Con una lettera raccomandata datata 30 gennaio all'Anita, al ministero del Lavoro e al servizio lavoro della Provincia, Arcese Trasporti, l'ammiraglia del gruppo guidato da Eleuterio Arcese , ha comunicato di voler mettere in mobilità 200 operai e 50 impiegati per un totale di 250 dipendenti, quasi un quarto dell'intero organico dell'impresa di Arco, che ammonta a 1.109 addetti. Il 7 febbraio si è svolto il primo incontro con i sindacati, dove l'azienda ha presentato il piano di esuberi, motivandolo con la crisi che continua a mordere l'autotrasporto, ma i rappresentanti sindacali si sono dichiarati contrari e hanno chiesto «un vero piano d'impresa». Nuovo incontro venerdì e coinvolgimento del governo, che dovrebbe riconvocare le parti. Si tratta per trovare vie d'uscita che almeno riducano i tagli.
La comunicazione di Arcese mette nero su bianco le difficoltà della prima azienda italiana di trasporto merci. I dati economici 2011 mostrano «una decrescita importante in termini di volumi di fatturato e di difficoltà nel recupero dei crediti, che stanno gravemente esponendo la società dal punto di vista finanziario». Minore domanda, contrazione delle tariffe, previsioni incerte sul 2012. Questa settimana termina la cassa integrazione ordinaria che ha coinvolto, a vario titolo, 168 dipendenti.
A questo punto per Arcese l'imperativo è il taglio dei costi. Da qui la richiesta di mettere il mobilità 190 autisti di camion, 10 operai di sede e 50 impiegati, che potranno essere pescati in varie sedi della società, a partire dalla sede centrale di Arco e da quella di Rovereto. Nella stessa lettera, Arcese Trasporti «si dichiara sin d'ora disponibile a valutare e concordare con le organizzazioni sindacali tutte le possibili misure idonee ad attenuare l'impatto negativo sul piano occupazionale del programma, compatibili con la grave crisi congiunturale che attraversa l'impresa».
«Sono tre anni che combattiamo contro la crisi - spiega il direttore del personale di Arcese Claudio Collotta - Quest'anno con la crisi finanziaria i problemi si acuiscono. Ma con i sindacati stiamo lavorando per trovare soluzioni che vadano bene a entrambe le parti. Vogliamo mantenere il nostro patrimonio di autisti, in vista della ripresa. L'anno scorso abbiamo fatto un grosso lavoro di formazione del personale. Dobbiamo attraversare questo difficile 2012 per vedere la ripresa già dal 2013».
«Ci siamo subito dichiarati contrari ai licenziamenti - afferma dal canto suo Giuseppe La Pietra , segretario della Fit Cisl - Prima di tutto vogliamo capire meglio i motivi della mobilità. Vogliamo vedere un piano d'impresa. Se ci sono necessità, responsabilmente arriveremo ad un accordo, ma la partita è ancora aperta». I sindacati dei trasporti Cgil, Cisl e Uil venerdì hanno rimandato la lettera al ministero del Lavoro. Ora si aspetta che il ministero convochi le parti.
Fortemente critico sulla possibilità di un'intesa è il Sindacato di base multicategoriale di Trento, che per primo ha comunicato cosa stava succedendo. «Arcese Trasporti - si legge in una nota - ha avviato le procedure di licenziamento collettivo con la massima velocità e segretezza e lontano dal territorio». L'organizzazione di Fulvio Flammini ricorda il leaseback da 18,6 milioni di euro concesso dalla Provincia e le assicurazioni dell'assessore Alessandro Olivi sul mantenimento dell'occupazione e chiede che la Provincia «imponga all'azienda di non smantellare l'organico presente in Trentino». Il Sindacato di base invita allo sciopero «con occupazione degli stabilimenti per impedire il trasferimento dei beni in Romania, Slovacchia e Polonia».



34 commenti
e destinata a fallire
cosa dobbiamo dare al signor Arcese soldi no mio caro arcese tu come azienda puoi chiudere anche domani e ti puoi anche suicidare lavoratori italiani poco niente autisti stranieri il 90% sfruttati sotto pagati finché cera il gobbo a roma che foraggiava tutto ok poi il fallimento
Giusta osservazione di anonimo, assumono dirigenti incompetenti per poi scaricare le negligenze sulle persone che lavorano seriamente, in un sito, nel vicentino,hanno assunto un responsabile incompetente che passa le giornate a navigare su internet, a leggersi la posta privata, a guardarsi i video su youtube, e a cazzeggiare mangiano cioccolatini. Per contro, stanno licenziando, per problemi di costi, un collega in gamba.
Felice ex dipendente di un'azienda che punta ZERO sulla formazione dei dipendenti..2011??si parla forse dei corsi-farsa su argomenti non attinenti alla propria funzione per zittire insistenze di capi reparto sulla totale impreparazione con cui si manda ogni dipendente a fare il proprio lavoro??E per poter pagare consulenze inutili,e mantenere persone INCAPACI in ruoli di livello solo perchè legati alla famiglia?Così l'azienda vuole fronteggiare l'agonia del settore?Patetici...buona permanenza
Bravo bravo, il tuo lavoro lo sai fare o meglio sai chiedere solo schei, con in mano la minaccia di licenziare,ma lavora anche tu o ti sei dimenticato come si lavora?
Domanda? ma il Signor Arcese oltre che a sfruttare i propri dipendenti senza i contributi miglionari del Pubblico cosa sarebbe stato capace di fare? Da ragazzo mi era venuta l'idea di andarci a lavorare ma ringrazio Dio di avermi aperto gli occhi.
Molto EX da qualche anno ormai, e contenta di esserlo. Direi che ho visto di tutto in quella ditta, soprattutto cambi e ri-cambi e ri-ri-ricambi di uffici mobilia etc etc ..... ho l'idea che si sia copiato troppo il modello fiat di cui arcese è piattaforma.... se non incasso tot. allora ti metto in cassa integrazione e poi ti licenzio. lui è una brava persona ma ho idea che chi gli gira intorno ... mah..... collotta ???????? mmmmmm no comment !!!
Una Società multinazionale che di multi non ha niente ma solo di nazionale ed improvvisato : dirigenti incapaci e strapagati ma solo buoni di pararsi il culo e non rispondere MAI alle domande dei colleghi;in quanto ai commerciali, c'é chi si fa il mazzo e chi invece vegeta in attesa di chissà quali eventi....ma la colpa non é loro...é solo di chi non sa far altro che trovare scuse e gettare fango sui colleghi VALIDI!
EX DIPENDENTE INVECE DI CONTINUARE AD ASSORBIRE DIRIGENTI TRANSMEC E PAGARLI FIOR FIOR DI QUATTRINI O PAGARE COMMERCIALI INCAPACI TUTELATE I DIPENDENTI CHE SI FANNO IL MAZZO PER 14/15 ORE AL GIORNO SOPRATTUTTO GLI OPERATIVI.
giusto ribellatevi a questi imprenditori che fanno come le sanguisughe, succhiano tutto quello che c'è di buono e dopo??? chissenefrega... andiamo all'est europa che paghiamo meno.... ma intanto all'est europa non avrebbero preso contributi.
e' piu' facile criticare che operare:tt analisti e fiscalisti: chissa xke???? quando ci sara' da mostrare i muscoli tt sotto il letto.Spero che tt si risolva x il meglio un "in bocca al lupo" ciao
Per mia fortuna sono un ex dipende di Arcese. Mi chiedo come sia possibile che prendano 18 milioni di finanziamento dalla provincia per poi assumere nuovi dirigenti che prendono stipendi sempre alquanto elevati e poi lascino a casa autisti operai ed impiegati!!! Ribellatevi!!!
sigh. e se l'azienda fosse veramente in affanno? Purtroppo il sig Monti è riuscito a fare una manovra che ero capace anch'io di farla: tassare (sempre di +) i soliti onesti che già pagano le tasse. E alla fine cosa resta? Aziende e dipendenti tireranno la cinghia su tutto innescando una spirale recessiva senza fine. Bravo Monti! E il taglio delle spese del carrozzone politico e del magna-magna?
sono solo contento di essere ex, anche se mi dispiace molto per le persone in gamba che lavorano li. In quanto agli Arcese e Collotta.... no comment!
E' il gatto che si morde la coda. Se non ricevono soldi se ne vanno, se li hanno ricevuti se ne vanno comunque. Mi spiace per tutte quelle persone ma l'economia vuole questo. Quando ci sono in mezzo i soldi c'è sempre poco troppo spazio per i sentimenti. Purtroppo.
Ci vuole una testa di cavallo nel letto di Arcese..
No,no .. magari l'orto non sarà dei migliori ma il problema è di chi la coltiva..
giudice ti sbagli.gli imprenditori come arcese o lapiana erano e sono capacissimi di fare il loro lavoro, sono mutate le condizioni.voglio dire che se l'insalata non cresce la colpa è dell'orto non dell'insalata.
l'ennesima dimostrazione che il lease-back ha un solo fine -mungere soldi pubblici- e un solo risultato -prolungare l'agonia-
Il sistema attuale è corrotto ad alti livelli: non esistono più capacità imprenditoriali, senso civico, onestà, ma regna sovrano il pensare per se stessi e l'ottenere tutto quello che si vuole a qualsiasi costo e sensa meritocrazia. Conseguenza di una classe dirigenziale, imprenditoriale e politica mediocre sotto tutti i punti di vista ( e soprattutto morale ).
Inoltre ci sono alcuni vecchi e salutari metodi che sono abusivi come il baratto. Tutto oggi deve essere comperato e venduto (IVA ecc.). Perciò non posso aiutarti a raccogliere mele e domani lo fai tu, non posso darti una cesta di patate e tu me ne dai una di fagioli ecc.. E fra poco non potrò suonare alla porta del mio vicino per chiedergli un kg di zucchero che ho appena finito.
silvio è vero quanto scrivi ma le alternative sono per pochi. Il Trentino produce un pò di tutto... dai biscotti al formaggio, dalla pasta al pesce, dalle verdure alla frutta, dalla farina alla carne. Ma spesso i prezzi sono + alti dei discount... non tutti possono permetterselo! ATT: non parlo di qualità ma solo di prezzo!
perchè, purtroppo, i dipendenti se volevano rimanere dipendenti erano anche costretti a firmare la presenza e a fine corso a fare la scenetta quando veniva il tipo della provincia dicendo che il corso era stato interessante...
In relazione a quanto scritto da Ex-Dipendente, perchè non fare controlli sui libri presenze e sulla reale partecipazione dei dipendenti ai corsi formativi?
Leggo nell'articolo Colotta che dice che si è utilizzato lo scorso anno per investire in formazione...Chiaramente sono stati investiti soldi del Fondo Sociale Europeo per fare dei corsi farsa che in realtà erano delle costose consulenze di riorganizzazione...SCANDALOSO!!!
fiat docet.è il risultato della troppo alta pressione fiscale.chi troppo vuole nulla stringe, diceva il proverbio.
Tutto il settore dei trasporti è ormai bollito. Il continuo spostamento di merci per l'Italia e l'Europa è un'assurdità. Che bisogno c'è di portare a spasso per la penisola bottiglie acqua? Il gasolio consumato costa centinaia di volte il valore della merce trasportata.
Sul tavolo vogliamo vedere le cifre di Arcese: assunzioni e cassaintegrazione, lavoratori e menager, sia in Italia che all'estero!Inoltre mostrare dove sono utilizzati i contributi provinciali!
cosita el sposta tut nela ex Jugoslavia e al'estero en do che no se paga le tase,zio po'!
E come mai continuano assunzioni di alti profili ( molto costosi ) e continuano a richiedere consulenze esterne molto costose?
Come mai nel 2011 sono stati assunti numerosi dirigenti dallo stipendio assai dispendioso e adesso si lasciano a casa i lavoratori? Si ai contributi provinciali (che vengono dalle nostre tasche!) ma solo se utilizzati realmente per salvare i posti di lavoro dei dipendenti locali!
Un trucco per liquidare i diritti dei dipendenti e chiedere soldi pubblci. La Fiat insegna .... purtroppo
questi hanno tirato i soldi (contributi provinciali ) e ora ci riprovano con i licenziamenti .
ma non è un caso isolato (vedi anche Wirphol) .....forse ci vorrebbe un 'attegiamento stile francese
I polmoni ringraziano la crisi.
Pur capendo i problemi dei licenziati....