Cuneo-Trento,  in onda la classica

TRENTO - Quando mancano quattro partite alla fine della regular season, i punti di divario in classifica sono undici. Così oggi a Cuneo all'Itas Diatec Trentino basterebbe una vittoria al tie break per assicurarsi la matematica certezza del primo posto al termine della stagione regolare. E se anche arrivasse una sconfitta, ci sarebbero poi altre tre partite per raggranellare quei due punti necessari per il primato.
Eppure, Cuneo-Trento non è mai un match come gli altri. Lo conferma l'allenatore Radostin Stoytchev: «Le partite contro Cuneo - afferma alla vigilia del match - non sono mai come tante altre. Offrono sempre grandi spunti di interesse sia per il pubblico sia per il nostro lavoro visto che la Bre Banca è stata negli ultimi anni la nostra principale avversaria nel campionato italiano e in Coppa Italia. Il match di oggi sarà quindi una partita molto importante per entrambe le squadre. Dal canto nostro la classifica ci dà una mano per poterlo affrontare senza particolari pressioni ma è anche vero che si tratta dell'ultimo incontro prima della Final Four di Lodz. Ci teniamo quindi a ben figurare. Valuteremo sino all'ultimo che tipo di assetto proporre tenendo in considerazione le condizioni di forma di tutta la squadra».
Ma ci sono almeno altri sei motivi per cui la partita di oggi non può essere considerata «normale». Vediamoli.
La vendetta.
All'andata, lo scorso 18 dicembre al PalaTrento, il match fu tiratissimo. Itas avanti 2-0 convinta di far un sol boccone degli avversari. Ma Cuneo reagì portandosi al tie break al termine di un quarto set vinto 35-33. Nella quinta frazione Trento riuscì a imporsi con Djuric a urlare la sua rabbia contro un Mastrangelo «maestro» nelle provocazioni sottorete. Oggi i piemontesi vorranno rifarsi, anche perché l'ultimo successo della Bre Banca contro l'Itas risale a oltre un anno fa, a quel 23 gennaio 2011 quando a Verona la squadra, allora allenata da Alberto Giuliani, si aggiudicò la Coppa Italia con un secco 3-0
L'equilibrio.
Assieme a Modena, Cuneo è la squadra con cui Trento ha accumulato il maggior numero di incontri ufficiali. Finora sono state venti le vittorie per parte: chi si imporrà oggi, spezzerà l'equilibrio a proprio favore.
L'imbattibilità.
Vada come vada, questa sera o Cuneo o Trento perderanno un loro piccolo primato di imbattibilità. I piemontesi, infatti, quest'anno non hanno mai perso in casa, imponendosi in tutti gli undici match di serie A1 e concedendo soltanto tre punti agli avversari (Latina, Modena e Macerata). Da parte loro,. nel girone di ritorno i gialloblù hanno vinto le nove partite disputate senza dover mai ricorrere al tie break e mettendo quindi in cascina i 27 punti a disposizione.
Gli ex.
La rivalità tra le due formazioni è accentuata dalla presenza di numerosi ex nella squadra piemontese, a cominciare dal capitano del primo scudetto trentino, il palleggiatore serbo Nikola Grbic, pienamente ristabilito dopo l'infortunio alla mano che l'aveva costretto a saltare i Playoff 12 di Champions contro Macerata. Ma a Cuneo schiacciano anche l'opposto brasiliano Leandro Vissotto e il centrale Francesco Fortunato, a Trento dal 2001 al 2003. Senza dimenticare che l'allenatore Camillo Placì, subentrato nel corso della stagione a Flavio Gulinelli, è il vice di Stoytchev sulla panchina della nazionale bulgara.
Il futuro.
L'elenco degli ex potrebbe allungarsi il prossimo anno se il general manager gialloblù Giuseppe Cormio dovesse tornare nella società in cui ha lavorato già per dieci anni, dal 1993 al 2003 (con la sola parentesi di un anno), come team manager, direttore commerciale, sportivo e generale. Destini incrociati.

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
I commenti sono limitati ad un massimo di 500 caratteri.
By submitting this form, you accept the Mollom privacy policy.
Versione stampabileSend by emailVersione PDF

Tag

Riccardo da trento :

Quello che non dice il giornalista è che nonostante i cali di iscrizione non sono riusciti a...

01-09-2014 21:06
Montanaro :

Homo stultus.
L'orsa è un grosso problema, perchè si comporta da orsa.

01-09-2014 21:03
teodolinda :

Basta rivolgersi al CRM o agli uffici competenti all'Incompiuta. Parlo della Comunità di Valle...

01-09-2014 21:03
Dalia :

Se davvero è pericolosa eliminatela senza pubblicità e nessuno lo verrá mai a sapere ma basta...

01-09-2014 20:55
enri2000 :

Si... Impariamo dai veneti. Regione di strade, cemento e centri commerciali.
Questo sì che...

01-09-2014 20:52