Il social network voluto dalla Provincia, una sorta di Facebook in salsa locale, è un fallimento costoso. Lo ha detto in un'interrogazione il consigliere Marco Sembenotti. L'esponente della Civica Divina ha ricordato che la Provincia ha speso 240 mila euro, per il social network trentino. «Un flop annunciato - ha detto - perché nel 2008, quando la giunta ha dato l'incarico alla ditta Ymir, i grandi social network erano già attivi e imbattibili».
Ha fatto notare che l'azienda, una srl, non aveva a disposizione neanche i «ferri del mestiere» che le sono stati forniti dallo stesso ente pubblico (per 40 mila euro). Insomma si contesta la scelta politica e tecnica (nell'ambito del progetto giovani del 2007-2008), visto che tutti i soldi ce li ha messi la Provincia. Il vicepresidente Alberto Pacher ha risposto che l'idea del social network è nata quando Facebook e Twitter non avevano raggiunto gli odierni livelli di diffusione e che è stato ricalibrato come servizio dei gruppi di acquisto solidale, la banca del tempo e l'Agenzia per la famiglia. Sembenotti si è detto allibito. «Spero che qualche autorità vada a vedere le cose».



17 commenti
sono le solite azioni dei politicanti trentini (e non) volte ad assicurare una vita serena ai propri amici-elettori.
Queste iniziative finanziate dai contribuenti trovano ampi spazi grazie all a conclamata dabbenaggine di noi cittadini. per la mia esperienza il la vedo così. e mi raccomando, Trentini, alle prossime elezioni niente cambiamenti, che non si sa mai. cordialità
Rossi s'improvvisa assessore al lavoro e campione di riformismo. Pacher tira fuori l'inceneritore dal sub conscio consapevole di rappresentare la sensibilità ambientale di Dellai, che un giorno dice che i trattori inquinano più dell'inceneritore e il giorno dopo irrora a pioggia qualsiasi trattorista, purché conferisca in cooperazione aldilà di una ragionevole remunerazione. Mellarini? Non una lacrima sul latte versato, continuiamo come sempre, quel che conta è il consenso. Ciriaco De Mita?
Al Ymir le attrezzature le ha dovute fornire Informatica Trentina, costretta ad accontentare sempre i capricci politici e poi dileggiata e accusata di incompetenza. Sembenotti, manda le carte alla Corte dei Conti anzichè fare l'allibito e fatti dare una spiegazione dal Dirigente Generale competente in materia informatica...
ringraziamo Pacher e la politica del Pd fatti di GAS, bici elettriche, riuso, mi illumino di meno, parchi fluviali, car sharing, social network. Occhio al flop di manifattura domani
Ymir è del PATT, del PD,dell'UPT o di tutti i tre insieme ?
mi domando perchè è stato permesso dai consiglieri provinciali
Hai perfettamente ragione. Allucinante!
E' ora di finirla di buttare soldi nel cesso! Ma chi ha dato l'incarico a questi? Ma perché siamo così fessi?
Mah!
alla luce di ciò i minibus a idorgeno tutto sommato non sembrano così demenziali
Dal sito http://www.ymir.it/ :
Ymir è un' azienda di comunicazione, analisi, ricerca e sviluppo di
strumenti web 2.0, Marketing Politico (sic!) e Webtv.
Quanto poi siano bravi a comunicare... lo si vede dal loro sito... guardare per (non) credere.
Non meravigliamoci se poi un giorno o l'altro resteremo senza autonomia speciale.
Non meravigliamoci se poi un giorno o l'altro resteremo senza autonomia speciale.
Chi è stato il genio a proporlo,chi è stato il genio a condividerlo,a finanziarlo e chi è stato il vero genio, che ci ha lavorato e guadagnato ?
Quando si hanno troppi soldi si sperperano con grande facilità.
una piattaforma per i gruppi d'acquisto solidale? è da anni che bazzico in questo mondo e vi assicuro che non viene utilizzato niente di tutto ciò. anzi, la PAT non ha mai appoggiato nè i GAS nè ciò che i GAS predicano: agricoltura senza pesticidi, rapporti solidali tra produttori e consumatori etc. e cmq l'idea di un social network provinciale è da dementi.
Caro Sembenotti.. perchè fai affermazioni retoriche?
Basta che invii tutto alla Corte dei Conti no?
Come visto questa settimana non temono di dovere giudicare gli eventuali sprechi di denaro pubblico!
Uguale il social Next della Trentini nel Mondo, in cui gia hanno messo una barca di soldi per niente, anzi l'unico modo che trovano per avere utenti e minacciare l'associazioni all'estero che alla insaputa dei soci caricano i loro dati. VERGOGNA
Ogni tanto i nostri governanti vengono presi dal delirio di onnipotenza e vogliono allargare il concetto di autonomia anche alle reti sociali. Naturalmente a spese dei contribuenti.