Olivi contro Pam  «No al suo ricatto»

TRENTO - Altroché liberalizzazioni. La proposta del Pam di aprire la domenica assumendo giovani studenti con contratti per le giornate festive è quasi una sorta di concorrenza sleale perché impedisce alle piccole botteghe e ai singoli commercianti di ribattere ai grandi colossi sullo stesso terreno.
Per questo l'assessore al commercio Alessandro Olivi non si lascia intimorire dalle polemiche sorte dopo l'«outing» del direttore del negozio di Trento della grande catena nazionale, Davide Carrer, che lamenta come quello di Trento sia l'unico dei 130 punti vendita Pam che non aprirà la domenica, nonostante le liberalizzazioni spinte del governo Monti e che dunque non potrà accogliere le domande di assunzione di tanti giovani studenti, disposti a lavorare il dì di festa per pagarsi gli studi.
Tutta colpa (o merito, a seconda dei punti di vista) della legge Olivi che in Trentino - per via della competenza primaria della Provincia sulla materia - supera la norma nazionale. «Noi - chiarisce l'assessore - non siamo ideologicamente contrari all'aumento delle aperture domenicali, bensì al fatto che lo Stato, con una legge che omologa tutto il territorio, renda l'Italia una piattaforma commerciale unica».
L'ordinamento prevede che quando una legge dello Stato introduce disposizioni che entrano in collisione con le norme provinciali, la Provincia ha sei mesi di tempo per verificare sulla necessità o meno di adeguarsi. «Per questo finora il Tar ha respinto i ricorsi di Pam e di altre grandi catene» spiega l'assessore, confidando di riuscire a dimostrare entro un paio di mesi che la norma nazionale è anticostituzionale. «Difenderemo fino in fondo il nostro impianto legislativo perché lo riteniamo moderno e in grado di tutelare giuste prerogative quali la qualità del lavoro, e la filiera delle piccole imprese contro le grandi catene nazionali della distribuzione organizzata». «Al contrario - sostiene Olivi, parlando quasi più da avvocato che non da assessore - la legge nazionale non apre alla concorrenza, bensì mette in difficoltà le piccole imprese che non hanno la forza di rispondere a delle proposte come quelle di Pam».
Poi, entrando nel vivo della polemica l'assessore replica duramente al direttore Carrer. «Non credo sia corretto stigmatizzare il fatto che in Trentino Pam non può offrire posti di lavoro. L'atteggiamento suona come una sorta di ricatto. Della serie: "Tu Provincia te la senti di impedire il lavoro a dei giovani in un momento difficile per l'occupazione come questo?"» accusa Olivi. 

 

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Mg :

di quali prostitute? di quelle lungo le strade o di tutte? Se di tutte quanti maschi gireranno...

19-09-2014 17:35
Lucky :

Schifo. Aprite delle case chiuse invece. piu gettito fiscale, meno criminalita, piu salute....

19-09-2014 17:33
io :

un'altra occasione per fare silenzio sprecata ...

19-09-2014 17:32
Marioss :

Più che altro mi sembra un po' presto mancando un mese al campionato aspettiamo le partite che...

19-09-2014 17:24
islas :

riaprire di nuovo le case chiuse !!! tutti dicono e nessuno fa'niente ! portarsi a un livello...

19-09-2014 17:23