Vietati i voti bassi Milano come il Trentino

3522bb628e_5702288.jpgTRENTO - Il liceo classico Berchet di Milano, fucina di personaggi famosi da Luchino Visconti a Giuliano Pisapia, è finto sulla prima pagine del «Corriere della Sera» perché il preside ha proposto di abolire in sede di scrutinio i voti sotto il 4. In realtà il liceo Berchet ha fatto proprio un sistema che in Trentino viene già applicato da un paio di anni. Il regolamento sulle valutazioni degli studenti introdotto dalla Provincia di Trento ha infatti già abrogato dalle pagelle i voti come i 2 e i 3, con i quali altre generazioni di studenti hanno dovuto fare i conti.
A Milano la proposta del preside al collegio docenti del liceo classico ha scatenato il dibattito sull'utilità o meno dei voti più bassi. Il votaccio fa solo male o aiuta a crescere? Gli esperti si dividono tra chi sostiene che i 2 e i 3 non fanno altro che accrescere la frustrazione dello studente e chi invece è convinto che conta soprattutto l'equità nei giudizi.
In Trentino la linea prevalente è sempre più quella di abolire i voti più bassi. Oltre al regolamento provinciale ci sono regolamenti o prassi consolidate dei singoli istituti dove la tendenza dei dirigenti è quella di evitare i 3 non solo in pagella ma anche nel registro che raccoglie i voti di interrogazioni e temi scritti. E questo anche perché l'eccessiva severità penalizza le iscrizioni, argomento su cui i presidi sono sensibili.
Anche in Trentino l'introduzione del "4 politico" attraverso regolamento aveva provocato dibattito e sollevato proteste. Chi, tra gli altri, non aveva nascosto la sua contrarietà era stata Giovanna Giugni, docente alle scuole superiori e consigliere comunale a Trento: «L'assurdo - spiega - è che nel mio registro io metto il voto che ritengo più opportuno, compreso il 3 quando serve. Poi in fase di scrutinio nel registro elettronico e in pagella il voto non può essere inferiore al 4. Questo non solo viola il principio della libera valutazione da parte del docente, ma crea anche disparità tra gli studenti trentini e quelli del resto d'Italia. E comunque diverso è il caso del liceo Berchet dove la proposta viene votata dal collegio docenti, mentre in Trentino è stata imposta dall'alto dalla Provincia nonostante le proteste, espresse anche attraverso una raccolta di firme, dei docenti».

Difatti il sistema Dalmaso in Trentino fa pena.Dare 4 per nascondere i 3 è soddisfacente?Non si vuole bocciare nessuno perchè troppo discriminante? E allora chi mandiamo avanti,gli asini che poi a parità di esito rispetto a chi ha studiato avranno pure la fortuna di trovare la raccomandazione di turno nel sistema già marcio di suo?Se non si premia il merito allora tanto vale vivere nella mediocrità e nell'ipocrisia.

Ma cosa discutiamo: il due passa al quattro, il quattro allo scrutinio diventa sei e via, tutti i promossi!!! Così la selezione la fanno la società e l'economia: sei figlio di ricco, resterai ricco, sei figlio di poveraccio, resterai poveraccio, perchè tanto la laurea la prendono tutti. La scuola MAI come in questo periodo ha favorito il sistema delle caste ecnomiche figlio della nostra invidiabile democrazia.

I voti a scuola dovrebbero rappresentare un giudizio indicativo sulla applicazione allo studio del soggetto. Quello che è importante è la frequentazione scolastica e la continuità nello studio. Ovvio che se l'alunno mi ripete pedissequamente tutti i testi scolastici sarebbe il massimo della soddisfazione per tutti ma ognuno ha limiti per cui la scuola ha l'impegno di farli superare. Il voto è pressoché un arbitrio.

Perché non promoviamo tutti indistintamente dal merito? TODOS CABALLEROS! Non vogliamo certo avere dei frustrati! E chi la promozione se l'è meritata? Affari suoi, fesso lui che ha studiato...

una dimenticanza,,,, si parte dal punto di vista che uno non può essere bravo in tutto ed alle superiori dopo i 3 anni propedeutici dove si studia sia le scienze che lingue che umanistiche ..le materie sempre insufficienti vengono perse se si tratta di poche materie .......senza bocciature...logicamente se si va male in tutto si scende di livello ma MAI BOCCIATO .....alla fine c'e una selezione naturale ,,per esempio accademico, o linguistico, o scientifico ecc......

arrivo da una realta' scolastica(Inglese) dove non esiste la bocciatura e se un alunno non c'e la fa passa in una classe con programmi più' leggeri come nei campionati di calcio.... devo dire che il mio percorso scolastico e stato molto più' sereno che quello intrapreso dai miei figli qui in italia...e la preparazione e stata di gran lunga maggiore...un po di buon senso....

L'importante è l'equità con cui si danno i voti.
Quando andavo alle superiori io i voti erano dal 4 all'8 ma poco sarebbe cambiato facendo dal 3 al 9 piuttosto che dal 2 al 10.
Se un insegnante ha i 4 facile è sufficiente comunque per rendere "frustrato" lo studente.
L'importante, ripeto, è l'equità del giudizio.

Il principio (ed i risultati) sono gli stessi: se c'e' la febbre, si cambia la scala del termometro.

Il risultato sara' ovvio, una banale rinormalizzazione della scala numerica: il quattro suonera' come il due, magari aggiungendo 4+ 4++ 5-- 5-.

Discussione utile piu' o meno come quella sul sesso degli angeli.

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nobpaolo :

Giusto!Proporrei per questa operazione nell'ordine,Licia Colò,la dottoressa Bruzzone,il sindaco...

18-09-2014 21:10
Gastarbeiter :

Il famoso detto latino: "Qualis pater, talis filius" varrà anche in questo caso ?

e c'e...

18-09-2014 21:07
Nadia56 :

Quante galline si comprano con i vitalizi dei politicanti?

18-09-2014 20:58
feder :

x cortesia non vi arrogate che siete utili alla selezione, la caccia è una pratica primitiva,...

18-09-2014 20:57
ASSURDO! :

L'iva al 4 e al 10 è quella sugli alimentari! Cosa c'entrano gli evasori, solo i p...a lo sanno...

18-09-2014 20:52