L'apocalisse e i mostri nei fumetti di Simone

Capelli rosso fuoco e maglione a righe in tinta per lui, occhiali da sole a forma di cuore e maglietta con teschio per lei.  Simone Delladio , 32 anni di Pergine, e  Laura Spianelli , 34 anni di Voghera, sembrano usciti da un fumetto a colori. La cosa buffa è che loro i fumetti li disegnano e il loro lavoro lo prendono terribilmente sul serio.
Giovedì 22 marzo i due giovani hanno presentato in anteprima alla fumetteria Magman di Trento, il numero 3 della miniserie Star Comics «Legion 75», disegnata da Simone, e l'ultimo volume della serie NOX, frutto della matita di Laura.


Una passione, quella per le strisce disegnate, che Delladio ha sviluppato fin da piccolo, quando il papà Bruno gli regalava i libretti di Thor ed era abbonato a Topolino. A 13 anni, assieme al migliore amico, Simone è poi passato ai fumetti «per grandi», lanciandosi alla ricerca dei Dylan Dog nei mercatini delle pulci.
«Quando alle medie i professori ci chiedevano cosa volevamo fare da grandi, la mia risposta era secca: il fumettista», racconta il ragazzo di Pergine, che ora vive a Torino. Dopo aver frequentato l'istituto Depero a Rovereto, e resistendo alle pressioni dei suoi docenti che lo volevano spingere verso la grafica, Delladio si è poi trasferito a Milano, alla Scuola del fumetto.


«Il primo lavoro mi è stato commissionato da una casa editrice milanese, a 22 anni: dovevo disegnare delle vignette di notizie per un giornale cattolico. Alla fine mi hanno assegnato quattro pagine regolari sulla vita dei santi, e notare che al colloquio mi ero presentato con una lunga giacca in pelle», scherza Simone.
Il salto di qualità con la Star Comics, una delle più grandi case editrici di fumetti in Italia, è arrivato un anno e mezzo fa. «Legion 75» si basa su due storie parallele, una ambientata nel 1975 e una nel 1985; lo stile è horror, post apocalittico, con protagonista l'ultimo uomo rimasto sulla terra. «Un buon fumettista deve essere in grado di disegnare tutto, ma i mostri sono nelle mie corde e di fatto la matita è un modo attraverso cui sfogarsi», dice l'artista.
Disegnare un fumetto è un lavoro artigianale, che richiede molto tempo e un rigore militare per rispettare le consegne. «Prima si immagina l'ambiente, poi bisogna inserire i personaggi, vestirli e creare luci e ombre. Spesso è necessaria anche una grande ricerca storica», sottolineano Simone e Laura.
Per realizzare ogni tavola ci vogliono circa due giorni, partendo da una storyboard, passando poi alle vignette singole a matita e finendo con il ripasso a china. «Il fumetto è una cosa seria, è un modo di raccontare come un altro. Invece su questo genere pesa un forte stereotipo, come se fosse adatto solo per i ragazzini», sostengono con amarezza i due disegnatori.
«Il mio segno deve ancora maturare», dice con modestia Simone, anche se sfogliando Legion 75, a colpire è un grande realismo e la precisione dei tratti. «Il mio sogno è quello di lavorare con Carlos Gomez e di disegnare Dago, una storia ambientata nel 1400, ma sono ben lontano da quel traguardo», sono le parole del valsuganotto.


Intanto, da quando ha cominciato con i primi schizzi alle medie, Simone Delladio di strada ne ha fatta parecchia, anche se la nostalgia di Pergine spesso si fa sentire. «In Trentino non c'è l'humus adatto per lavorare, ma l'interesse per i fumetti è aumentato. Quando abbiamo presentato Legion 75 e Nox c'erano molti ragazzini che mi chiedevano come avevo fatto. Vederli così appassionati mi ha commosso», conclude il fumettista con i capelli rossi.

@corvo rosso
giusto, al guerra dei fumetti...

.. siamo in guerra e non sapiamo perché ..... solo poveri soldati morti per nulla , che tristezza , la politica la fa sempre da padrona.... ma ora basta fateli tornare a casa.....

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
I commenti sono limitati ad un massimo di 500 caratteri.
By submitting this form, you accept the Mollom privacy policy.
Versione stampabileSend by emailVersione PDF

Tag

Ghigno di Tacco @ :

Egr. sig. Filippo Tomasi,
Forse lei non sa cosa siano i "nick", nonostante il web ne sia...

25-07-2014 15:17
@ Roberto, Italiano di Trento :

Per fortuna che tu hai capito tutto!!

25-07-2014 15:08
H T :

Perchè cosa hanno combinato di eclatante a parte proclami qualche accisa tre tasse al posto di...

25-07-2014 14:33
Roberto, Italiano di Trento :

@Alexander
Perdonami, ma se non è una questione di nazionalismo, come tu affermi, non...

25-07-2014 14:32
Nunzio Scevola :

Bene, Baratter vai a Vienna!

25-07-2014 14:31