del territorio e Benedetti si mise subito a lavorare sodo. Nonostante, nello stesso periodo, trovasse il tempo per dedicarsi allo sport: promotore della Us Quercia di Rovereto nel ‘45, fondatore del Centro sportivo italiano sia nazionale che provinciale nello stesso anno, presidente della Federazione di pallavolo dal '48 (e fino all'82), vicepresidente e poi presidente della Federazione di atletica (dal '58 al '68). A partire dal '51 fu anche nel Coni e poi, nel 1955, promotore del Csi Trento nuoto.
Cattolico, iscritto alla Democrazia cristiana, fu consigliere comunale a Rovereto, la città dove abitavano i genitori, dal '52 al '56, quando fu eletto consigliere a Trento.
Sempre mantenendo il suo posto in Regione, nel '64 divenne sindaco del capoluogo. Ed anche qui seppe essere un precursore: formò la prima giunta di centrosinistra nella storia di Palazzo Thun, dando uno sviluppo impressionante all'ammodernamento urbanistico della città. In un'intervista che l'Adige gli fece in occasione dei suoi 85 anni, ricordava: «Furono fatte tante belle cose, senza soldi. Oggi c'è mamma Provincia. Allora no. Bisognava andare ad elemosinare alla Cassa Depositi e prestiti. Si partiva per Roma alla notte con il vagone letto. Si girava per uffici la mattina e alle 13 c'era il rapido di ritorno. Altro che aerei. Eppoi mica c'erano le indennità. Io, di solito, la mattina lavoravo in Regione e ricevevo dal Comune, mi pare, 62 mila lire. I consiglieri non avevano il gettone di presenza».
La politica era quasi volontariato per uno che il volontariato lo praticava da anni, nello sport ma anche nel sociale. Negli anni Sessanta fu promotore in Italia dell'Associazione nazionale Villaggi Sos e uno dei più fervidi sostenitori del «Villaggio del fanciullo» di Gocciadoro. Probabilmente, come confidò recentemente al nostro giornale, il «Sos» fu l'iniziativa alla quale si sentiva più legato ed ancora oggi sedeva nel consiglio di amministrazione della struttura. «Presente e lucidissimo - ricorda il presidente Giuseppe Dematté - anche nell'ultima seduta dello scorso 23 marzo».
Del resto i cda, nonostante la politica, erano stati parte della sua vita fin dagli anni Cinquanta, prima alle Funivie di Campiglio, poi all'Isa e dal '72 in Itas Mutua. Del gigante assicurativo fu presidente per trent'anni, dal '79 al 2009, nel periodo del boom finanziario. Un ruolo di prestigio che lo portò a condurre in prima persona le trattative per la costituzione di Iniziative Urbane per il grande affare pubblico - privato dell'ex Michelin e a contattare Renzo Piano. Ma anche di venire a contatto con la pallavolo, tanto da rinnamorarsene dopo gli anni in Fipav, e di diventare il primo tifoso della Trentino Volley.
Una vita di successi per Edo Benedetti, in cui, però, non sono mancati i momenti della sofferenza, come quelli legati alla perdita della figlia Elena, morta nel '93 a 35 anni, e della moglie Ivana, scomparsa nel '98 a 70 anni. Drammi rispetto a cui reagì con estrema forza, anche per dare l'esempio ai piccoli nipotini. E pure ultimamente, quando le gambe avevano cominciato a giocargli qualche scherzetto («Ironia della sorte - diceva scherzando - proprio a me che nella vita ho fatto così tanto sport») cercava di rendersi ancora utile dove poteva, dal «Villaggio» al Csi: lo scorso 18 marzo, assieme all'amico Marco Pasqualini, premiato dal Centro sportivo di Bolzano, il primo aprile all'ultima di campionato contro Latina. Sulla breccia. Fino all'ultimo.

23 commenti

Renzo Azzolini 2012-04-16 15:16 Ciao Edo, un saluto da chi con la tua collaborazione ha guidato per 15 anni la tua Unione Sportiva Quercia, nel rispetto dei valori dello Sport, dell'Impegno e del Volontariato.
Grazie Edo, per tutto quello che ci hai insegnato non con le parole ma con il tuo esempio di uomo democratico,intelligente ed onesto.
Impossibile non ricordarti per sempre. Ciao e grazie di tutto quello che ci hai saputo insegnare.

Gino J.
Io c'ero nei primi anni dello Sport Trentino e quello voglio ricordare di Lui è quando entò nell'oratorio e chese se avevamo voglia di correre e di li il primo miglio del CSI(che vincemmo ) e poi quando andavamo al suo primo posto di lavoro e di sua tasca molte volte ci donava il costo del biglietto per recarci a gareggiare, ma sopratutto Lui ci ha insegnato lo Sport vero.Grazie Edo

Addio nonno, sei sempre stata una persona affettuosa, sincera e gentile come mai ne ho conosciute prima d'ora. Ho moltissimi bei ricordi di te e quello che probabilmente non riuscirò mai a dimenticare è quello del sorriso che mi hai fatto pochi giorni fa in ospedale.
Un abbraccio e un pizzicotto sulla guancia, come usavi fare te.

senza volere male a nessuno, dico solo che è dovuto venire a mancare altrimenti non mollava nessuna carega

Hai ragione. Quando si parla di imprenditori trentini è difficile che spendano di tasca loro per progetti per la comunità. Anche Mosna con l'ITAs, se non ci fossero i soldi della Provincia sicuramente non si azzarderebbe a fare certe spese.

R.I.P.
Solo un piccolo appunto: i soldi per fare grande l'Itas non erano suoi ma li ha presi da una società mutua che ha presieduto per decenni e dalla quale veniva ricompensato per il lavoro svolto. Non si può quindi definire il signor Benedetti un mecenate dello sport.

Si è spenta una grande persona che ha lasciato un segno nel nostro Trentino. Era sempre piacevole incontrarci in occasione delle assemblee dell'associazione Coppa d'Oro, dove ricopriva la carica di consigliere e che amava profondamente essendo una sua creatura cresciuta nel seno del CSI.
Grazie per quello che hai fatto, ci mancherai.
Ugo Segnana presidente della Coppa d'Oro

Ci siamo rivisti per caso, dopo 20 anni dalla mia ultima partita e nonostante tutta la gente che il Presidente incontrava, mi ha riconosciuto subito, con nome e cognome. Avrò sempre uno splendido ricordo dei suoi incoraggiamenti e del suo entusiasmo per lo sport. Grazie Presidente, eri un signore, nel senso più alto del termine.

Ciao nonno, mi mancherai. E' dura da dire, ma forse è meglio che tu te ne sia andato così in modo sereno piuttosto che vederti soffrire ancora in quel letto di ospedale. Avrò un bel ricordo di te, "vogliamoci bene".

Dal lontano Messico ho saputo della scomparsa del mio primo presidente,ero piccola e incominciavo a tuffare,e lui con il suo sorriso mi sosteneva e mi incoraggiava,non dimentichero' mai le sue telefonate e i suoi telegrammi quando vincevo,era veramente un Signore che amava lo Sport ,persone così competenti non ne ho piu' trovate .grazie dott.Edo adesso ci seguirai da lassu' . Aor Giuliana

Dal lontano Messico ho saputo della scomparsa del mio primo presidente,ero piccola e incominciavo a tuffare,e lui con il suo sorriso mi sosteneva e mi incoraggiava,non dimentichero' mai le sue telefonate e i suoi telegrammi quando vincevo,era veramente un Signore che amava lo Sport ,persone così competenti non ne ho piu' trovate .grazie dott.Edo adesso ci seguirai da lassu' . Aor Giuliana

Arrivederci Presidente. Grazie ancora per gli incoraggiamenti nei mie primi anni di lavoro, per i sorrisi nei momenti di difficoltà, per le lezioni di vita. Arrivederci Presidente.

Il Tifoso n.1 dell'Itas Diatec...Lui ha creduto nell'avere una squadra in città...noi trentini gli dobbiamo molto, ha fatto tanto per la nostra città...lo ricordo come amatissimo Sindaco, quando ero una ragazzina.. Un Uomo gentile, un Uomo con la U maiuscola.. Buon viaggio, Ci mancherà!

Il mio ricordo va ai tempi della giovinezza, quando lo vedevo passare per le strade di Cristo Re con il suo passo atletico dalla lunga falcata e sempre con una cartella di documenti sottobraccio. Dava solo a vederlo l'idea dell'uomo dinamico e volitivo. Era "el sior sindaco"! Ciao "Edobèdo".

addio zio.non dimenticherò mai il tuo sorriso confortante ogni volta che ti vedevo quando scendevo le scale di casa. eri sempre disposto a chiacchierare, la tua passione per la pallavolo trasmessa a tutta la famiglia, i tuoi buffetti affettuosi sulle guance quando ti raccontavo del campionato. mi mancherai. non posso credere che un uomo come te ora possa giacere senza più quella forza che ti ha sempre contraddistinto. ciao, un abbraccio e guardaci da lassù

addio zio.non dimenticherò mai il tuo sorriso confortante ogni volta che ti vedevo quando scendevo le scale di casa. eri sempre disposto a chiacchierare, la tua passione per la pallavolo trasmessa a tutta la famiglia, i tuoi buffetti affettuosi sulle guance quando ti raccontavo del campionato. mi mancherai. non posso credere che un uomo come te ora possa giacere senza più quella forza che ti ha sempre contraddistinto. ciao, un abbraccio e guardaci da lassù

Edo Benedetti. Uomo onesto, ha dato tanto alla Comunità, ha chiesto poco per sè stesso.
Galantuomo all'antica, moderno e dinamico nel suo tempo.
E' stato un onore per me godere della Sua fiducia e amicizia e conserverò sempre, con la più alta considerazione per l'uomo politico e l'Amministratore, l'affettuoso ricordo di un uomo esemplare.

Caro Edo, è stato un onore e un piacere conoscerti. Eri una persona onesta, un aggettivo che non è più di moda da molto tempo. Hai dedicato tutte le tue energie e capacità all'impegno politico, sociale e sportivo. Come unico fine avevi l'interesse comune e la gestione "oculata" delle risorse economiche e umane. Con te è finita l'epoca dei "galantuomini".

Le persone come Lui non muoiono per sempre, solo si allontanano. Condoglianze dal Paraguay

Pensavo di poterti reincontrare. Sei stato un Grande Amico Edo. Dico Grazie al Signore per averti incontrato, la grande differenza di età tra di noi non è stato un limite. Anzi, essendo giovane, ho imparato molto da te. Seguirò sempre i tuo insegnamenti, cercando veramente di far rifiorire un C.S.I. che rimanga fedele alle sue radici, che sia un ente di promozione sportiva di ispirazione cristiana. Ti dico Arrivederci, solo Arrivederci... Il tuo giovane Amico Marco (Villazzano di Trento)

Grande personaggio.
Di politici così chissà per quanto tempo non ne vedremo altri!!!

Lo ricordo alle partite di volley della MITICA Itas Diatec Trentino giocate al PalaTrento. Condoglianze alla famiglia.

Personalmente non lo conoscevo. La sua presenza la ricordo alla presentazione della MITICA Itas Diatec Trentino e alle partite di volley al PalaTrento, dove se non erro è stata scattata la foto sopra. Condoglianze ai figli e alle persone a Lui vicine.

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
I commenti sono limitati ad un massimo di 500 caratteri.
By submitting this form, you accept the Mollom privacy policy.
Versione stampabileSend by emailVersione PDF

Tag

Bertol Bruno :

Santo cielo , i vitalizi fanno piangere chi li ha creati e li gode ! Non ho capito bene se anche...

28-07-2014 23:57
anonimo :

Ciao Thara!!!rip un forte abbraccio alla famiglia e al piccolino!!!!

28-07-2014 23:41
Fab3 :

Tutta la mia stima alla "Persona" prima che consigliera Manuela Bottamedi ed a ciò in cui crede...

28-07-2014 23:37
phil :

so di ripetere... ma ricorda il pianto farisaico della fornero; falso, ipocrita e...

28-07-2014 23:35