Con il suo nome non poteva che essere lui l'anti Santarcangelo. Glielo hanno simpaticamente ricordato per tutta la settimana nello spogliatoio e lui, Devil Medizza , ha risposto presente giocando otto minuti di grande concretezza e intensità che hanno contribuito a portare un altro importante successo alla squadra di coach Buscaglia. Grazie a questi due punti, infatti, gli aquilotti hanno ripreso a muovere la classifica dopo la sconfitta di Omegna conservando così la vetta della division (insieme a Trieste).
C'è era voglia di riscatto in casa Bitumcalor e la prova lo ha dimostrato. Grande compattezza, controllo del ritmo e percentuali pazzesche. E così gli "Angels" si sono dovuti arrendere. «Volevamo assolutamente vincere per restare al primo posto della division -spiega il lungo triestino- e sapevamo che un'altra sconfitta poteva essere molto pericolosa. Perciò abbiamo cercato in tutti i modi di aggredire la gara. All'inizio abbiamo studiato l'avversario e cercato di individuare le contromisure necessarie per scardinare il loro gioco. Poi col passare dei minuti abbiamo trovato maggiore continuità e questo ci ha permesso di costruire il vantaggio decisivo per vincere».
L'aspetto più confortante è stata la capacità della squadra di supplire alla "assenza" di Santarossa (a mezzo servizio a causa di una contrattura). «È chiaro che Santarossa e Pazzi sono i nostri punti di riferimento, ma ieri credo si sia anche vista la nostra solidità di squadra. Per un Santarossa acciaccato c'è stato, per esempio, un ottimo Pascolo (14 punti e 16 rimbalzi ndr). Davide sta facendo un ottimo campionato».
Quando gli facciamo notare che sotto canestro è stata preziosa anche la sua prova (3 punti e un recupero) Devil commenta modesto: «piano piano sto cercando di trovare il giusto ritmo della categoria. Per me è il primo anno lontano da casa e passare dalla C2 dove giocavo fino alla scorsa stagione (alla Servolana Trieste) alla DnA rappresenta decisamente un salto notevole. Diciamo che ho passato i mesi più difficili, quelli di preparazione. Ora sto trovando più minuti e cercherò di fare del mio meglio per dare un aiuto ai compagni». Anche perchè le possibilità di fare un buon lavoro e di lottare fino in fondo per qualcosa di importante non mancano di certo. «La società è molto seria ed organizzata e l'intensità del lavoro è notevole. Questo mi permetterà di crescere nel mio ruolo. Come mi definisco? Non sono un lungo molto alto e perciò devo cercare di non fare arrivare il pallone ai miei avversari. In attacco invece, se ho un metro a disposizione, non mi tiro indietro al tiro».
Insomma, sana spregiudicatezza. La stessa che servirà per cercare di fare il colpaccio giovedì contro Siena nel turno infrasettimanale. «Sappiamo che se non vogliamo farci superare da Trieste dobbiamo vincere. Sarà difficile, ma siamo determinati». Parola di Devil.



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