Un'ondata di risate sta per abbattersi su Levico con gli spettacoli dei «Fichi d'India» e con la «serata Zelig» che avrà fra i suoi protagonisti anche Paolo Migone, «il comico dall'occhio nero» e il terzetto che con i personaggi degli «Emo» è diventato un vero cult per i ragazzi italiani. Due gli appuntamenti proposti nel segno del cabaret al Palalevico: il 31 marzo gli irresistibili «Fichi d'India» , una delle coppie comiche più amate dal pubblico italiano mentre il 14 aprile invece «Serata Zelig» con un poker di comici formato da Paolo Migone, gli «Emo», Rocco Ciarmoli e Giorgio Verduci. Per i «Fichi d'India», al secolo Bruno Arena e Massimo Cavallari, si tratta di un ritorno a Levico dopo il successo ottenuto due anni fa.
I due comici porteranno sul palcoscenico la loro comicità fisica, la plasticità dei loro personaggi, le trasformazioni rapide ed irresistibilmente buffe ed una satira esilarante, l'improvvisazione, gli aneddoti, le situazioni surreali avvenute veramente, la gavetta, le delusioni, le prime affermazioni e il successo. Non mancheranno i loro tormentoni cult: «La bambina Annalisa ed il Tranviere con Ferma a », «Tu, da me, che cosa vuoi?», «Shrek & Fiona», «Le professoresse e la scuola», «Tichi Tic», «Cotto e mangiato», assieme a molti testi nuovi al fianco di personaggi come «Le mamme», «I calciatori del Crotone» e «L'omino dei Surgelati Brrr». Quello del 14 aprile invece sarà uno show con diversi volti della ribalta catodica di «Zelig» a incominciare da Paolo Migone , noto per il suo occhio nero e per le sue disavventure famigliari. Uno stile surreale quello di Migone che è stato capace di conquistare il grande pubblico televisivo. Sono diventati davvero un cult invece i personaggi degli «Emo» , proposti sempre a «Zelig» dal trio «Mancio e Stigma». Hanno debuttato a «Zelig» dopo il successo ottenuto a «Zelig Off».
Salgono sul palco facendo il gesto dei cuoricini con le dita della mano e si lanciano nella descrizione della gioventù «emo». Della serata anche il comico campano Rocco Ciarmoli, autore del nuovo tormentone di Zelig: «Donne! Du du du ... da da da!» con il suo personaggio, un bizzarro ed irresistibile gigolò. Giorgio Verduci punterà sulle sue maschere più celebri come quella di «Padre Donovan», il predicatore americano sempre preso dalle sue folli parabole; il «Portinaio Tuttofare», con le sue vicende di condominio e la lettura del diario di una ninfomane, mai volgare ma ricco di doppi sensi e il sig. Verduci, che trova soluzioni «vivaci e alternative» alle piccole e grandi ingiustizie sociali. Biglietti disponibili nel circuito «Primi alla Prima», di cui fa parte anche Radio Dolomiti e in prevendita: primi posti numerati interi euro 25 (+ 3,5 diritti); ridotti under 12 euro 20 (+ 3 diritti); secondi posti non numerati euro 18 (+ 2,5 diritti).



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