Salendo le scale del Center Plaza a Cavalese, passando dal bar alle poste, si ammiravano in rassegna una serie di vetrate miseramente spoglie con presente il solo cartello «Affittasi». Il Bar Plaza, il supermercato Despar, il punto vendita «Acqua e Sapone» si erano presi la prima fila, al piano terra, davanti alla piazzetta su via Oreste Baratieri. In alto alcuni uffici e su via Pizzegoda la nuova sede delle Poste e delle Acli trentine. Il negozio di abbigliamento sportivo «Free live sport» a occupare l'angolo più visibile accanto alla strada su via Cauriol. Completamente vuoti restavano, allora, i locali posti nelle retrovie, accanto alla scalinata e all'ascensore interna al complesso. A riempire il vuoto ha pensato il signor Chen che apre il primo negozio di abbigliamento cinese in valle. Resterà aperto ogni giorno, domeniche comprese, con orario continuato, dalle ore 8,30 alle 20.
Da otto anni a girovagare tra le Dolomiti per i mercati con il suo banco di abbigliamento. Per uno che dalla Cina ha viaggiato verso l'Italia, trovando casa a Borgo Valsugana, spostarsi ora dentro il cuore della Valle di Fiemme appare quasi come una sciocchezza. «Da anni ho in affitto il parcheggio per i mercati in Val di Fassa e Fiemme; Cavalese, Castello, Predazzo, Moena. Mi piace questa zona e così ho deciso di affittare i locali del Center Plaza e aprire un punto vendita fisso». Il suo primo locale con fissa dimora a Cavalese è anche, e soprattutto, il primo negozio cinese di abbigliamento lungo le Valli di Fiemme e Fassa.
Pochi chilometri più a sud, lungo via Roma in direzione di Castello di Fiemme, c'è il bar-ristorante gestito dalla signora Ping . Ravioli al vapore, pollo di mandorle accompagnato da una buona dose di sake, ma niente a che vedere con le magliette e i pantaloncini targati Chen. Domani è il giorno dell'inaugurazione e si parte subito con sconti e prezzi che dovrebbero essere «imbattibili». A queste latitudini, in effetti, il listino è misurato sulle capacità di portafoglio del turista piuttosto che sulle tasche di un comune cittadino. Qualcuno, tra i cavalesani, già storce il naso, ma alcuni fiammazzi saranno ben felici di trovare finalmente un intimo a buon mercato. Chen il mestiere c'è l'ha proprio dritto nel sangue e ora spera di trasferirsi definitivamente a Cavalese con la famiglia. Suo fratello gestisce già un negozio a Merano con ottimi risultati, e Chen proverà a imitarlo. La sfida non è semplice, ma senz'altro affascinante. «Ci proviamo - dice Chen - per noi è un investimento serio, a partire dal costo dell'affitto dei locali, ma sono fiducioso vista l'esperienza qui in valle sui banchi del mercato». Si chiamerà «Duo Hao Mai» e l'insegna già capeggia sulle spalle del Bar Plaza. Il nome si ispira, senza però farne parte, alla catena di supermercati Haò-Mai sparsi per il Nord Italia tra Bergamo, Piacenza, Brescia e Verona, nata nel 2004. Nel 2009, poi, si è italianizzata registrando il marchio «Aumai market» con vendita al dettaglio di articoli per la casa, abbigliamento, calzature, intimo, bigiotteria e molto altro, in perfetto stile cinese. Anche nel negozio cavalesano di Chen ci sarà spazio per numerosi accessori, tra cui gioielli, borse e valigie. Chen è contento, quasi emozionato, tra preparativi che per giorni gli hanno occupato il tempo e la strada nei viaggi da Borgo a Cavalese e ritorno. Da domani si augura un biglietto di sola andata, con fissa dimora a Cavalese, dentro ai locali del Center Plaza, in via Cauriol numero sette A. Perché il B è ancora da affittare, vuoto in attesa di un vicino per Chen.




13 commenti
Ma non è stato Monti a chiedere hai cinesi di investire in Italia? è andato in Cina e in Giappone con tutto il suo codazzo, sai che spesa, ma tanto paghiamo noi,e così ecco i cinesi con le loro porcherie a basso costo
Gia' perche' tutto l'abbigliamento anche delle note marche dove e' che lo fanno? E' più' onesto il cine se che ti vende le scarpe made in china a 30 euro o il sign Geox che ti vende le sue scarpe neanche più' fatte in cina ma in vietnam perché' gli costano meno a 200 euro?
C'è fame e fame. Per campare basta una ciotola di riso al giorno. Per rubare ovvero saziare la fame di soldi manco se passano nella macchina coniatrice si sentono satollati. La storia della Cina insegna cosa è il genere umano e quali costi comporta al pianeta Terra non di meno anche gli Europei con il colonialismo non sono stati teneri.
Chen terrorizza la Val di Fiemme!
il cinese non piange e sgobba. ha fame.
Comprando le schifezze cinesi le quali ingrassano i cinesi e non gli italiani siamo complici dello sfruttamento sul lavoro che in Cina è un'abitudine normalità.
E come mai i cinesi possono permettersi di vendere a prezzi bassissimi e pagare l'affitto agli avidi italiani? A me qualche dubbio viene...
Per non sbagliare cerco di evitare il più possibile il made in china e sostenere il prodotto italiano. Costa di più, ma è migliore. Comprando roba cinese l'economia italiana non ripartirà mai!
Inoltre costa poco perché gli operai cinesi sono praticamente ridotti in schiavitù...
Io ho comprato dai cinesi una tuta da ginnastica, i pantaloni costavano 5 euro,solo che ogni volta che li indossavo la parte interna liberava una sorta di lanuggine e mi insudiciava il pavimento di casa. Dovevo pulire tutte le volte. Sono cose che inquinano e di scarsissima qualita´. 'Batarie" !
Zio Chen che bravo !!!
7 giorni su 7 per 11h e 30 al giorno.
da rifletterci.
questi cinesi , zitti zitti senza tanto clamore , senza essere al centro della cronaca quotidiana , si sanno da fare espandendosi a macchia d'olio , peccato che fanno comunità a se ....
A liberare il Trentino dal giogo del potere principesco-vescovile ci hanno provato invano:
- nel 1400 i veneziani,
- nel 1500 le rivolte contadine,
- nel 1700 Vendome,
- nel 1800 Napoleone e Garibaldi,
- nel 1900 la Pi.Ru.Bi.
Vuoi vedere che ci riusciranno McDonald's e i cinesi?
Complimenti ai cinesi, veri lavoratori. Una riflessione sui prezzi degli affitti dei locali in trentino: tanti negozi chiusi per affitti troppo alti. E' giusto che l'avidità dei propreitari "dei muri" privi la comunità dei servizi? Senza contare che spessissimo buona parte dell'affitto è in nero.