L'esplosione dei costi porta in rosso i conti di Asis, l'azienda speciale del Comune che gestisce gli impianti sportivi. Dalle prime stime sui conti 2011, mentre i ricavi si mantengono abbastanza stabili vicino a quota 8 milioni e mezzo di euro, le spese avrebbero ampiamente superato i 9 milioni, con una perdita sull'attività caratteristica che potrebbe non essere lontana da 1 milione di euro. Il consiglio di amministrazione, presieduto da Francesco Salvetta , ha varato la bozza di bilancio nei giorni scorsi ed è possibile che, considerando tutte le voci, il risultato negativo definitivo sia più contenuto. Ma l'assessore allo sport Paolo Castelli conferma l'esistenza del problema: sull'Asis pesa l'aumento dei costi, soprattutto dell'energia. E con il taglio di 400 mila euro nei trasferimenti dal Comune previsto per il 2012 lo squilibrio potrebbe aggravarsi.
È lo stesso Castelli a spiegare i conti, provvisori, dell'azienda speciale sulla base delle relazioni trimestrali che Asis trasmette alla giunta comunale. Gli incassi da centri natatori e piscine, la parte più importante dei ricavi propri, si sono attestati l'anno scorso a 1 milione 176 mila euro, pressoché stabili sul 2010, quando erano a 1 milione 178 mila euro, anche se meno del 2009, quando erano stati di 1 milione 191 mila euro.
Il complesso dei ricavi da impianti sportivi, compresi quindi palestre, stadio del ghiaccio, sci, atletica leggera, ammonta invece a poco più di 2 milioni 100 mila euro, contro i 2 milioni 119 mila euro del 2010 e i 2 milioni 97 mila euro del 2009. Gli incassi si dividono all'incirca a metà tra quelli che arrivano dall'utenza individuale e quelli dalle utenze associative. A proposito di associazioni, nei giorni scorsi Renato Pegoretti , presidente del consiglio comunale, ha presentato un'interrogazione al sindaco Alessandro Andreatta in cui si chiedono i dati relativi ai crediti di Asis nei confronti di privati, società sportive o altri soggetti.



3 commenti
... SOBRIETA', IN TUTTO E PER TUTTI... SOBRIETA'
....giusto corvo rosso....
ma bisogna anche far pagare le società sportive inadempienti....ad esempio mi è giunta voce di due società calcistiche di trento (abba grasse) che non pagano l'asis da molto tempo....
...iniziamo a ridurre i compensi del consiglio di amministrazione , inoltre se non presentano un piano credibile per rientrare dal deficit con economie anche da parte loro a casa......