Inceneritore, un coro di sì

IMG_0940_4899773.jpgPERGINE - L'inceneritore o (con termine più «politicamente corretto») il termovalorizzatore bisogna farlo. E in fretta. Altrimenti si pagheranno costi altissimi, anche a Pergine. È la risposta alla domanda di un gruppo di ragazzi delle scuole medie Garbari e Andreatta che hanno partecipato, venerdì, alla serata finale del progetto dell'associazione «H2Opiù» dal titolo «Che cosa possiamo fare contro i cambiamenti climatici?». L'associazione, rappresentata dalla vicepresidente Laura Battisti , ha svolto un lavoro didattico proficuo con i ragazzi, anche con il sistema del «gioco dei ruoli». Come finale il direttivo di H2Opiù ha deciso di chiamare a dialogare con i ragazzi il presidente di Amnu spa, Francesco Pergher , quello di Stet spa, Marco Osler , Franco Senesi , per Cooperazione reciproca (emanazione della Cassa Rurale perginese che ha collaborato al progetto), Marina Taffara , assessore comunale all'ambiente, Gianfranco Pedrinolli e Lucia Predelli , dirigenti di medie Garbari e Andreatta. Osler ha spiegato le politiche energetiche di Stet ed ha anche parlato del futuro impianto a biomassa che dovrebbe essere costruito in zona Fosnoccheri. Il presidente di Stet ha precisato che dovrà servire il territorio. Il legname di scarto e tutto ciò che verrà introdotto dovranno provenire dal territorio. Un circolo «virtuoso» legato alla zona, insomma.
Alla fatidica domanda dei ragazzi «Cosa pensate dell'inceneritore in Trentino?» c'è stato un «coro unanime» di favorevoli. Amnu innanzitutto. «Le discariche sono quasi tutte piene. Per il trattamento del percolato si spendono 1.200.000 euro ogni anno per discarica - ha spiegato Pergher - sono costi che incidono parecchio. Dal punto di vista ambientale l'impatto di una discarica è più pesante di quello di un inceneritore, che va fatto quanto prima». «Dobbiamo fidarci di più della tecnica - ha detto Osler -, oggi esistono dei sistemi per ridurre al minimo le emissioni inquinanti di un termovalorizzatore». Anche Senesi nel coro: «Va fatto prima possibile, altrimenti dovremmo affrontare costi sempre maggiori». «Al momento non ci sono alternative all'inceneritore per smaltire il secco residuo - ha detto la Taffara -, se ci si informa correttamente si scopre che i termovalorizzatori inquinano meno delle discariche». L'assessore all'ambiente ha precisato che con la costruzione dell'inceneritore non si deve dimenticare tutto il lavoro fatto per la raccolta differenziata. Se è vero che Pergine può realisticamente puntare ad un 80% di rifiuti differenziati (siamo attualmente, secondo i dati dell'ultimo mese, al 77,4%), l'inceneritore potrebbe non essere un grande incentivo a non produrre rifiuti.
Per finire è stata lanciata la campagna di raccolta dei tappi delle bottiglie di plastica: verranno collocati 12 appositi contenitori in ognuna delle filiali della Cassa Rurale di Pergine. Il contenuto Amnu lo «venderà» alle aziende di riciclo (circa 2 euro ogni bidone) e Senesi ha annunciato che la sua banca si impegna a «raddoppiare» questa cifra, per incentivare il riuso. A.Pi.

23 commenti

l'inceneritore non si è fatto a Lavis: bene, ora andremo a farlo a Pergine. Troppo ghiotto il boccone! E questi sarebbero alcuni dei candidati a sindaco di Pergine? Auguri perginesi, auguri!!

Peccato , per i ragazzi, che tra i relatori siano mancati anche coloro (associazione ambientaliste) che hanno dimostrato: i costi reali, i rischi sanitari e ambientali, l'annullamento del riciclo e riutilizzo delle materie prime, le proposte alternative esistenti, all'incenenitore realizzato con denaro pubblico.

Mandiamo a casa i progettisti politici di questa cattedrale vetusta e inattuale. Un progetto superato da tecnologie molto meno impattanti, in mezza Europa, Italia delle best practis compresa, e riciclato in Trentino, per garantire business a Dolomiti energia, con gare fantoccio aldilà di qualsiasi valutazione di impatto economico sulle tasche dei cittadini ed ambientale, sull'inquinamento da nano particelle composte con i veleni dell'agricoltura intensiva gestiti alla carlona.

L'inceneritore produrrà micro-inquinanti che non potranno essere filtrati. Finiranno nel terreno e nell'aria. Questi inquinanti sono cancerogeni (tumori). Noi abitiamo in una valle. Quindi tutti gli inquinanti rimarrebbero qui. Poi i costi per costruire questa struttura che funzionerebbe, se va bene, per vent'anni. E' un business fatto sulla salute della gente con i soldi della gente. Vergogna!

Poveri ragazzi.. gli hanno fato la lobotomia al cervello! non sanno che anche ciò che è invisibile può essere tossico!

scommetterei che se invece che nei dintorni della città ,fosse previsto in qualche valle, tutti i cittadini di Trento che ora starnazzano tanto non avrebbero niente in contrario a realizzarlo..!

MA CHE IDIOZIA CHIEDERE A BAMBINI DELLE MEDIE COSA NE PENSANO DELL'INCENERITORE. E' OVVIO CHE SU QUESTI QUESITI RISPONDONO CON LE PAROLE DEGLI ADULTI DI RIFERIMENTO. MI SEMBRA SCORRETTO AL DI LA' DI QUELLO CHE SI PENSA SULL'INCENERITORE MANIPOLARE BAMBINI.

Gradirei avere più informazioni sull'associazione H2O+. Qualcuno la conosce? Sul loro sito si proclamano ambientalisti a favore di uno sviluppo sostenibile (ancora 'sta favola!!), però in merito all'inceneritore prendono per oro colato le parole delle persone che ne ricaveranno un (consistente) utile...

Facciamo così...un bel referendum senza quorum...informando però la popolazione sui costi reali, diretti e INDIRETTI! Chiediamo ai genitori che percentuale di tumori,endometriosi,problemi ormonali,malformazioni,danni
neurodegenerativi,danni metabolici...sono disposti ad accettare sui loro figli. Avanti così!

Che articolo scadente!
Come fa un giornale ad avere il coraggio di pubblicarlo!
Oggi c'è la rete con la quale è possibile smascherare i bugiardi, le verità non ci devono essere calate da sedicenti esperti, ce le possiamo trovare da soli!
L'inceneritore è solo business della malavita! E' l'emblema del fallimento politico-imprenditoriale.
Perché non citate il trattamento meccanico bioligico a freddo tipo vedelago?????
Con questi articoli perdete credibilità.

si chiama democrazia partecipata:
- volete la raccolta differenziata spinta o volete l'inceneritore? con a seguire le proposte nel merito. Ma qui non esiste, figuriamoci, in Italia, con quei ladri che vogliono privatizzare anche l'acqua! Basta guardare il servizio su San Francisco per capire quanti vantaggi occupazionali, economici ed ambientali potremmo trarne... che paese vecchio e decadente!

sono andata a guardare l'estratto di presa diretta consigliato da un commentatore. Incredibile come ormai i politici italiani vadano dritti per la loro strada spinti solamente da incompetenza e ingordigia personale. Che vergogna e che rabbia per questo mio paese, che voglia di andarmene che ho... Perché non facciamo un referendum con due comitati che fanno le loro proposte?

x ales: per la verità a me riconoscono 20 euro/anno per il compostaggio domestico... Stiamo parlando della stessa cosa?
Credo che i ragazzi esprimano più che altro il parere degli adulti con i qual sono in relazione, cosicché se sono favorevoli risulta che i loro genitori sono favorevoli. Non sarà un sondaggio "ortodosso" ma qualche validità ce l'ha comunque.

Ma quante balle raccontate ai bambini.
L' inceneritore (perché così si chiama) non valorizza nulla, è antieconomico, dannoso alla salute e all'ambiente, non risolve il problema dei rifiuti e non elimina le discariche.
La prossima volta informateli meglio!

risposte così a dei ragazzini sono davvero squallide e spudorate

ma come fa ad essere utile e fruttuoso un dispositivo che riceve incentivi tramite il provvedimento cip6? senza non è fruttuoso affatto; imbroglioni!è vero che le discariche sono quasi piene, ma l'inceneritore resta un fregatura; bisogna fare meno immondizia e cambiare i vertici e i tecnici amnu; venduti!

Questo è un sunto del servizio di "presa diretta".

www.youtube.com/watch?v=PI3rNCCP_wA

Si permettono di "indottrinare" i ragazzi con queste BUGIE! Che basi hanno per pensare con la loro testa? Perchè non mostrare loro il bellissimo servizio di "Presa Diretta" sulla raccolta di San Francisco? (rai3 22/1/2012 Riccardo Iacona). E' vergognoso che questo scempio continui con la scusa dell'ambiente!!!!!

Non c'è un imprenditore che spenderebbe un euro per l'inceneritore,per il semplice fatto che lavora in perdita.
Allora via con i soldi pubblici e mazzette.

Ormai si sono ridotti a pontificare con i ragazzi, che notoriamente hanno un livello di conoscenze mi verrebbe da dire pari a quello di Andreatta, ma con la differenza che i giovani si fanno le vere domande mentre gli Andreatta vorrebbero lavare il cervello ai cittadini. Poveri noi !!

Ahhahahahah che buffonata!! Ormai l'utilità dell'inceneritore è sostenuta da quattro gatti. Guarda caso si tratta di politici o di aziende di controllo pubblico. Cose dell'altro mondo!!

ma è una cosa seria? Non scherziamo. Poi AMNU non è minimamente credibile: proprio AMNU parla di costi e "discariche piene" quando "incentiva" il biocompostaggio con la miseria di 5 euro all'anno? E' una presa in giro, i rifiuti ormai sono un business, inceneritore in primis, in cui tutti vogliono mettere le mani. Anche il nucleare era considerato sicurissimo, poi è venuta Fukushima...

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@sfigato :

Verissimo!

24-07-2014 18:53
Non più danni... :

Quasi tutti si sono adeguati ed hanno fornito le loro tombe di piante sgradite ai conigli. Ora,...

24-07-2014 18:53
Alessandro M. :

Proprio vero: il sindacato è autoreferenziale. I lavoratori sono un mezzo di finanziamento,...

24-07-2014 18:47
Alessandro M. :

Sono a favore dei cani, senza riserve. Ma è riprovevole, che i conduttori non puliscano, se...

24-07-2014 18:35
Giuseppe Garipalti :

VIVA L'ITALIA

24-07-2014 18:28