Aldeno, 20 ettari di vigneti abusivi

ALDENO - Una quindicina di agricoltori soci della Cantina di Aldeno, proprietari di poco meno di venti ettari di vigneti, rischiano di pagare e ripagare molto salato - 12 anni dopo - l'acquisto di «quote uva» ovvero diritti di impianto viti fittizi, visto che i titoli erano stati già venduti ad altri, in un giro truffaldino incentrato su un funzionario infedele di Bari.


Dalla macchina del tempo, dopo lunghi anni di silenzio seguiti all'inchiesta della Procura di Bari, è tornato fuori il vecchio imbroglio delle «delocalizzazioni» virtuali delle vigne: sotto forma di ingiunzioni dell'Agea, l'Agenzia nazionale per le erogazioni in agricoltura (dei sussidi europei) che nel dicembre 2011 ha mandato ad alcuni dei contadini l'ingiunzione a restituire i contributi ottenuti (a coprire il 40-50% dei costi) per i nuovi vigneti impiantati: si tratta di cifre anche superiori ai 10mila euro. A questo punto, i contadini che avevano acquistato le quote fittizie rischiano di dover espiantare le vigne «abusive» e comunquer di pagare conti salati: i contributi da rimborsare, i diritti da riacquistare, magari anche i sussidi Codipra da rifondere sull'uva doc che invece doc non era.


Il gruppo di truffati si ritrova oggi alla Cantina di Aldeno, per decidere il da farsi con l'avvocato  Elvio Fronza  (presidente del Consorzio vini) a cui si sono affidati per la difesa legale. «I contadini . spiega Fronza - si sono affidati in buona fede al mediatore che vendeva la quota: col preventivo dell'impianto andavano in Provincia per chiedere l'autorizzazione, che la Provincia rilasciava dopo aver verificato con la Regione Puglia che l'agricoltore cedente quote laggiù ne avesse il titolo, il che ufficialmente risultava. Per cui il nostro contadino era tranquillo. Tanto che i soci di Aldeno non si sono costituiti parte civile nel processo contro l'associazione a delinquere per una truffa da 4 milioni e mezzo, tra funzionari pubblici e mediatori privati (14 gli arresti) che fu scoperta dalla Procura di Bari e che ha portato - dopo 8 anni - a diversi proscioglimenti per prescrizione e al patteggiamento di  Giovanni Tarquinio , ex dirigente dell' ispettorato provinciale all' agricoltura di Bari.


«Una brutta tegola» secondo l'avvocato  Fronza . Dalla Provincia invece il dirigente del dipartimento agricoltura  Mauro Fezzi  frena il pessimismo. La prescrizione potrebbe finire per coprire ogni eventuale responsabilità e forse anche l'intimazione Agea è arrivata fuori tempo massimo. E la Provincia avverte: «Noi respingiamo qualsiasi corresponsabilizzazione. Noi siamo stati eventualmente raggirati. Ma troveremo una soluzione: abbiamo nuove quote da assegnare».
 Luigi Baldo , presidente della Cantina all'epoca (oggi guida la rurale), sbotta: «La Provincia aveva garantito la regolarità dell'acquisto quote da parte dei soci. Spero che adesso le prescrizioni ci siano anche per loro, oltre che per Berlusconi».
Il presidente di oggi,  Alessandro Bertagnoli , dice: «Noi diamo supporto ai soci e siamo interessati ad evitare che quelle viti vengano espiantate».
Il 6 marzo, si apre un tavolo tra gli aldenesi e l'assessore all'agricoltura  Mellarini: per evitare danni ai contadini e trovare una via d'uscita dall'imbroglio di Puglia.

I soci della cantina di Aldeno e la cantina stessa sapevano!

la domanda vera da farsi è: ma possibile che siano quote per ogni cosa, uno non può sul proprio terreno piantare quello che vuole ? e mai possibile ?
capisco che inciderà sul prezzo del vino ma è assurda tutta questa burocrazia

I và fat el pacco come i dis a napoli, ma tranquilli ve rifè con l'imu che noive fa pagar anca se se pieni de schei.

E bravi i nostri vignaioli! Vuoi vedere che adesso si incazzano pure perchè non sanno chi ha pagato a loro gli impianti? (Scajola docet!)

La provincia che smista le carte dormiva?!

Non preoccuparti corvo rosso: c'è sempre la prescrizione.....

tutte a noi le capita sem proprio dei macachi .. e el mediator non saveva niente ?????

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aletat12 :

altri tempi..ormai l'umanità si stà mescolando..e forse sotto c'è un senso altro che si fatica a...

25-10-2014 21:04
orlando :

Incominciamo a chiamarla con il suo vero nome: CANAPA : una pianta utilissima che è servita per...

25-10-2014 21:00
Paperoga :

una volta che avremo l`indipendenza dichiareremo francesco da riva`persona non grata. :-(

25-10-2014 21:00
Paperoga :

500 trentini sono meno dei sindacalisti CGIL (RSA compresi) e dipendenti del sindacato.
se...

25-10-2014 20:55
ilda frioli :

Ma non si sono accorti i sindacati che è fuori moda fare queste manifestazioni???. Io dico a...

25-10-2014 20:52