Crisi senza fine  Edilizia in ginocchio

00608f512e_4228368.jpgTRENTO - Ieri, alla firma del protocollo d’intesa imprenditori-sindacati sull’Osservatorio dei cantieri edili, il quadro della crisi del settore delle costruzioni era chiaro a tutti.

«Abbiamo lavori per due-tre mesi al massimo» afferma il presidente di Ance Trento Enrico Garbari. «Le aziende hanno pochissimo respiro se non si riaprono i rubinetti del credito» sottolinea il presidente di Assoartigiani Roberto De Laurentis.
E la crisi dell’edilizia fa un’altra vittima illustre: il gruppo veneto Peruzzo, a cui fa capo la Precompressi Valsugana spa di Grigno, ha annunciato ai sindacati la decisione di chiudere lo stabilimento trentino. Rischiano di perdere il posto di lavoro 55 dipendenti.
Precompressi Valsugana è specializzata in travi di cemento precompresse per grandi strutture. Nel carnet dei lavori eseguiti ci sono, tra l’altro, opere a Gardaland e al centro commerciale di Pergine, oltre che capannoni per molte imprese, da Garbari a Pizzarotti, da Thun alla trevigiana Carron, che ha appena annunciato di «sbarcare» a Trento.

Ma negli ultimi anni i conti dell’azienda di Grigno non vanno più bene. Nel 2010, ultimo bilancio disponibile, il fatturato scende del 36% da 21,2 a 13,5 milioni di euro e il valore della produzione
del 22%, da 15,3 a 11,9 milioni.

Alla perdita di 552 mila euro del 2009 si aggiunge un rosso di 1,7 milioni. L’indebitamento supera gli 11 milioni, di cui poco meno di 5 con le banche, mentre il patrimonio netto è sceso a 6,5 milioni.
E non va meglio al bilancio consolidato del gruppo, che comprende aziende in Trentino, in Veneto, in Lombardia e in Campania, ma anche in Francia, in Polonia, in Tunisia, in Brasile. Il fatturato è sceso
nel 2010 dell’11,5% a 146,5 milioni. 
La perdita consolidata è di 6,6 milioni. I debiti totali sono pari a oltre 168 milioni. I dipendenti di Precompressi Valsugana sono in tutto 70, di cui, appunto, 55 a Grigno e 15 amministrativi nella sede veneta del gruppo. Ma l’anno scorso, ricorda Gianni Tomasi della Feneal Uil, ci sono già stati
dieci lavoratori in mobilità e cassa integrazione straordinariria a rotazione tutto l’anno.
«L’azienda ci ha preannunciato l’intenzione di chiudere, dopo il terzo anno di bilancio negativo
- dice Tomasi - anche se si è presa qualche giorno per valutare bene cosa fare. Noi chiederemo di attivare tutti gli ammortizzatori possibili, ma i lavoratori sono molto preoccupati».
L’allarme, del resto, è generale nel settore. Un segnale particolarmente pesante arriva dal credito. Secondo Bankitalia, a gennaio i finanziamenti bancari all’edilizia in Trentino sono a quota 2.604 milioni, 32 in più di dicembre quando si era toccato il fondo a 2.572 milioni ma 77 in meno di sei mesi prima (-2,9%) e 141 in meno di un anno fa (-5,1%).

«In queste condizioni le nostre imprese hanno pochissimo respiro - sostiene il presidente degli Artigiani De Laurentis - Al di là di Basilea, abbiamo necessità di soldi, il credito deve funzionare, se no saltiamo». Venerdì giunta straordinaria di Assoartigiani sull’emergenza credito.

36 commenti

Costruire bene e meglio fa contento chi acquista e chi costruisce con passione.
Imparare dal futuro ê difficile ma dal passato ê semplice.. Cosa viene sostituito in una casa vecchia? Il passato insegna ....si sostituisce SOLO il legno ... Tetto,serramenti,porte ecc. Meditate tutti per non lasciare alle future generazioni solo legna da ardere.
Saluti MF

... panico e ansia nel leggere i commenti. Nulla mi faceva pensare di tanta ignoranza e luoghi comuni dei miei conterranei ... Paura!!!!

Mamma mia ....

Parlo da tecnico del settore. La burocrazia per una Dia o concessione è tale da far passare la voglia a tutti. Non parliamo degli oneri di urbanizzazione che a volte superano il costo di costruzione. Gabelle incostituzionali come gli oneri sui parcheggi.

che do volpi.....si bravi e dopo che no ghè pù gnanca en pez che fente...nente tuti en cesa a pregar?

4-Non c'è fiducia perché le banche hanno in pancia troppi titoli complicati a copertura dei prestiti ed è difficile capire quanto valgano davvero.
5-Solo banche molto grandi possono emettere titoli complicati; in questo modo rischiano meno e guadagnano di più.
Conclusione: forse è meglio restare sul semplice con banche più piccole e prestiti semplici?

Stare qui a commentare non serve a nulla possiamo scrivere cio che vogliamo ma domani le cose saranno ancora cosi!
Le case costano piu qui che in veneto? dipende da dove si compera casa, il problema sta nei costi di realizzazione per il privato, carte burocratiche, progetti e costo manodopera che questo si è piu costoso qui che in altre regioni

1-I prezzi delle case sono alti perché il mattone è un investimento finanziario; il turismo aggrava le cose e gonfia i prezzi.
2-Il mattone e le attività si poggiano sui prestiti da banche ai privati; ora si chiudono i rubinetti quindi crisi (anche edilizia).
3-I prestiti sono difficili perché malgrado la liquidità immessa dalla BCE a prezzi stracciati le banche non si fidano tra di loro.

Le case qui costano un salasso, per prender un appartamento o fai un mega mutuo o hai il Papi pieno di soldi Costruire o ristrutturare costa di piu di carte che di lavoro, o cambiano le leggi e l'abbassamento dei prezzi oppure la crisi edile sarà ancora lunga! Ai politi (tutti), non frega nulla di noi e della crisi perchè loro i milioni di euro li hanno

Posso smentire "tutto giustissimo!!!!" ??
non faccio nomi ne del comune ne della ditta dico solo che non è tutto vero cio che dici, nel mio comune è stata costruita una mega palestra da una ditta veneta, finiti i lavori la ditta diciamo è fallita, i lavori all' interno sono pessimi, acqua che filtra, porfidi che cadono e altre cose... Quindi non è vero che veneti ecc costruiscono meglio

Il problema principale delle ditte edili Trentine è che i lavori della provincia e di grandissima parte dei comuni li danno in appalto a ditte fuori dal Trentino cosi le nostre ditte edili non hanno lavoro e lasciano a casa gli operai Fare una legge che obbliga comuni e provincia a dare i lavori a ditte Trentine in Trentino no vero?

M a dai Suor Carla che dice??? in trentino non si puo costruire una casa di solo legno senza cemento, forse in Africa si ma qui no, poi costa di piu il legno che il cemento!! Uno stage sotto un impresa edile e capirebbe subito

A questo punto tutti potrebbero costruire dove vogliono, non nelle sole zone stabilite, bastano 1000 mt. o meno e vedrai che i prezzi calano e l'edilizia riparte. Il territorio? E a chi gliene è mai fregato dei politici? Ma sui loro terreni si poteva costruire.

@ Mariangela: manovalanza e maestranza sono sinonimi accattati dai più noti dizionari. Visto comunque l'impercettibile differenza che tu sottolinei ti posso assicurare che il vocabolo corretto è manovalanza.

Stavolta sono d'accordo con suor Carla

Lasciamo il cemento e andiamo sul LEGNO che e' la nostra ricchezza!

lavoro principalmente in edilizia, settore nel quale la speculazione e l'avidità regna sovrana. molte piccole e medie aziende fino all'inizio degli anni 90 facevano i contadini/allevatori. i commenti sotto rispecchiano la realtà. probabilmente bisognerà anche cambiare lavoro o cercarlo altrove. la campagna rimasta non può fare le spese di questa iniqua economia. ps. la crisi è per molti ma non per tutti.

Non penso sia una questione di sole tasse...comunque in Trentino costruire costa molto di più che in altre zone...anche per via dei troppi adempimenti e di una burocrazia vessatoria...
I terreni costano molto di più, ma la colpa è anche di chi ha pianificato in passato...e i soldi li hanno fatti anche molti che prima vivevano de "pomi e de vigne..."

Per fortuna che in valsugana c'è quella perla di industria dell'acciaieria di borgo che da lavoro a centinaia di persone ed è difesa a spada tratta dai politicanti provinciali. Fate assumere anche questi 50 operai allora, visto che ci siete...

Ma finiamola con questi discorsi e diciamo la verità!!!!!
In Trentino chi è che sa veramente costruire???
Forse solo 2 o al massimo 3 imprese.
Ma avete mai visto come si costruisce in Veneto, nelle Marche o in Puglia???
Case meravigliose a prezzi molto onesti!!!
Trentini svegliatevi!!!!!!!!!!!!!!!!

Ha pienamente ragione luca2. Emblematico è quel cementificio che avevano chiamato "Bosco in Città" cioè l'area ex Michelin. Li il pubblico ha acquistato un palazzone per il MSN, gli ha fatto un sottopassagio della strada con un ponte che passa l'adigetto. Farà due strade che collegano quest'area con la città. Soldi di tutti. E ancora non riescono a vendere avendo costruito in un posto infelice (cimitero, treno, adigetto) dei condomini carissimi.

Continuiamo a gettare denare, come i viaggi in Brasile, anzichè abbassare i balzelli sulla casa. Questa è la politica.

In Trentino le tasse si pagano? Buona come barzelletta caro Jack: fatti un giro da dentisti, artigiani e pizzerie...

no costruire del nuovo c'e' ne troppo ma dare facilitazioni a recuperare quello che c'e' semplificando le regole troppo rigide per privati e costose nel cartaceo

Gli unici che non conoscono la crisi sono i politici; i veri parassiti e speculatori del territorio.

si può pretendere di continuare a produrre auto all'infinito? Nelle città non ci si muove più. Si può pretendere di continuare a costruire in uno spazio fisico ristretto? Ormai il trentino ha cementificato tutto il cementificabile, ed il peggior cementificatore è l'ente pubbico, con la scusa dell'interesse generale... Gli affitti sono carissimi, non parliamo poi di comprar casa... Meno che g'aven l'autonomia... paghem tut el doppio...

sono da 40 anni nel settore e vedo tanti cantieri pubblici assegnati a imprese da fuori provincia con aggiudicazioni sotto al 40% (impossibili) spero che i nostri ispettori facciano bene i controlli non e' possibile avere utili con tali ribassi

L'Ignoranza pervade il popolo. La casa costa il doppio perchè il trentino è una regione autonoma dunque più ricca, di conseguenza il popolo è meglio agevolto. Ora il "salva banche" ha inginocchiato pure la regione a statuto speciale. Le maestranze e non manovalanze, "manovali sono quelli che l'hanno scritto" perdono il lavoro come l'indotto che produce l'edilizia.

Tra poco le case le faremo con la carta dei progetti e dei permessi.

Per costruire una casetta ci vogliono anni di noje, pastoje, tasse e vessazioni varie figuriamoci come può andar bene l'edilizia.

Togliamo tutti i contributi, le agevolazioni, liberalizziamo veramente (e non di facciata come ha fatto l'ottimo Monti) e licenziamo l'80% dell'amministrazione pubblica che a questo punto non servirà più.

Costruire in Trentino costa più che in Veneto, per questo le case costano di più. altrimenti i veneti ci avrebbero già invasi e sopraffatti... Il tutto forse perché da noi le tasse si pagano, mentre fuori dal Trentino molto meno come dimostrato dai controlli ultimi.

Spiace sicuramente per le manovalanze ... ma negli ultimi 20-30 anni c'è stata un'autentica bolla cementificatoria e sono nate TROPPE aziende edili per una realtà come quella trentina.
Una crisi come questa non fà altro che "scremare" il troppo (ed anche fra chi lavora bene e male) ... quindi inutile lamentarsi cari signori, a meno che pretendiate dalla politica il "permesso" di cementificare di gusto quel poco di verde che rimane al piano ...

Sono d'accordissimo con "Luca 2" e "Corvo Rosso". Non c'è niente da aggiungere.

Pensino i nostri cari costruttori agli anni post 2001 che videro raddoppiare magicamente i costi delle case. Passi per una pizza ma dai 3 milioni/mq di Riva siamo passati quasi ai 9 mila Euro/mq per le zone più "in" della Busa. Mi spiace per le manovalanze ma per le proprietà proprio non sento di commuovermi.

L'avidita' dei costruttori ed immobiliaristi, coniugata con la stupidita' e l'assoluta mancanza di lungimiranza della politica, ha prodotto una assurda bolla immobiliare che ha cementificato, distrutto interi territori, esaurito e surclassato la domanda di nuove abitazioni, disequilibrato ogni regola di mercato.
Ed ora? ... Garbari piange, piangono i suoi simili, vorrebbero aiuti per continuare a cementificare ed a guadagnare......Glielo lasciamo fare !?!

rimane il fatto che qui un' appartamento costa quasi il doppio che in Veneto, quindi cari costruttori in periodo di vacche magre se volete continuare a lavorare , accontentatevi anche voi di guadagnare di meno , come noi tutti......

La crisi di fatti non c'è, essa è una squallida invenzione dei media che a loro volta sono al servizio dei potenti. Serve per fare assomigliare la gente alle pecore, per evitare le proteste, ossia "state buoni" perche c'è di peggio, c'è la Grecia ecc,. Per i potenti la crisi non c'è, e neanche per i giornalisti.

grandissimo dispiacere per i posti persi; grande sollievo per l'ambiente.....i due lati della medaglia purtroppo

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Roberto, Italiano di Trento :

@Franz Josef
Te g'hai reson, lederhosen e capel col piumot per tuti! Non ti sembra di...

15-09-2014 11:11
antonella :

Alla dichiarazione del sindaco di Pinzolo replico dicendo che mentre lui si occupa della "cura"...

15-09-2014 11:09
gabri :

Se abbassassero i prezzi forse risolverebbero il loro problema

15-09-2014 11:07
H T :

Italiani per lo piu padani che Denigrano e poi a fine settimana corrono qui ( nelle seconde o...

15-09-2014 11:06
Bibi :

ma finiamola con queste stonz...., il mondo è pieno di bellissime che non partecipano ai...

15-09-2014 11:06