Pista ciclabile, troppo sporco

Entro fine aprile l'intero percorso di 32 chilometri della pista ciclabile dell'alta valle, opera da 3 milioni e mezzo di euro, sarà ultimata. Ampi tratti sono percorribili: e gli amatori del pedale che li frequentano sono entusiasti dell'ambiente in cui essa si snoda. Con qualche protesta, però. «I luoghi sono bellissimi, la pista è ben realizzata, anche se migliorabile. Peccato che sia tenuta malissimo», afferma un gruppo di turisti delle due ruote in transito. Che usano termini espliciti, per spiegare quello che in molti punti si trovano a superare: letame sparso qua e là, poca pulizia. «In Alto Adige il contadino che esce sulla ciclabile ha con sé una scopa, pulisce almeno il più grosso, c'è una diversa mentalità», è l'accusa, condivisa da un pedalatore locale di passaggio. «Qui sarebbe stupendo, ma un po' di pulizia ci vuole...».


Giriamo la richiesta a  Sandro Abram , sindaco di Sanzeno, comune capofila del progetto. «Abbiamo registrato segnalazioni simili», ammette, «abbiamo deciso di parlarne anche al tavolo, e previsto un incontro con i responsabili della Polizia municipale, per vedere cosa si può fare, sperando in un regolamento uniforme nei vari comuni attraversati. Comunque», aggiunge Abram, «da maggio sarà operativa una squadra di manutenzione, composta di 5 persone, assunte attraverso l'Azione 19, per quest'anno provvisoria, ma che dal prossimo anno diventerà permanente». Non è questo il solo problema della pista ciclabile, precisa Sandro Abram. «Nel tratto dei Pradiei la pista è frequentata da trattori di agricoltori che svolgono il lavoro nei campi, e quando un trattore transita, i ciclisti devono spostarsi e finire nell'erba. Va pensato qualcosa, la soluzione più probabile è creare degli "slarghi" ogni 3-400 metri, ma per poterli realizzare dobbiamo dialogare con i proprietari dei terreni, abbiamo quindi in programma un incontro con gli agricoltori interessati».


A parte qualche tratto, la pista è quasi completa: mancano ancora poche decine di metri in direzione Malgolo, a valle del ponte-sovrappasso della statale 43dir. «In questi giorni è stato eseguito il collaudo di quella struttura, tutto è a posto», annuncia Abram. «Ora speriamo che la provincia dia risposta a breve per il nuovo tratto da Malosco a Passo Mendola, importante collegamento con la funicolare che sale dalla piana atesina». Opera questa «ripescata» attraverso il patto territoriale: dopo il tonfo di Cosbau e l'addio al centro acquatico di Ronzone, ridimensionato a lido, i soldi già assegnati per opere pubbliche del patto (1 milione 800 mila euro) sono stati deviati su questo tratto, comprensivo dell'anello di Lago Smeraldo. «Crediamo di aver dato un segnale di sobrietà, ma ad un mese dalla richiesta inoltrata a Trento dobbiamo ancora ottenere risposta». Ed il tavolo del «patto», guidato da  Adriano Marini  sindaco di Malosco, resta in attesa; con l'auspicio di poter dare il via alle operazioni quanto prima.

Vogliamo oltre al manto stradale come era prima che il senporsabile di tale abuso ai danni della collettivite0 venga punito a norma di legge.Tu invece cosa vuoi caro anonimo?Sei d'accordo che ognuno buchi i marciapiedi come gli pare e come gli piace sperando sempre di farla franca?

Premesso che la maleducazione esiste sia dal lato ciclisti che dal lato frontisti, vi sono casi a dir poco scandalosi. Chi in questi giorni frequenta la ciclabile Mostizzolo-Cogolo, vede come chi ha disboscato parte della vegetazione non si curi minimamente della pulizia. E non parlo di un paio di rami, ma di strati di boscaglia su ciclabile

ho fatto un giro sulla ciclabile della valsugana, a parte l'odore assurdo di concime e penso di un allevamento di polli (viene voglia di diventare vegan) che ci può stare, l'agricoltura è importante.
C'è merda (quello è) su lungi tratti di strada, diventa persino difficile camminare tentando di evitarle, è una vergogna!

purtroppo i tratti di ciclabile in convivenza con gli agricoltori fanno molte molte scifo , un' po' di educazione da parte degli utilizzatori sarebbe auspicabile, inoltre non capisco la tratta pietramurata - dro in sterrato , obbligando i ciclisti a percorrere strade superaffollate...

che articolo. sono sicuramente gli automobilisti che sporcano, e non il popolo verde. ciao

Parola chiave: educazione, o civiltà se vogliamo. Quando questa qualità sarà maggiormente diffusa tra la gente allora il mondo sarà un po' più ospitale.

Credo che la situazione desscitta sia quella diffusa su tutto il territorio. Ho fatto ieri la Vezzano-Terlago e a farla da padrone e sono gli escrementi di cavallo. Quando un po' di manutenzione? Oppure a quando un po' di educazione per i proprietari di cavalli?

Tante volte sono gli stessi ciclisti a gettare per terra i loro rifiuti!!

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
I commenti sono limitati ad un massimo di 500 caratteri.
By submitting this form, you accept the Mollom privacy policy.
Versione stampabileSend by emailVersione PDF

Tag

rassegnazione e disperazione :

riprovo.....che vergogna e che schifo!!!!!!!!!!!!! i politici e amici A22 GRATIS SICURAMENTE CON...

18-04-2014 11:49
BIBA :

Per amore verso la sua terra, (sempre che lo sia) nomini anche gli stabilimenti balneari sui...

18-04-2014 11:42
Getzemani :

strepitoso

18-04-2014 11:19
Getzemani :

strepitoso

18-04-2014 11:19
surp :

vi segnalo anche, benché la tipologia sia un po' diversa, il piacevole "Naturbad" (piscina...

18-04-2014 11:09
 

 

 

 

 

Seleziona la provincia
Seleziona la tipologia