Battaglia sull'eredità:

tre testamenti, uno falso

Il testamento può essere olografo (atto scritto, datato e sottoscritto dal testatore); pubblico (atto ricevuto dal notaio in presenza di due testimoni e sottoscritto dal testatore); segreto (atto redatto dal testatore e consegnato dallo stesso testatore ad un notaio in presenza di due testimoni). Ci sono poi casi speciali come per i militari o in caso di calamità
Un patrimonio da 800-900 mila euro, tre testamenti di cui uno falso e uno su cui ci sono molti dubbi. Sono gli ingredienti di una complessa inchiesta giudiziaria che vede due persone indagate per falso e tre diversi grafologi impegnati a fare chiarezza sull'intera vicenda.
Il procedimento penale è partito in seguito ad una denuncia presentata dopo la pubblicazione del testamento olografo, o presunto tale, di Cherubino Fedel, un anziano di Pergine morto nel marzo del 2010. Stando a quel documento le proprietà del defunto sarebbero dovute andare ad un conoscente dello stesso che in passato aveva fatto per lui dei lavori in campagna e ad una badante russa. Non si trattava di beni di poco conto. Benché Fedel non conducesse una vita improntata al lusso era un uomo benestante: possedeva terreni agricoli, depositi bancari di una certa consistenza e un immobile. Un patrimonio che pur non essendo stato oggetto di approfondite stime, si può valutare intorno agli 800-900 mila euro.


Quel testamento però non aveva convinto un'amica di vecchia data di Cherubino Fedel, donna che era sempre stata molto vicina al defunto tanto che con un precedente testamento del 1981 la signora era stata indicata quale unica erede. Spinta dal desiderio di fare piena chiarezza e convinta che il testamento pubblicato non fosse stato scritto dalle mani di Fedel, la donna sporse querela. Il suo legale, Roberto D'Amato, sulla vicenda preferisce non fare commenti, ma sottolinea un aspetto: «L'unico obiettivo della mia cliente in questa vicenda è che sia fatta piena chiarezza nel rispetto del defunto. La signora non è mossa da interessi patrimoniali: ha più di 80 anni, ha la sua casa e la sua pensione e dunque non ha bisogno di un'eredità per vivere, ma agisce spinta da motivi di principio».
Di certo la signora aveva ragione a nutrire dei dubbi su quel testamento. Risultò infatti essere falso, o meglio attribuito a Fedel ma non scritto dalle sue mani. I beneficiari, infatti,  si affrettarono ad ammettere che la scrittura non era del defunto  spiegando che l'anziano era stato aiutato a scrivere le sue ultime volontà. Ultime volontà che erano comunque contenute in un «nuovo» testamento, il terzo. Questa scrittura, che nei contenuti non differiva dalla precedente, sarebbe stata redatta proprio da Fedel. Gli indagati a conferma hanno anche prodotto una lettera, sempre attribuita al defunto, nella quale l'anziano in sostanza annunciava le volontà che poi avrebbe trascritto nell'ultimo testamento.


Caso chiuso? Niente affatto. Dopo approfondite indagini, con tanto di perquisizioni, il pm Marco Gallina presentò istanza di archiviazione ritenendo che il falso del secondo testamento fosse di fatto innocuo visto che l'ultima scrittura prodotta confermava le stesse volontà successorie. Ma l'anziana signora e il suo avvocato avevano dei dubbi anche su quell'ultimo testamento, prodotto solo quando si scoprì che il precedente era falso. E così hanno sottoposto i nuovi documenti a una perizia calligrafica. Il consulente di parte è arrivato a conclusioni clamorose: pur senza poter dare la certezza assoluta perché la sua analisi si è basata su fotocopie e non sugli originali, secondo il grafologo anche l'ultimo testamento sarebbe un falso redatto con la tecnica dell'imitazione. Dunque la calligrafia sembra quella del defunto, ma in realtà la mano sarebbe di qualcun altro. E così il giudice Michele Maria Benini ha respinto l'archiviazione del caso ordinando una perizia calligraficacon incidente probatorio. L'incarico è stato affidato ieri al grafologo di Verona Stefano Comparini che avrà 120 giorni di tempo per risolvere il «giallo» dei testamenti.

Complimenti "all'amica di vecchia data del signor Cherubino Fedel", con l'auspicio che tenga duro, che vinca la causa e che devolva tutto in beneficienza.

quando se trata de soldi non se vede en facia nessun

vi rivelo che io ho il quarto testamento che intesta tutto a me.....fra 3 litiganti il quarto gode

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
I commenti sono limitati ad un massimo di 500 caratteri.
Versione stampabileSend by emailVersione PDF
Battisti C. :

@ Romano..allora se siete così convinti che vi costiamo troppo ecc..ecc..a Roma non avrete certo...

16-05-2012 20:58
dani :

Santi subito!! Esercito di pace: i vertici sono militari eccome, non son mica diventati le dame...

16-05-2012 20:57
@gigi e rosario :

io sono trentino DOC, vivo dove l'orso passa un giorno sì e uno no -alle pendici del Brenta,...

16-05-2012 20:50
corvo rosso :

la solita "pagliacciata " per avere visibilità ....

16-05-2012 20:40
Francesco - Riva del Garda :

Mi compiaccio perché ho avuto molti più chiarimenti sulla questione leggendo i commenti che l'...

16-05-2012 20:32
 

Seleziona la provincia
Seleziona la tipologia