Dellai: «Cambiamo il nome alla Provincia»

RIVA DEL GARDA - Da Riva del Garda, dal summit della «cooperazione per un mondo migliore», Lorenzo Dellai rilancia il manifesto per un'autonomia migliore.
Vuole cambiare il nome alla Provincia perché i nomi delle cose sono importanti, quasi come le cose stesse. E i simboli anche. E allora - ha ribadito ieri con forza - «siamo stufi di essere considerati solo una Provincia un po' più speciale delle altre».
Il Trentino è un piccolo Stato (una dimensione di «statualità» rivendica Dellai) che merità di essere riconosciuto come «entità di pari dignità con lo Stato»: e di chiamarsi «Comunità autonoma del Trentino».
Fino al 5 settembre (giornata dell'autonomia), ci vogliono gli stati generali dell'autonomia - dice il presidente - «in cui tutti riflettono e ripensano la nostra autonomia, il nostro sogno collettivo, il nostro bene comune, anche in modo autocritico».
E ancora: «Non c'è futuro per il centralismo, in tutta Europa. Il Trentino può essere un laboratorio di sperimentazioni di impresa e di prodotti/servizi esportabili altrove, in una grande alleanza tra le cooperative e le società di capitale».
Autonomia integrale, dunque.
«Noi non siamo andati a piagnucolare a Roma, ma a fare una proposta coraggiosa: noi concorriamo con le nostre finanze a quelle della Repubblica, di cui siamo parte anomala ma convinta. Con i nove decimi delle imposte noi ci paghiamo tutte le nostre competenze. E se la smettete di trascinarci ogni volta davanti alla Corte costituzionale con interpretazioni invasive dell'autonomia, faremo anche quello che fa lo Stato, che non spenderà più un euro per la riscossione fiscale, che vogliamo gestire noi. E non spenderà più un euro per i giudici, i carabinieri, la polizia e l'esercito che continuerà gestire lo Stato, ma che pagheremo noi. Ma dev'essere un patto tra istituzioni con la stessa dignità».
Ha scelto di non parlare in piazza, ma a Riva del Garda: in una sala non gremita (i convegni, anche stimolanti, stancano...), Lorenzo Dellai. Sulla manifestazione di Trento, il presidente della Provincia ha detto: «È stato molto bello vedere così tante persone in piazza non per protestare o per reclamare qualcosa, ma per dire "vogliamo bene all'autonomia". I trentini sono abituati a lottare per la loro autonomia, e non devono certo preoccuparsi per qualche polemica recente».
Dellai ha insistito: «Cooperazione e autonomia sono due tratti distintivi del nostro percorso secolare. Dobbiamo farla funzionare bene l'amministrazione, e finora li abbiamo usati bene gli strumenti. Ma non è per questo, perché siamo efficienti, che abbiamo l'autonomia. Ci chiamiamo Provincia, ma non siamo una provincia come le altre create dallo Stato sabaudo. E non siamo una Regione come tutte le altre. Noi siamo disomogenei rispetto al resto del territorio nazionale. E allora siccome contano i simboli e conta la narrazione, dobbiamo arrivare a una modifica costituzionale, premessa a un terzo statuto, con la quale essere definiti come Comunità autonoma. Dove conta il sostantivo - quel che siamo - ed è importante l'aggettivo: autonomia è autogoverno, è esercizio della responsabilità, e la storia continua, perché non c'è mai un punto di arrivo. Un'autonomia integrale, per il nostro Land, in una logica di cooperazione con le altre istituzioni nazionali ed europee, ma ha il germe di una statualità, non di una mera gestione amministrativa».
Il manifesto di Riva l'ha voluto declamare così. pgh

97 commenti

Los von Roma und Milan !!!! Padani siete stati il peggio e siete tutt'ora il peggio ed il male dell'Italia.

Una volta il60% dei Trentini erano contadini ora il 5% . Ma anche su questo ci si attacca adesso? Ma non avete blog sui vostri quotidiani per denunciare le vostre magagne e dare consigli? Veneti lombardi siciliani ARIA!!!!

Ma non capite? Provincia stà per filiale e noi non siamo per niente una filiale dell'Italia. Comunità invece è molto più indicativa della nostra realtà, perché molto diversa dalle province ordinarie, che dipendono invece interamente dallo stato centrale. Pane al pane e vino al vino, quindi.

premettendo che pat non è bello e cambiarlo sarebbe interessante, a patto di cambiarlo in meglio, resta tuttavia questione di poco conto e cascano le braccia vedere come questi anni di recessione siano affrontati su questi temi. Patologico comunque questa attenzione per i nomi, dellai da 15 anni cambia nome al suo partito per ratsrellare voti, adesso cambia nome alla provincia, per candidare anche tra 5 anni cambierà anche il suo?

Mein lieber Sigfrid, come puoi vedere, tagliani ce ne sono anche qui da noi purtroppo e la musica è sempre la stessa, ... purtroppo!

Alcuni anni fa hanno cambiato il formato dell'aquila impressa sui timbri amministrativi. Da allora una delle due le cose: o c'hanno messo l'uccello del malaugurio in sua vece o oltre all'uccello dovevano cambiare le mutande. Abbiamo una realtà amministrativa invidiata da mezzo mondo e stiamo quì a disquisire su come chiamarla: meritatevi il nome e la dignità di avere questo valore insostituibile che è la libertà di gestire il proprio destino.

E' inutile lamentarsi...l'unica possibilita' che abbiamo e' il referendum del 29 Aprile. Abolizione delle comunita' di valle !! Questa volta devo dare ragione alla lega (purtroppo)...

piu che cambiare il nome della provincia, invece cambiamo la classe politica, tutti si lamentano ma i trentini sono sempre duri a capire le cose e alle prossime elezioni cambiamo direzione cosi possiamo vedere all'opera anche altri personaggi

in uno dei miei innumerevoli viaggi in Trentino, uno di Borgo Valsugana mi disse:"una volta i sindaci erano contadinotti ed il loro sostentamento lo traevano da altro", se è vero guardatevi adesso, chi vi amministra ha preso le sembianze dei politicanti del resto del Paese che pensano solo a fregare il prossimo, e vi assicuro per esperienza che non è bello

Teniamo i nomi delle Istituzioni e cambiamo il nome delle persone? Ci vuol poco, basta aver pazienza e votar ben, semper che sia posibol, visto l'andazo... ma qualcun de bon, son fiducioso, el ga da vegner fora.

e mi vago a cambiarme le mudande (me la sono fatta addosso dalle risate) perchè dopo quella dell'ampolla anche questa mi pare un'enorme pAttonata!

è interessante notare come la metà dei commenti venga da persone che non conoscono affatto la realtà trentina. palesemente da territori confinanti "padani". continuate a votare i vostri ministri che invece di parlare ruttano o mostrano il dito medio ma rendetevi conto della povertà delle vostre idee.

L'Alto Adige se ne sta andando.

Serve allargare alle province vicine, prima di tutto a Belluno in una grande regione alpina.

Da solo Trento, questa volta non ce la farà.

Cambiare nome? Quindi cambiare vertice e tornare all'Austria! Solo così si può cambiare il nome...

x zorzvert: cosa fa il Trentino? Si sobbarca i debiti degli altri?

MA SE SONO QUARANT'ANNI CHE VIVETE COME NABABBI MENTRE VENETO E LOMBARDIA TENGONO IN PIEDI LA BARACCA ITALICA.
Via subito l'autonomia dei privilegi, dopo forse può parlare.

La nostra macchina regionale è un modello di stato autonomo e dovrebbe diventarlo anche sulla carta. É inutile sobbarcarsi di debiti creati da altri e alimentare questi ultimi con ricchezze create con la nostra efficienza.

Finiamola con questo sarcasmo e questa supponenza verso le istituzioni. Se qualcuno ha qualcosa da dire lo dica con parole sensate e proposte concrete. L'ironia la faccia al bar o a casa propria!
La maggior parte dei commenti sono di una demenzialità tale che questo blog non merita più di essere visitato

@pirata trentino - di certo no, non siete la causa dell'arretratezza sociale altrui; ma l'autonomia della provincia di Trento non ha ragione d'essere.
@joakim visconti: grazie del consiglio, è brillante per profondità politica e molto ben argomentato.

@josip broz
Faccia un piacere alla gente di 'sta terra...
se ne ritorni da dov'e venuto.

Cambiare il nome? Ma per favore, cambiamo i vertici che è ora!!!!!

<>
E' un nome che esprime meglio la comunione che deve regnare tra i Trentini

E se invece di cambiare nome alla Provincia, ai comprensori, alla alleanza che lo sostiene non cambiassimo semplicemente Lui, ovvero il principe Lorenzo? Maturano anche le nespole e mi sa che sta maturando anche Dellai. Occhio, pero' perche' la frutta troppo matura alla fine si schianta a terra...

Comunità Autonoma del Trentino (CAT) è troppo lungo... io proporrei: Dellailand!!

A occhio e croce l'Adige è entrato in campagna elettorale: e non vorrei azzardar giudizi ma mi pare che si stia schierando col no al 3° mandato per Dellai. Da questa campagna c'è chi trae svantaggi: Dellai e UPT (forse...) e chi trae vantaggi! Secondo voi chi possiamo annoverare fra questi ultimi? :-)

Prima cambiamo lui.

caro dellai sai altri nomi oltre che comunita altrimenti abbroghiamo anche quella trentina di comunita.

@josip broz
povero... le tasse le pago anch'io. Ma non è così in tutta Italia. I dati sono chiari. Ma se secondo lei siamo noi Trentini la causa dell'arretratezza culturale del sud? ma per favore...

Visto, che alla fine volete unirvi a noi sudtirolesi e ricreare il Tirolo.....bravi, avete impiegato un po di tempo ma ci siete arrivati.

" a da passa la nuttata",..é ora di cambiare aria!!

Ma non abbiamo altro a cui pensare?
Mentre si parla di rinunciare alla sovranità nazionale per aprirsi a favore dell'Europa, Dellai IV° vorrebbe IMPRIGIONARE i trentini in una seconda Repubblica di San Marino....magari denominata Repubblica di San Vigilio.

E' alla frutta. L'ideona e' cambiare nome? Faccia meno cappellate e dia un po' di contenuto all'Autonomia per il tempo che gli resta. E soprattutto vada fuori dai piedi.

Non basta cambiare nome: serve cambiare la regione ed ampliarla ad altre realtà vicine.

Prima di tutto, Belluno e le Dolomiti.

sono d'accordo con Dellai suggerisco il nome storico senza inventarne uno nuovo : Welschtirol in italiano Tirolo Italiano.....

La nostra poitica italiana, purtroppo anche quella della nostra Autonomia, è fatta soprattutto di parole.Forse è ora che Dellai si faccia da parte: la democrazia dovrebbe vedere un'alternanza di eletti al potere. Mi viene in mente il ventennio che sembrava un lungo periodo per una pesona sola al comando.
Cambiando il nome alla provincia Dellai IV diventerebbe Dellai I: ecco il perché della trovata. E poi parlano di vecchi valori e di irredentismo!

Che cosa non si inventa Dellai pur di rafforzare il proprio potere?
Fa discorsi demagagogici e pupolisti degni del peggior Berlusconi.

La politica dei parolai.
Sarebbe ora di cambiare Dellai che vuole farci rivivere il ventennio.
Ma se cambia nome alla nostra provincia dopo diventa Dellai I invece che Dellai IV.
L'autonomia si difende gobernando con la verità, senza politici superpagati inammovibili, diventanto un'amministrazione di diritto invece che degli amici.

@blizzard: il termine "provincia" è di derivazione anticoromana, non fascista. Un libro di storia non fa mai male, soprattutto prima di parlare.

Cambiare il nome alla Provincia serve soprattutto a Dellai per avere la scusa buona per farsi rieleggere governatore per l'ennesima volta. La solita minestra servita in una nuova padella! Deve mollare tutto e ritornare a casa godendosi la superpensione che si è dato ed approvato sotto la sua presidenza!!!!!

Perchè non torniamo a chiamarlo Principato, visto che ci siamo?? Ridicoli....

@pirata trentino
non sono di Roma, sono un dipendente, le mie tasse le pago tutte perchè mi vengono decurtate alla fonte e perchè è giusto così. se l'italia è nazione ne deve conseguire che tutti si partecipi allo stesso modo ai costi che la storia di questa nazione purtroppo ci impone: l'arretratezza economica di certe regioni, l'arretratezza culturale e sociale di altre. oppure possiamo tornare ai granducati, agli stati pontifici e così via. interessante.

no vabbè, come potete leggere dagli altri miei commenti anche io trovo poco serio cambiare il nome ora però ho la sensazione che il 90% di voi non abbia capito il significato di "comunità autonoma". allora vi invito a spendere 2 minuti nel capirlo.magari guardando la comunità autonoma di catalogna.

L' sempre pezo ! L'è sempre pu megalomane

senza dubbio Dellai è persona capace, ma in una democrazia sarebbe giusto non consentire più di un mandato consecutivo, che paure ci sono? non cambiare significa fissare il risultato che potrebbe anche essere migliore,quindi niente paura e avanti con quello che dovrebbe essere normale, cioè elezioni a scadenza mandato

Politicantato Autoreferenziale di Trento: si riaparmierebbero 3/4 milioni di euro per il cambio del logo, resterebbe PAT, e descriverebbe bene la nostra situzione: politicanti autonomi e cittadini sudduti.

Vero! L'uso delle parole è importante perché rivela il nostro modo di pensare e di essere.Il termine "comunità", ad esempio, ricorre infinite volte nel "Mein Kampf". Che ci sia un po' di nostalgia dei vecchi tempi, in queste scelte linguistiche del Governatore?

Praticamente si intende implementare la filosofia leghista. Forse quindi più che il nome alla Provincia dovrebbe cambiare partito... Siamo di fronte a un gatto che si morde la coda, ma ormai ci siamo abituati. W la tecnocrazia, basta politica dell'interesse particolare!!!!

Con i problemi che ci sono il cambio del "nome" è il più importante??? Ma cominciate a tagliare costi e privilegi e condividere i problemi della gente! E poi criticano la Lega per la Padania? Questi sono molto peggio, avevano le pezze al sedere e ora vogliono il trono d'oro e diamanti!!

Il nome nuovo non è originale,come Deallai,vedi Las Comunidades Autonomicas spagnole.Quanto a Dellai è coinciso con un buon momento economico ,che sta finendo,e con una crescita del Trentino,di tutti noi,non certo per suo merito.Per me Dellai è il responsabile politico di Grisentopoli,l'incapacità di governare il mondo cooperativistico-vedi Lavis .Se Dellai continua ,sarà colpa del Pd,perchè il Patt non conta niente e prende solo ordini come i loro assessori

puoi cambiare il nome...ma il contenuto non cambia, casomai peggiora. perchè non ti "butti dall'aereo" ( intendo dire, perchè non sparisci tu ) e cosi fai felice tutti i trentini! BISOGNA CAMBIARE GLI UOMINI NON I NOMI!!!

e' ora di cambiare:
non chiamiamola pensione,chiamiamolo vitalizio.

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